Terme

Cosa vedere a Saturnia e Montemerano

Il borgo di Saturnia e le sue terme. Un’idea per una giornata ricca di storia, buon cibo e soprattutto relax nella Maremma grossetana. Si sa, solo a sentir nominare Saturnia…

Il borgo di Saturnia e le sue terme. Un’idea per una giornata ricca di storia, buon cibo e soprattutto relax nella Maremma grossetana.

Si sa, solo a sentir nominare Saturnia la mente vola verso piacevoli giornate di pace e ristoro, immersi nelle acque calde delle sorgenti termali. Ma oltre a dedicarsi al calore distensivo delle terme, da queste parti c’è anche un altro tipo di benessere che va assaporato.

Nei pressi delle vasche sorgono borghi dall’indiscutibile fascino, custodi di una storia lontana giunta sorprendentemente intatta fino a noi. I borghi di Saturnia e Montemerano, nel comune di Manciano, si trovano a pochi minuti di auto dalle Terme di Saturnia e dalle cascate del Mulino e meritano senza dubbio una visita, per approfittare di quell’appagamento altrettanto godereccio che sa di storia e sapori autentici.

Le cascate del Mulino

Le cascate del Mulino

Cosa vedere a Saturnia?

Si ha testimonianza di questo borgo intorno al 1200 d.C., in un documento in cui si citano il castello, la chiesa di Santa Maria Maddalena e le terme già ampiamente frequentate. Fu possedimento della famiglia Aldobrandeschi, per passare poi alla famiglia Orsini; destino comune a quello dei vicini borghi conosciuti come le Città del Tufo: Pitigliano.

Allo stesso modo, i primi insediamenti risalgono all’epoca etrusca, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti nell’area, di cui alcuni conservati nel Museo Archeologico di Saturnia – Manciano – Le colline dell’Albegna. Le testimonianze storiche annoverano anche la struttura fortificata della Rocca aldobrandesca e la Porta Romana, la più antica porzione delle mura del borgo risalente all’epoca romana, passaggio dell’antica Via Clodia.

Arte e storia si fondono a Saturnia: oltre a esser costellato di bar e ristoranti, il cuore del centro, rappresentato da piazza Vittorio Veneto, ospita il Polo culturale Pietro Aldi, collezione di opere del noto pittore mancianese e sede di una biblioteca per bambini.

Il polo culturale Pietro Aldi

Il polo culturale Pietro Aldi

Dall’aspetto ancor più caratteristico è Montemerano; inserito fra i Borghi più Belli d’Italia, il suo centro storico viene regalato così com’era in tempi medievali. Una cornice fatta di strette viuzze, antichi edifici e case in pietra, che con una semplice passeggiata catapultano il visitatore in un’altra epoca.

Passeggiata a cui non va fatto mancare uno sguardo allo splendido scorcio offerto da piazza del Castello sulla Chiesa di San Giorgio e sulla Biblioteca di Storia dell’Arte, dove si possono consultare circa diecimila volumi; non si dimentica, ovviamente, una pausa enogastronomica in uno dei graziosi ristoranti che ritmano le piazzette e i vicoli del borgo.

La piazza del castello di Montemerano

La piazza del castello di Montemerano

Terminati gli appuntamenti con la storia e con il buon cibo nel delizioso borgo di Saturnia, le Terme offrono proprio quel che ci vuole per riposarsi e rilassarsi. Si può scegliere di farsi pervadere dall’azione benefica e dalle proprietà dell’acqua di Saturnia nella splendida SPA e centro benessere oppure nelle terme libere delle Cascate del Mulino, per un’immersione non solo nelle vasche ma anche nella natura maremmana. Cascatelle e piscine create naturalmente dallo scorrere incessante delle acque termali danno vita a un paesaggio davvero distintivo, per esperienze di svago e relax altrettanto uniche.

