L’isola di Pianosa, o Planasia, è più rinomata per aver detenuto Sandro Pertini che per la sua selvaggia bellezza. Raggiungibile sia da Piombino che da Marina di Campo in qualche ora di nave, siamo sicuri vi sorprenderà per i suoi colori accesi e i grandi silenzi interrotti solo dallo stridere dei gabbiani.

La sua storia è millenaria. Sull’isola troverete i resti di un’antica villa Romana dove venne esiliato uno dei figli illegittimi dell’imperatore Augusto, Marco Agrippa. Per lui venne costruita una villa a picco sul mare e degli ambienti termali marini dove il giovane romano amava passare il tempo pescando e giocando ad impersonare il dio Nettuno. Ai resti della villa si aggiungono le catacombe risalenti alla fine del IV secolo d.C., testimonianza degli insediamenti di varie comunità Cristiane nell’isola. E se ancora la vostra sete di storia non è stata soddisfatta, troverete anche un carcere abbandonato ormai dall’agosto del 1998, le cui mura perimetrali a picco sul mare nascondono i segreti di innumerevoli vite spese al suo interno.

Il palazzo della Specola e il piccolo porticciolo.

Come arrivare:

E’ possibile visitare Pianosa partendo da Piombino con la compagnia di navigazione Toremar, o con un vettore privato, le imbarcazioni Acquavision. La partenza è generalmente prevista il mattino presto con rientro nel pomeriggio. E se Pianosa vi ha così affascinato da non voler più andare via, potrete concedervi una notte sotto le stelle e nel silenzio più completo dormendo all’Hotel Milena. Le undici camere di questo essenziale albergo sono gestite da ex detenuti o cooperative di recupero, che vi accoglieranno con un sorriso.

L’acqua cristallina che vi accoglie all’arrivo nel punto di attracco.

Cosa vedere:

  • Le catacombe: utilizzate come luogo di sepoltura dalle prime comunità cristiane, sono costituite da un labirinto di gallerie nelle quali sono scavati loculi di varie dimensioni. Nell’ottocento vennero profanate e destinate ad uso cantina vinicola, prima, e rete fognaria poi. Una piccola parte è stata recentemente restaurata ed aperta al pubblico
  • L’ex colonia penale agricola: è possibile addentrarsi all’interno del muro perimetrale che circonda il carcere solo prenotando un’escursione guidata a cavallo o in minibus. La colonia penale di Pianosa venne istituita nel 1893 fino a diventare carcere di massima sicurezza in tempi relativamente moderni. Venne definitivamente chiusa nell’agosto del 1998.
  • La spiaggia di Cala Giovanna: sabbia bianca caraibica e una moltituidine di pesci che si avvicinano senza paura. Questa è l’unica area balneabile e liberamente accessibile di Pianosa.
  • I bagni di Agrippa: i resti termali di un’antica villa romana del I secolo a.C., resa celebre perchè luogo d’esilio di Agrippa, pupillo dell’imperatore Augusto.
  • Il piccolo paese: la piazzetta della posta, la foresteria, la casa dell’Agronomo e quella del Ragioniere, il molo d’attracco del traghetto della Toremar, il campo da calcetto, il tennis, i giochi per i bimbi, la verde villa Literno, la scuola. Tutti edifici che ci parlano di una comunità che qui ha vissuto dalla metà dell’ottocento fino al 1998.

E’ inoltre possibile effettuare trekking naturalistici a piedi o in bicicletta alla scoperta della parte più selvaggia dell’isola. Ogni visita guidata è prenotabile presso la Casa del Parco, che troverete vicino al molo di attracco.

Quando andare:

Da Giugno a Settembre inoltrato con il vettore Acquavision, nei restanti mesi dell’anno con la compagnia Toremar.