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Massa Marittima, un gioiello tra le Colline Metallifere

Tra storia, arte e natura nella più bella cornice maremmana, il borgo medievale di Massa Marittima, è una tappa da non perdere. Nel cuore delle Colline Metallifere grossetane, un’antica perla…

Tra storia, arte e natura nella più bella cornice maremmana, il borgo medievale di Massa Marittima, è una tappa da non perdere.

Nel cuore delle Colline Metallifere grossetane, un’antica perla si fa spazio tra i rilievi dell’Antiappennino toscano. Le radici di Massa Marittima sono legate all’epoca etrusca, ma fu nel Medioevo che le vicine miniere di rame, pirite e argento fecero la fortuna della città, e allo stesso periodo si deve il nome: Massa Metallorum, la città dei metalli.

Arte, architettura e storia a Massa Marittima

Arte, architettura e storia a Massa Marittima

L’area delle Colline Metallifere è un territorio dove il verde della vegetazione si alterna a zone brulle e a grigie collinette di metalli che creano un’affascinante mescolanza di forme e colori. Già gli Etruschi avevano compreso e utilizzato le risorse della zona, così come fecero anche le popolazioni successive fino al secondo dopoguerra, di cui Massa Marittima conserva la storia: qui si può visitare il Museo della Miniera, una delle Porte del Parco Nazionale delle Colline Metallifere.

Si tratta di un coinvolgente itinerario di interesse geominerario all’interno di gallerie che riproducono realisticamente l’ambiente e la vita dei minatori, in un percorso che trova continuità e arricchimento nella visita al museo della vicina Gavorrano, dove è possibile scendere nelle profondità della miniera.

La miniera di Gavorrano

La miniera di Gavorrano

Tra le bellezze artistiche della città, la Cattedrale di San Cerbone si innalza imponente nella piazza principale del borgo: è uno splendido esempio di stile romanico, così bianca da abbagliare lo spazio circostante, dove spiccano anche altri edifici storici del potere politico ed economico. Da visitare sono il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Comune, la Loggia del Mercato, la Zecca, il Palazzo dell’Abbondanza.

Nel Palazzo del Podestà si trova il Museo Archeologico, che propone un viaggio nella storia dal paleolitico all’età etrusca e dove è custodita la preziosa statua-stele di Vado all’Arancio, esempio unico di questo tipo in tutta la Maremma, proveniente dagli scavi effettuati presso il villaggio del lago dell’Accesa. Questo specchio d’acqua limpida immerso nel verde fa parte del Parco Archeologico e si trova a pochi chilometri da Massa Marittima, in un ambiente dall’alto pregio naturalistico.

Il Palazzo del Podestà, che ospita il Museo Archeologico

Il Palazzo del Podestà, che ospita il Museo Archeologico

Una linea immaginaria divide Massa Marittima nella parte bassa o Città Vecchia, dove spiccano il duomo e i palazzi del potere, e la parte alta o Città Nuova che risale alla fine del ‘300. Quest’ultima sorge sopra il colle che sovrasta gli intricati vicoli del borgo antico, circondata da un’altra cinta di mura ben conservata, che trova il simbolo della sua potenza nella Torre del Candeliere.

Salire le sue scalinate è d’obbligo per avere un panorama mozzafiato su Massa Marittima e i suoi dintorni; l’accesso si trova nel quattrocentesco Palazzetto delle Armi, che ospita anche il Museo di Arte e Storia delle Miniere.

Per gli amanti dell’arte una tappa è da riservare al Museo di Arte Sacra, ubicato nella parte nuova della città e custode di tesori provenienti dal convento agostiniano di San Pietro all’Orto, con opere del Lorenzetti, del Sassetta e di Giovanni e Andrea Pisano.

Il borgo antico è inoltre costellato da graziosi negozietti di artigianato e ristoranti dove gustare i prodotti genuini tipici della Maremma, accompagnati da un ottimo bicchiere di vino: una combinazione perfetta per soddisfare tutti e cinque i sensi e passare un weekend indimenticabile.

Massa Marittima, cosa vedere:

  • Il Museo delle Miniera del Parco Nazionale delle Colline Metallifere.
  • La Cattedrale di San Cerbone e i palazzi di Piazza Garibaldi.
  • Il Museo Archeologico.
  • Il lago dell’Accesa.
  • La Torre del Candeliere.
  • Il Palazzetto delle Armi e il Museo di Arte e Storia delle Miniere.
  • Il Museo di Arte Sacra.
  • Le tipiche viuzze e pausa del gusto nei ristoranti del borgo antico.

Come arrivare:

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Il Parco Archeominerario di San Silvestro

Il parco minerario di San Silvestro: un viaggio nelle viscere della montagna e nella vita dei minatori, alla scoperta della Val di Cornia. Il Parco archeominerario di San Silvestro sorge…

Il parco minerario di San Silvestro: un viaggio nelle viscere della montagna e nella vita dei minatori, alla scoperta della Val di Cornia.

