Tra immagini e parole: per conoscere la Maremma, la sua storia, i luoghi e la natura.

Degustazioni in Toscana: LeMortelle

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della…

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della Pescaia: Le Mortelle

Sono molte le cantine in Toscana per una degustazione, ma questa è una meta da non perdere per chi vuole riscoprire l’elegante fascino dei vigneti toscani della Maremma è la Cantina Le Mortelle.

Tra floridi terreni e una straordinaria visuale della costa all’orizzonte, la tenuta custodisce antichi saperi e tramanda una storia nobiliare tutta da scoprire, a pochissima distanza da Castiglione della Pescaia.

La cantina

La cantina

La cantina è un’opera architettonica di grande valore. È strutturata in gran parte all’interno di una collina e in sinergia con essa, di cui sfrutta la forma durante tutte le fasi previste dal ciclo di produzione del vino.

Visitare Le Mortelle significa cogliere l’opportunità di passeggiare in 270 meravigliosi ettari di un’antica tenuta nobiliare, proprietà dei marchesi Antinori dal 1385, e di esplorare i sapori enologici locali degustando l’ampia scelta di vini prodotti in cantina, dai Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc per i rossi, ai Vermentino, Ansonica e Viognier per i bianchi.

Le botti all'interno della cantina

Le botti all’interno della cantina

Dall’alto della sua collina, la cantina domina l’intera tenuta e guarda verso gli splendidi 170 ettari di rigogliosa vigna; tra le esperienze che vi si possono vivere, i percorsi enologici e gastronomici personalizzati permettono di programmare una visita su misura.

La vera bellezza della cantina, poi, è nel suo stretto legame con la terra e le tradizioni che la caratterizzano: grazie alla sua forma cilindrica parzialmente interrata e alla suddivisione su tre livelli, la struttura permette un ciclo produttivo che avviene esclusivamente per caduta, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Il panorama dalla cantina

Il panorama dalla cantina

In ciascuno dei livelli, che sono visitabili, è possibile ammirare come si susseguono tutte le fasi di lavorazione del vino: dal ricevimento delle uve nel piano superiore, alla vinificazione nel piano centrale, fino all’invecchiamento in botti o bottiglie nel piano interrato, lontano dalla luce e al sicuro nel cuore della collina.

Il processo produttivo è tutt’oggi in linea con le antiche tecniche e i segreti dei vignaioli del passato che per lungo tempo hanno curato questa terra.

Visitare le Mortelle non è una semplice degustazione di vini in Toscana, ma significa scoprire uno dei posti di più antica tradizione vinicola della Maremma, un vero e proprio tempio del vino, dalla maestosa architettura all’efficiente produzione.

Aperta tutti i giorni nei seguenti orari:

●      primavera/autunno dalle 10:00 alle 17:00

●      estate dalle 10:00 alle 20:00

Per info e prenotazioni di visite guidate in cantina

+39 0564 944003  |  +39 347 4610704

Come arrivare

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Relais Torre Mozza, in Toscana, dove la natura si fa gourmet

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana. Cucina: tradizionale, gourmet Prodotti: pesce, carne Fascia di prezzo: €35 – €50 Orari di…

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana.

Cucina: tradizionale, gourmet

Prodotti: pesce, carne

Fascia di prezzo: €35 – €50

Orari di apertura: aperto tutti i giorni a cena, chiuso il martedì

Atmosfera: elegante, romantico, chic

La Torre Mozza, in Toscana,  è una delle icone del litorale della Maremma, offre la straordinaria possibilità di godersi un bagno accanto a una fortificazione costruita per sorvegliare la costa dalla invasioni dei Saraceni.

Torre Mozza

Torre Mozza

Questa antica architettura affacciata sul mare ospita oggi il suggestivo Relais Torre Mozza, ristorante caratterizzato da una cucina d’eccellenza dove la tradizione culinaria del litorale maremmano viene esaltata da tocchi di creatività gourmet.

