La Vetulonia  etrusca: alla scoperta della necropoli in un’area archeologica do immenso valore.

Vetulonia cosa vedere in una giornata?

Questo piccolo borgo della Maremma a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia. ha origini antichissime: è stato un insediamento etrusco tra i più importanti della Dodecapoli e sorgeva sulle sponde dello scomparso lago Prile.

Il borgo visto dall'alto

Il borgo visto dall’alto

Citata in diversi documenti antichi, per secoli si persero le sue tracce, fino a trasformarsi in una leggenda, una storia da raccontare. Solo sul finire dell’800 Isidoro Falchi ne scoprì i resti dando avvio al processo che riportò alla luce l’area archeologica e restituì al borgo di colonna di Buriano il suo antico nome: Vetulonia.

Il centro abitato conserva ancora le ciclopiche mura dell’Arce, punto di partenza ideale per dirigersi alla volta dell’area archeologica, che ha inizio a ridosso del borgo. Di enorme interesse per gli archeologi ma piena di fascino anche per i profani, Scavi Città è una topografia dell’originario insediamento degli Etruschi, visitabile con una bella passeggiata nel verde. Ci si muove all’interno di ciò che fu un abitato ricco e fiorente, respirando la storia e l’aria pulita della Maremma.

Particolare della necropoli

Particolare della necropoli

In pochi minuti di macchina, o sfruttando l’occasione per un’escursione, si raggiunge una strada di campagna da cui si accede alla necropoli, la Via dei Sepolcri. Una serie di piccoli siti archeologici raccontano il culto dei morti e le tradizioni funerarie del popolo etrusco, e i tumuli che si sollevano dal terreno invitano ad entrare nelle camere sotterranee, casa dei defunti.​

Tra i più suggestivi è il tumulo della Petrera, chiuso all’interno di un cerchio d’alberi che richiama alla mente riti pagani e adorazione della natura: aperta al pubblico, è una tappa da non perdere. Altrettanto belle sono le tombe di Belvedere e del Diavolino, così come la tomba della Fibula d’Oro: aperta al cielo e protetta dagli ulivi, è il luogo in cui fu ritrovata la famosa fibula che oggi è custodita nel Museo Civico Archeologico di Vetulonia, altra tappa di sicuro interesse per gli appassionati di reperti e archeologia.​

Il tumulo della Petrera

Il tumulo della Petrera

​​Per concludere l’itinerario ci si può dirigere verso l’area archeologica di Roselle  o visitare la Diaccia Botrona, riserva naturale che porta le tracce di quel lago che ormai non esiste più.

Come arrivare:

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