Il caratteristico centro storico di Montemerano

Il caratteristico centro storico di Montemerano

Cosa vedere Saturnia e Montemerano:

  • il centro e piazza Vittorio Veneto di Saturnia
  • il Museo Archeologico di Saturnia – Manciano – Le colline dell’Albegna,
  • il Polo culturale Pietro Aldi,
  • la Rocca Aldobrandesca,
  • la Porta Romana e la Via Clodia.
  • il borgo medievale, i vicoli e piazza del Castello a Montemerano,
  • la Chiesa di San Giorgio
  • la Biblioteca di Storia dell’Arte.
  • le Terme di Saturnia,
  • le terme libere delle Cascate del Mulino.

info utili:

SPA Terme di Saturnia

Terme libere Cascate del Mulino

Montemerano

Come arrivare:

 

Nessun commento su Cosa vedere a Saturnia e Montemerano

Bagno Vignoni: cosa vedere

Tra le colline della Val d’Orcia, gironzolando fra acque termali, in un suggestivo itinerario verso il parco dei Mulini di Bagno Vignoni. Bagno Vignoni, cosa vedere in un giorno? Ve lo raccontiamo nelle prossime righe. Se ancora vi…

Tra le colline della Val d’Orcia, gironzolando fra acque termali, in un suggestivo itinerario verso il parco dei Mulini di Bagno Vignoni.

Bagno Vignoni, cosa vedere in un giorno? Ve lo raccontiamo nelle prossime righe.

Se ancora vi state chiedendo se merita una visita, dovete sapere che questo piccolo borgo medievale  è uno dei simboli della Val d’Orcia, una tappa quasi obbligata per il turismo termale e naturalistico lungo l’antica via Francigena.

I cipressi della Val d'Orcia

I cipressi della Val d’Orcia

Il minuscolo borgo prende vita intorno alla suggestiva Piazza delle Sorgenti  occupata interamente dalla piscina termale di BagnoVignoni, una grande vasca di acqua sulfurea, che negli anni è diventata un simbolo di questa zona e in diverse occasioni set cinematografico. Le caratteristiche stradine che circondano la piazza le regalano scorci e angolazioni da fotografare, di cui ovviamente la vasca è assoluta protagonista.

Nel cuore di Bagno Vignoni.

Nel cuore di Bagno Vignoni.

Non lontano dal centro abitato, ci si può avventurare lungo un breve sentiero che segue il corso delle acque che fuoriescono dalla vasca e si dirigono verso antichi bacini. I torrenti che scivolando lungo le pareti e i terreni rocciosi creano solchi e piccole cascate, delineando naturalmente un percorso che conduce verso il Parco dei Mulini di Bagno Vignoni.

I quattro mulini di epoca medievale si caratterizzano per due aspetti unici: non solo, infatti, non furono costruiti, bensì scavati interamente nella roccia, ma soprattutto erano gli unici in grado di lavorare anche in estate, quando i fiumi in secca impedivano il funzionamento delle altre costruzioni. Il Parco dei mulini di Bagno Vignoni vantava una posizione strategica: i suoi mulini erano infatti raggiunti e alimentati da una corrente termale costante, che non risentiva dell’avvento dell’estate. Unico inconveniente, la temperatura di circa 50° alla sorgente, con cui i lavoratori erano obbligati fare i conti.

Il Parco dei Mulini.

Il Parco dei Mulini.

Il sentiero di ritorno, più uniforme e meno impegnativo, riporta il visitatore nei pressi della piazza, lasciandolo libero di rilassarsi e godersi un bagno in una delle strutture termali attrezzate di Bagno Vignoni. Oltre il Parco dei Mulini ci sono anche delle vasche ad accesso libero, basti tener presente che le loro acque sono meno calde rispetto a quelle degli stabilimenti, a causa della maggiore distanza dalla sorgente. In entrambi i casi, è affascinante sapere che si sta beneficiando delle stesse acque scelte secoli fa anche da Lorenzo De’ Medici.

Relax nelle piscine termali dell’hotel.

Relax nelle piscine termali dell’hotel.

Perennemente avvolto dalla leggera nebbia che si alza dalla piscina termale di bagno Vignoni, il piccolo centro abitato è un luogo magico all’interno di un territorio già patrimonio UNESCO. Un borgo unico nel suo genere, che insieme a Bagni San Filippo si può definire un gioiello della Val d’Orcia terme

Una visita a Vignoni Alto completa il tour: il borgo dista pochi minuti in auto dall’area termale ed è raggiungibile anche a piedi percorrendo la Via Francigena. Il castello e la torre dominano la valle e regalano una vista impareggiabile sulla campagna, un panorama mozzafiato a cui la bellissima e iconica porta medievale fa da cornice.

Bagno Vignoni, cosa vedere, info utili:

L’ingresso al Parco dei Mulini di bagno Vignoni è gratuito.

Come arrivare

Nessun commento su Bagno Vignoni: cosa vedere