Classificato da alcune guide di settore come uno dei migliori ristoranti d’Italia, la cucina di Torre Mozza presenta i piatti della tradizione maremmana rielaborati e arricchiti dall’estro di una raffinata cucina gourmet, fatta di delicatezza, colori e fiori eduli. È il racconto di un’identità territoriale radicata ma aperta alle novità, che si traduce in un invitante menù che offre piatti sia di pesce che di carne.

I piatti

I piatti

L’esperienza sensoriale è ulteriormente amplificata dalla splendida vista sul mare, in direzione delle isole dell’Arcipelago Toscano, e dagli arredamenti eleganti perfettamente integrati nella struttura storica, dove i muri di pietra e le travi a vista sono la testimonianza dello splendore nobiliare di un tempo.

Torre Mozza, in Toscana,  ha infatti una storia secolare: fu costruita per volere della famiglia Appiani di Piombino nel 1500, che ne fece la sua dimora per controllare l’arrivo delle risorse minerarie provenienti dall’Isola d’Elba.

Oggi la struttura è un’attrazione da vivere con tutti i cinque sensi, immergendosi nei sapori, negli odori e nei colori del mare.

I piatti del Torre Mozza

I piatti del Torre Mozza

Contatti:

tel +0565-252102

Come arrivare

 

 

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Il borgo di Pereta e Magliano in Toscana: un week end fra storia e buon vino

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari. Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano…

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari.

Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano con la loro bellezza. In questo splendido contesto sorgono Magliano in Toscana e una delle sue frazioni, Pereta, due luoghi pervasi da un’atmosfera unica e autentica, dove il tempo si è fermato.

Il borgo di Pereta

Il borgo di Pereta

Numerosi sono gli insediamenti etruschi nell’area, ma è l’eredità medievale a caratterizzare i due borghi, che squisitamente conservano l’aspetto dei secoli passati.

Il centro storico di Magliano in Toscana è tuttora circondato dalla cinta muraria edificata per volere della famiglia degli Aldobrandeschi, che esercitarono il loro potere su queste terre nel 1300 d.C.;  fu ristrutturata nel successivo dominio senese all’inizio del Rinascimento, ed è oggi una delle più complete fortificazioni del territorio maremmano, visitabile in gran parte del suo periplo con una bella passeggiata panoramica che si affaccia sui suggestivi dintorni del borgo.

Le mura custodiscono imponenti palazzi storici, chiese e pievi d’origine romanica, oltre a interessanti musei come il Centro di documentazione archeologica, dove vengono conservati reperti rinvenuti nelle vicinanze e le ricostruzioni degli aspetti di vita durante il periodo etrusco-romano; i vicoli caratteristici sono animati da ristoranti tipici che gratificano pupille e papille mettendo in tavola i piatti dell’antica tradizione.

Magliano in Toscana

Magliano in Toscana

Ma anche fuori dalle mura di Magliano in Toscana ci sono luoghi da non perdere, come i numerosi siti archeologici risalenti al periodo etrusco, tra cui spiccano le necropoli visitabili di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone. A un paio di chilometri dal centro abitato sorgono le affascinanti rovine del monastero di San Bruzio, una San Galgano più piccola ma non meno suggestiva, nell’estremo sud della Toscana. La chiesa fu realizzata intorno all’anno 1000 d.C. dai monaci benedettini e presenta dettagli architettonici simili alla vicina San Rabano  antica abbazia custodita dalla natura selvaggia del Parco regionale della Maremma

Magliano in Toscana e il borgo di Pereta sono circondate dalla splendida campagna maremmana che a poca distanza lascia spazio alle alture ricoperte di verde del gruppo collinare dei Monti dell’Uccellina, tutelati per il loro pregio naturalistico dal Parco della Maremma e meta ideale per bellissime escursioni.

Palazzo dei Priori.

Palazzo dei Priori.

Il borgo di Pereta sorge arroccato a una decina di chilometri da Magliano, sulla strada per Scansano. Tanto raccolto quanto suggestivo, è un gioiello medievale che fu un importante centro militare per la sua posizione strategica lungo la strada che collegava la costa alla montagna. Pereta conserva molti edifici della sua storia passata come l’imponente porta d’accesso, la merlata Porta di Ponente, ed è dominata dalla Torre dell’Orologio, torrione civico alto quasi 30 metri.

Tra le sue tipiche stradelle si respira un’aria lontana, quasi surreale; varcata la porta si viene proiettati nell’epoca che ha reso questo borgo uno scrigno di storia giunto sorprendentemente intatto fino ai giorni nostri, sotto il passaggio dei pellegrini che attraversavano questo territorio durante il Medioevo.

Oltre la costa maremmana, Magliano in Toscana e Pereta sono mete da non perdere per un week end d’immersione nella storia più affascinante, buon cibo e ottimo vino trovandosi nel territorio che dà origine al famosissimo Morellino di Scansano DOCG.

Cosa vedere in breve nel borgo di Pereta e a Magliano in Toscana

  • Cinta muraria aldobrandesca di Magliano in Toscana.
  • Il centro e i palazzi storici di Checco il Bello e dei Priori.
  • Veduta da Porta San Martino.
  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Necropoli di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone.
  • Monastero di San Bruzio.
  • Parco regionale della Maremma.
  • Porta di Ponente e centro storico di Pereta.
  • Torre dell’Orologio di Pereta.

Informazioni utili

Comune di Magliano in Toscana

Parco regionale della Maremma

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Rocca di Montemassi, cantina storica della Maremma

La rocca di Montemassi è una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma. Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal…

La rocca di Montemassè una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma.

Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal celebre Castello di Montemassi, sorge la Tenuta di Montemassi: una storica dimora padronale, oggi cantina, che domina i terreni circostanti coltivati a vigneti.

La tenuta, immersa nel cuore del paesaggio viticolo della Maremma tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno, si estende per ben 430 ettari: di questi, 180 sono il reame delle vigne e dei filari, uno spettacolo per occhi e una promessa per gli amanti del vino.

Il cuore del luogo è proprio la Cantina Rocca di Montemassi che, riportata al suo antico splendore, oggi coltiva nelle sue vigne sia le varietà autoctone tipiche della Maremma, come il Sangiovese e il Vermentino, che alcuni tra i più importanti vitigni a livello internazionale: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah.

All'interno è possibile effettuare una degustazione di vini

All’interno è possibile effettuare una degustazione di vini

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Particolare della tenuta

Particolare della tenuta

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Altra chicca della Tenuta è il Museo della Civiltà Rurale: un’esposizione permanente di oltre tremila oggetti antichi (dagli storici oggetti delle cantine del passato, agli attrezzi da lavoro deI boscaiolo, del falegname e del fabbro) che ripercorre le più antiche e genuine tradizioni della cultura e della civiltà contadina Toscana.

Il Museo della civiltà Rurale

Il Museo della civiltà Rurale

Chi giunge in Maremma non può perdersi l’occasione di visitare questa storica cantina toscana dal glorioso passato e prenotare una degustazione di vini della maremma accompagnati da prodotti tipici

Rocca di Montemassi:  telefono:  +39 0564 579700  info@roccadimontemassi.it

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Cosa vedere a Sorano

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura. Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate…

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura.

Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate circostanti il borgo di Sorano, in Toscana, nacque in epoca medievale come feudo della nobile famiglia degli Aldobrandeschi, ma il suo territorio racconta una storia che affonda le radici in epoche ben più lontane. Fu abitato fin dai tempi degli Etruschi, come dimostrano i numerosi insediamenti, le vie cave e le necropoli rinvenuti nella zona.

Sorano si trova nella cosiddetta Area del Tufo, lo splendido lembo di Maremma grossetana sud orientale delimitata a nord dal Monte Amiata e a sud dal confine con il Lazio, caratterizzata dalla presenza di rocce tufacee di grande lavorabilità e leggerezza. Insieme a Sovana  e Pitigliano  costituisce le tre famose Città del Tufo.

Il borgo di Sorano

Il borgo di Sorano

Il borgo arroccato si snoda tra vicoli pittoreschi, abitazioni e negozietti d’artigianato, sui quali si staglia imponente il Masso Leopoldino; antica struttura fortificata dalla cui terrazza si gode di una bella vista sul centro abitato e la natura circostante, che, insieme alla trecentesca Fortezza Orsini, costituiva il principale sistema difensivo di Sorano.

Straordinario esempio di architettura militare, visitabile e da non perdere, la Fortezza Orsini accoglie l’interessante Palazzo Orsini di Sorano, il Museo del Medioevo e del Rinascimento e una serie di camminamenti ipogei alla scoperta del labirinto sotterraneo.

Il Ponte della Fortezza Orsini

Il Ponte della Fortezza Orsini

I dintorni di Sorano sono interessati da siti di notevole valore archeologico, storico e naturalistico; sono stati resi fruibili dal Parco archeologico Città del Tufo, che li comprende e che si estende anche nelle zone attigue di Sovana e San Quirico, dove si trova la “città perduta” di Vitozza.

Giusto a qualche minuto di macchina dal centro storico di Sorano, si trova l’insediamento rupestre di San Rocco, per il quale è previsto libero accesso.

Così chiamato per la presenza di una piccola cappella dedicata al santo, l’area ospita una terrazza naturale con una splendida vista panoramica sul borgo di Sorano. È immersa nel verde ed è il punto di partenza degli itinerari escursionistici: da qui si va alla scoperta della natura rigogliosa, delle grotte primitive, delle tombe seminascoste dal verde e delle suggestive vie cave; queste sono parte dell’antica rete viaria di epoca etrusca scavata nel tufo, caratterizzata da ripide pareti ai lati della strada, alte fino a una ventina di metri.

Il percorso che conduce alla via cava di San Rocco, trova il suo punto d’inizio dietro la chiesetta di San Rocco e, scendendo nella valle del fiume Lente, in circa 20 minuti conduce fino all’antico ingresso del borgo di Sorano, la Porta dei Merli, ai piedi del Masso Leopoldino.

Via cava di San Rocco

Via cava di San Rocco

Tra camminate nella storia più affascinante e ottime pause del gusto nei ristoranti del centro storico, Sorano offre anche momenti caratterizzati da puro relax: a circa quattro chilometri a sud del borgo sgorgano sorgenti già note e sfruttate nei tempi antichi: le Terme di Sorano sono fruibili presso un piacevole stabilimento e sono inserite nel più ampio contesto termale noto soprattutto per la presenza delle vicine terme di Saturnia

Cosa vedere a Sorano:

  • Il centro storico medievale e i suoi affascinanti vicoli.
  • Il Masso Leopoldino.
  • La Fortezza Orsini.
  • Il Museo del Medioevo e del Rinascimento.
  • Il belvedere e gli insediamenti rupestri di San Rocco.
  • La via cava di San Rocco e la valle del Lente.
  • Le Terme di Sorano.

Link utili

Parco Archeologico Città del Tufo

Sorano

Come arrivare

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La ricetta della Ribollita Toscana

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice…

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice e per gli ingredienti sani.

La ricetta che vi proponiamo è tratta dal blog di Ricette al Volo, spesso nostri graditi ospiti.

ingredienti

  • odori misti ( cipolla, sedano carota a piacere)
  • 1 patata
  • qualche foglia di bietola
  • un mazzetto di cavolo nero
  • un quarto di cavolo verza
  • mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 barattolo di pomodori pelati
  • qualche fogliolina di timo fresco
  • 300 g circa di fagioli cannellini (in barattolo se volete fare prima, o secchi)
  • 400 g pane raffermo toscano
  • olio, sale e pepe qb

preparazione

Lessate i fagioli cannellini (precedentemente tenuti in ammollo per tutta la notte se utilizzate quelli secchi).

