Una passeggiata tra mura ciclopiche e ruderi di un’antica città, risalendo la collina che domina il golfo della Feniglia e regala un panorama ricco di secoli di storia.

Nascosti nel territorio della Maremma toscana si trovano luoghi ammantati di fascino e di mistero, che raccontano storie di secoli passati. Uno di questi è l’antica Città di Cosa, complesso archeologico che dal promontorio di Ansedonia guarda verso le spiagge bianche del Golfo della Feniglia.

Basta, infatti, una breve passeggiata per tuffarsi in una delle più belle viste di tutta la costa toscana. Il panorama che regala la Città di Cosa permette di immaginare le epoche in cui gli antichi Romani dominavano il mare da questa dolce altura cinta da mura imponenti.

Le rovine

Le rovine

Il nome, apparentemente bizzarro, deriva dal precedente Cusia o Cusi, un antico abitato etrusco posto più in basso sul versante della collina, che oggi probabilmente corrisponde all’odierna Orbetello. Le rovine che costituiscono la Città di Cosa sono invece di età romanica; sorgono immobili nella natura delineando un percorso che si snoda tra gli ulivi e i sentieri sterrati, e che costeggiando secolari e imponenti mura ciclopiche entra dentro antiche dimore.

L'interno delle rovine

L’interno delle rovine

Risalendo il fianco della collina una delle prime case importanti che si incontra è quella di Quintus Flavius, dalla quale si accede al Museo Archeologico Nazionale, che conserva e mette in mostra i reperti ritrovati nella zona. A cura del museo sono anche le iniziative culturali che si svolgono nell’area e tra le rovine di Cosa, grazie alle quali il complesso sembra svegliarsi dal torpore secolare che lo avvolge.

L'ingresso

L’ingresso

Proseguendo nella passeggiata si arriva alla suggestiva Casa dello Scheletro, dimora che deve il nome allo scheletro ritrovato al suo interno: non è certo a quale periodo appartenga, ma è possibile che le ossa risalgano addirittura al I secolo a.C., che vide la distruzione della Città di Cosa.

La vista che si gode dalla sommità dell’altura è il perfetto punto di arrivo dell’itinerario in salita: ai piedi della collina si distende il golfo della Feniglia con il suo sottile tombolo di sabbia bianca e il blu intenso del mare, a cui gli ulivi secolari fanno da cornice.

La vista sulla spiaggia della Feniglia

La vista sulla spiaggia della Feniglia

Per concludere l’itinerario si può scendere fino alla costa e scoprire i resti di un antico porto, con lo Spacco della Regina e la suggestiva Tagliata: si tratta di un canale artificiale costruito dai romani per impedire l’insabbiamento dell’area portuale, costituito da alte pareti rocciose transitabili solo nel tratto iniziale, ma assolutamente da non perdere per terminare la passeggiata con un pizzico d’avventura.

Museo Archeologico Nazionale  

Lunedì-Sabato e 1a Domenica del mese 8.15-16.30 da ottobre a marzo;.

Lunedì-Domenica 10.15-18.30 da aprile a ottebre.

L’ingresso all’area archeologica dell’Antica Città di Cosa è gratuito.

L’ingresso al Museo Archeologico Nazionale: biglietto 2 €

Come arrivare: