Una Maremma paludosa fatta di canali navigabili e frequentata da uccelli migratori, dove una Riserva Naturale si apre ai piedi di una affascinante casa rossa, a Castiglione della Pescaia.

Basta una passeggiata dal centro storico di Castiglione della Pescaia per trovarsi di fronte a due importanti icone del territorio: Casa Rossa Ximenes, porta d’ingresso della riserva naturale della Diaccia Botrona, della quale è anche il centro visite. L’area paludosa attorno si estende per più di mille ettari tra la spiaggia di Castiglione della Pescaia e Grosseto.

E’ considerata tra le più importanti zone umide d’Italia, ed è l’habitat di numerose specie faunistiche.
Prima di essere bonificata per le sue condizioni malsane, sulla palude si narravano numerose leggende: la più famosa racconta di una terribile strega che abitava la Diaccia Botrona, i cui occhi ardenti erano in grado di bruciare le persone con un solo sguardo.

La Diaccia Botrona

La Diaccia Botrona

La Casa Ximenes o Casa Rossa, a Castiglione della Pescaia, cattura l’attenzione fin da lontano, ergendosi tra i canali e la bassa vegetazione. Fu costruita nella seconda metà del ‘700 dall’ingegnere e monaco gesuita Leonardo Ximenes, il cui progetto di risanamento della palude si basava sulla convinzione che la malaria era causata dal mescolarsi delle acque dolci e salate; la Casa Rossa, per la sua posizione, era destinata ad essere il principale strumento per la bonifica delle acque, separando all’ingresso l’acqua dal mare da quella lacustre. La soluzione di Ximenes ovviamente non funzionò.

La colonia di fenicotteri rosa nella riserva

La colonia di fenicotteri rosa nella riserva

Oggi Casa Ximenes ospita il Museo Multimediale interattivo, che guida i visitatori alla scoperta della Diaccia Botrona con video, proiezioni e simulazioni immersive per osservare il volo degli uccelli.
L’intera riserva è meta di numerosi uccelli migratori, cosa che ne fa un paradiso per gli appassionati di birdwatching: oltre 200 specie si susseguono nel corso dell’anno, alcune delle quali nidificano nella zona; tra questi si possono scorgere il falco di palude, l’airone bianco, l’albanella reale e il falco pescatore

Oltre 200 specie di uccelli popolano la riserva

Oltre 200 specie di uccelli popolano la riserva

L’eccezionale biodiversità che si trova nella Riserva naturale della Diaccia Botrona ne fa un ambiente unico, meta ideale del turismo sostenibile, una tappa da non dimenticare se si visita la Maremma o si è appassionati di fotografia naturalistica. La riserva può essere visitata seguendo i percorsi di trekking o in bicicletta, con le visite guidate, oppure con un suggestivo tour della palude in barca.

Per info e prenotazioni:  0564.484581 – 0564.20298

Come arrivare