Pulite e lavate bene tutte le verdure a foglia, eliminando i gambi duri. Fate soffriggere gli odori per circa 10 minuti e poi aggiungete tutte le altre verdure: la patata, il sedano, le carote ridotti in piccoli tocchetti, il cavolo verza e il cavolo nero, le bietole tagliate a striscioline.

Unite il concentrato di pomodoro, i pelati e circa 600-700 ml di acqua, salate e pepate, aggiungete le foglioline di timo ed un cucchiaino di dado granulare vegetale. Portate ad ebollizione e fate cuocere la zuppa con il coperchio per circa 1 ora abbondante, controllando di tanto in tanto la consistenza, in modo che non risulti troppo liquida.

Dopo circa un’ora aggiungete i fagioli cannellini precedentemente lessati. La metà di questi andrebbe frullata lasciando gli alti interi. Mescolate ed aggiustate di sale e fate bollire il tutto ancora per circa mezz’ora.Una volta pronta, disponete le fette di pane toscano tostato sul fondo di una scodella e coprite con due, tre mestoli di zuppa.

La ribollita può essere mangiata sia calda che fredda. Buon appetito!

 

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La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, racconti di viaggio

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica. La spiaggia è un tombolo…

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica.

La spiaggia è un tombolo di circa 7km che collega la collina di Ansedonia con il Monte Argentario e che nella sua piccola estensione nasconde l’anima di un paradiso terrestre.

La Feniglia

La Feniglia

La sabbia fine, chiarissima, si unisce dolcemente all’acqua limpida e cristallina, ma la vera esclusività di questo fazzoletto marino sta nella scarsissima presenza di locali e stabilimenti balneari: la spiaggia è quasi interamente ad accesso libero, e alcuni punti conservano un’aria selvaggia, rimanendo deserti anche durante l’alta stagione. La strada per arrivarci è comunque piuttosto agevole e ben segnalata, e il basso livello delle acque rende la spiaggia ideale anche per i bambini.

Alle sue spalle si trova la sublime Riseva Naturale Duna Feniglia, un’area protetta istituita nel 1971, habitat di biodiversità tra cui spiccano i daini e altri ungulati, ma anche volpi e tassi.

La riserva comprende tre diverse fasce paesaggistiche: le dune di sabbia dei tomboli, la pineta e la Laguna di Orbetello, che al crepuscolo regala un panorama unico, degno sfondo per momenti romantici da film.

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Orbetello è il centro abitato più vicino, ricco di attrazioni e attività turistiche: è possibile godersi rilassanti passeggiate serali nel centro storico, da concludere in uno dei molti locali e ristoranti di pesce, oppure partire lungo i molti itinerari di trekking che esplorano le zone limitrofe.

Nella laguna di Orbetello il birdwatching è un’attività che non può mancare per gli appassionati di natura.  Vi lasciamo scoprire da soli, a Porto Ercole, cosa vedere: un, minuscolo borgo di grande incanto dove i fortunati residenti estivi si nascondono nelle calette silenziose, lontani dal caos cittadino

Porto Ercole

Porto Ercole

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, link utili

Orbetello turismo

Laguna di Orbetello WWF

Riserva delle Feniglia

Come arrivare

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Il Castello di Montemassi, che domina la Maremma

La Rocca di Montemassi e un castello millenario che racconta storie di battaglie e condottieri, borghi nella roccia e vini toscani. Un itinerario tra le Colline Metallifere Da quasi mille…

La Rocca di Montemassi e un castello millenario che racconta storie di battaglie e condottieri, borghi nella roccia e vini toscani. Un itinerario tra le Colline Metallifere

Da quasi mille anni il Castello di Montemassi osserva la sua terra, quella porzione di Maremma che lo circonda e si distende ai piedi delle Colline Metallifere.