Il Parco archeominerario di San Silvestro sorge nel cuore della Maremma livornese, accanto al grazioso borgo medievale di Campiglia Marittima. Con circa 450 ettari di estensione, è un’area naturale protetta che rientra nei parchi della Val di Cornia, volta a conservare e promuovere il castello medievale di Rocca San Silvestro, le miniere e la memoria del duro lavoro dei minatori, il tutto inserito in una cornice naturale con ampi panorami che giungono fino alla costa.

Il centro visite del Parco archeominerario di San Silvestro.

Il centro visite del Parco archeominerario di San Silvestro.

L’esperienza del parco inizia con la visita al Museo dell’Archeologia e dei Minerali, per proseguire accompagnati dalla guida nella Miniera del Temperino e giungere al Pozzo Earle dove si trovano i Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori.
Da qui ha inizio un vero e proprio viaggio sotterraneo al centro della terra; sempre accompagnati dalla guida e comodamente seduti su un trenino giallo, molto apprezzato dai bambini, si entra nella Galleria Lanzi-Temperino, scavata in tempi remoti dai minatori. Durante il tragitto, di circa 20 minuti, ci si addentra nella storia geologica e mineraria di questo luogo, immergendosi anche nelle storie di chi ha passato la vita a lavorare nel buio di queste gallerie.

All’interno della galleria.

All’interno della galleria.

Uscendo dalla montagna si raggiunge la valle dove spiccano i resti della Rocca di San Silvestro, raggiungibile a piedi dalla stazione del treno.
La rocca è una fortificazione costruita intorno all’anno 1000 d.C. sfruttando i giacimenti minerari di cui la zona disponeva largamente e per i quali era nota fin dai tempi degli Etruschi. Sorge a circa 330 metri di altezza sul monte Rombolo ed è un punto panoramico da cui si scorgono le vallate circostanti, la Torre di San Vincenzo e la Rocca di Campiglia. Posizionate strategicamente, le tre torri facevano parte della più ampia rete di comunicazione a scopi difensivi della Val di Cornia

La Rocca di San Silvestro.

La Rocca di San Silvestro.

La visita può proseguire a Campiglia Marittima, dove il Museo della Rocca, all’interno del complesso stesso della Rocca di Campiglia, racconta la storia del borgo e narra le leggende di cavalieri e aristocratici medievali.
La visita si arricchisce passeggiando tra gli affascinanti vicoli del centro storico, fermandosi a gustare piatti genuini in uno dei ristorantini di piazza della Repubblica, oppure si può scegliere di percorrere la Strada del Vino della Costa degli Etruschi: è il territorio che dà vita alla pregiata DOC Val di Cornia, una splendida campagna dove regnano vigne e uliveti costellati di fattorie ed aziende agricole produttrici di prodotti tipici e dell’olio EVO locale.

Cosa visitare e fare in breve al Parco archeominerario di San Silvestro e dintorni:

  • Rocca di San Silvestro.
  • Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori.
  • Museo dell’Archeologia e dei Minerali.
  • Miniera del Temperino.
  • Galleria Lanzi-Temperino.
  • Borgo di Campiglia Marittima e la rocca.
  • Strada del Vino della Costa degli Etruschi.

Parco archeominerario di San Silvestro

Gli orari variano secondo il periodo dell’anno e sono consultabili qui,

Come arrivare

 

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La miniera di Gavorrano

La Maremma come non l’avete mai conosciuta: al posto di folti boschi e spiagge meravigliose, immaginatevi una grande cava con all’interno stretti cunicoli bui. Ecco a voi la miniera di…

La Maremma come non l’avete mai conosciuta: al posto di folti boschi e spiagge meravigliose, immaginatevi una grande cava con all’interno stretti cunicoli bui. Ecco a voi la miniera di Gavorrano. Risalendo ai tempi pre-Romani l’estrazione mineraria è stata un’importante risorsa economica per la zona. Gli attuali pozzi, alcuni ancora accessibili, si estendono fino a 300 mt sotto il livello del mare, un’impressionante opera dell’ingegno umano che abbiamo avuto il piacere di esplorare e che qui vi andremo a raccontare.

La miniera è un luogo che ti offre molteplici sensazioni: bisogna visitarla e scendere nel suo profondo per capire quanto sia stata importante per le persone e per l’economia locale. Visitare questa parte di storia del comune di Gavorrano è un’ottima attività che possono fare adulti e bambini, senza limiti di età.

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All’interno del centro visitatori

All’interno del centro visitatori le guide ti accoglieranno portandoti in un breve tour che mostra cosa è possibile fare e vedere in questa area mineraria prima di entrare nel museo.

Fabrizio - head of the geological tourism elements of the park explains the various interconnections and history of mineral extraction in the area.

Fabrizio, il capo delle guide del museo minerario, ci spiega la storia dell’estrazione mineraria della zona.

The visitors centre contains a range of displays that show some key elements of the mining activities that took place in Gavorano.

Il centro visitatori contiene un serie di pannelli che mostrano alcuni elementi chiave delle attività minerarie che hanno avuto luogo a Gavorrano.

Il Museo

All’esterno del museo e davanti all’entrata della miniera i visitatori troveranno una serie di oggetti regolarmente usati quando la miniera era attiva. L’area del Museo era il vecchio deposito di esplosivi.

In modern times compressed air driven machinary was used in the mineral extraction process.

Questo tipo di macchine ad aria compressa era usata fino a poco tempo fa per l’estrazione mineraria.

A plaque commemerating miners who lost their lives around the time of the Nazi occupation of Italy.

Una targa commemorativa per i minatori che hanno perso la vita al tempo del fascismo.

Outside the museum there are a selection of machines used in the mining process. This machine was for creating stabilising cement.

All’esterno del museo ci sono alcune macchine che venivano usate durante il processo minerario. Questa in particolare era usata per la produzione di cemento armato.

Dentro al Museo

All’interno del museo troverete una raccolta di minerali e altri oggetti che spiegano quanto l’attività mineraria sia stata importante per il piccolo paese di Gavorrano. I minerali che vedrete possono essere visti e toccati da vicino, per comprendere meglio la tipologia delle rocce presenti in quest’area.

The museum contains a mineral collection that is on display and are examples of the minerals found undergraound in the area.

Il museo contiene una collezione di minerali trovati nel terreno della zona.

A large piece of Pyryte is on display.

Un enorme pezzo di pirite.

Pyryte has a gold lustre to it, and was used significantly for sulphuric acid production before oil superseeded it. Notice the cyrstalisation on the mineral.

La pirite è dorata e lucente, ed era usata prevalentemente per la produzione di acido solforico prima che il petrolio prendesse piede. Si noti la cristallizzazione sopra al minerale.

The entrance to the mine contains plans showing the layout of the mine complex.

L’entrata della miniera contiene delle planimetrie che mostrano lo schema di tutto il complesso.

The overhead view of the mine complex shows how long the tunnels are and how they connect between the villages.

Notate come visto dall’alto tutto il complesso minerario appare come una lunga rete di tunnel che connette i paesi circostanti.

The display area before entering a mine.

L’area antistante l’entrata della miniera.

 

Entrati nella miniera

Seguendo le istruzioni della guida siamo entrati all’interno della miniera: tutto è stato preparato per fornire ai visitatori la reale sensazione di tornare indietro nel tempo e calarsi in una vera miniera.

The mine entrance.

L’ingresso.

Inside the mine visitors will find examples of how the miners worked.

Entrando nella miniera il visitatore potrà toccare con mano le reali condizioni lavorative dei minatori.

Mineral masses can be seen in the mine within the wall areas.

È ancora possibile notare sulle pareti gli agglomerati minerali presenti.

Mine rail tracks and a spilt in the tunnels.

I binari del treno che portava i minerali in superficie.

This part of the mine has examples of the different methods used for proping up the walls of the mine.

In questa parte è possibile vedere le diverse tecniche usate per sostenere le pareti della miniera con travi di legno.

A sign of the air drills that were used to dig the rock away.

Il segno dei fori che venivano fatti per scavare la roccia.

A mock up of how dynamite was used to blast rock.

Un modello che mostra come la dinamite veniva piazzata per far esplodere la roccia e scavare le gallerie.

Mine props made of wood.

I sostegni per le gallerie erano fatti di legno.

The mines had to be ventelated. Here is a vent shaft.

Le miniere dovevano avere dei condotti di ventilazione: eccone uno in foto.

A working air compressor drill is set up that is switched on for visitors to understand how it worked.

È possibile rendersi conto dei livelli di rumore che i minatori dovevano sostenere all’interno delle gallerie: a tale scopo viene acceso un martello ad aria compressa.

All’esterno

Terminata la visita, è il tempo di fare una passeggiata alla visita della cava, ora trasformata in teatro all’aperto,  e del paese di Gavorrano.

The exit to the mine.

L’uscita della miniera.

The mine is located very close to the village and was the reason the village existed.

La miniera è situata molto vicino al piccolo paese di Gavorrano, ed è una delle ragioni della prosperità del paese.

Mining tools outside the mine.

Attrezzi per l’escavazione appena fuori dalla miniera.

La miniera Ravi Marchi 

A pochi km da Gavorrano, nel paesino di Ravi ci sono i resti di un’ulteriore parte della miniera, alcuni pozzi e un nuovo ingresso al museo, anche lui aperto in determinati orari e giorni.

 

Map

 

Ravi contains pit head gear and was the entrance to another part of the mine complex.

La miniera Ravi Marchi contiene alcuni pozzi ed è l’entrata di un’altra parte del complesso museale.

Ravi Marchi Mine pit head.

La Miniera Ravi Marchi.

 

Informazioni per la visita

I prezzi e gli orari di apertura variano durante l’anno, controllate il sito web del museo per avere informazioni aggiornate http://www.parcominerario.it

  • Si accede solo tramite visita guidata
  • Museo e galleria più la visita alla miniera Ravi Marchi
  • Adulti € 8,00
  • Ridotti € 4,00 (famiglie e gruppi – under 12 – over 65 – scuole)

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