Visitare la costruzione significa non solo avventurarsi tra le rovine, ma soprattutto salire fin sulla torre e ammirare l’incredibile distesa collinare che si presenta, una valle che circonda interamente la fortezza, ammirabile a 360°.

Montemassi

Montemassi

Facilmente raggiungibile dalla costa e da Grosseto, il primo documento che attesta l’esistenza del castello risale al 1076, ma la sua fama è indissolubilmente legata a un’opera d’arte che narra vicende successive: il celebre Guidoriccio da Fogliano attribuito al maestro Simone Martini; oggi conservato nel Palazzo Pubblico di Siena, il grande affresco racconta la conquista del Castello, con la figura del Guidoriccio in posizione centrale.

Alla sinistra del condottiero, Montemassi si staglia in lontananza, la sua torre ancora integra e quasi viva, circondata dalle mura e pronta a respingere i nemici; sulla destra, l’accampamento senese, fronte dell’offensiva, con le tende e i filari delle vigne. Potrebbe suonare bizzarro, e in effetti lo è: un probabile errore di traduzione delle cronache di guerra ha portato l’artista a dipingere delle vigne laddove le “vinae” erano delle macchine da guerra. Dopotutto, anche dipinte, le vigne in Toscana non stanno mai male.

Gli stretti vicoli nascondono piccole sorprese

Gli stretti vicoli nascondono piccole sorprese

Camminare tra i camminamenti di pietra del castello ed ergersi sulla torre permette di immergersi nel paesaggio del dipinto e di poter percepire gli echi delle molte battaglie che sono susseguite. La passeggiata può continuare tra le vie del borgo, fermandosi magari in un ristorante.

Ma la natura circostante richiama alla tranquillità, invitando a godersi il panorama e a cercare il relax delle vacanze. Allontanandosi dal Castello di Montemassi in direzione nord, si raggiunge in pochi minuti Roccatederighi, un borgo incastonato nella roccia vulcanica delle Colline Metallifere, dove la mano dell’uomo ha saputo integrare case, vicoli e scalinate con i grandi massi circostanti.

L’ora del tramonto tinge questo piccolo abitato di rosa e arancione, rendendo ancor più suggestivo il borgo e il boschetto adiacente.

La torre del castello

La torre del castello

Se invece si cercano i sapori del territorio e le degustazioni di vini toscani, dal Castello si va a sud, fino alla tenuta e azienda vinicola la Rocca di Montemassi, tra le terre della Maremma che già gli antichi Etruschi coltivavano a vigna.

Il Castello di Montemassi è sempre aperto ed è visitabile anche di notte.

Tenuta Rocca di Montemassi

Come arrivare

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Cosa vedere a Saturnia e Montemerano

Il borgo di Saturnia e le sue terme. Un’idea per una giornata ricca di storia, buon cibo e soprattutto relax nella Maremma grossetana. Si sa, solo a sentir nominare Saturnia…

Il borgo di Saturnia e le sue terme. Un’idea per una giornata ricca di storia, buon cibo e soprattutto relax nella Maremma grossetana.

Si sa, solo a sentir nominare Saturnia la mente vola verso piacevoli giornate di pace e ristoro, immersi nelle acque calde delle sorgenti termali. Ma oltre a dedicarsi al calore distensivo delle terme, da queste parti c’è anche un altro tipo di benessere che va assaporato.

Nei pressi delle vasche sorgono borghi dall’indiscutibile fascino, custodi di una storia lontana giunta sorprendentemente intatta fino a noi. I borghi di Saturnia e Montemerano, nel comune di Manciano, si trovano a pochi minuti di auto dalle Terme di Saturnia e dalle cascate del Mulino e meritano senza dubbio una visita, per approfittare di quell’appagamento altrettanto godereccio che sa di storia e sapori autentici.

Le cascate del Mulino

Le cascate del Mulino

Cosa vedere a Saturnia?

Si ha testimonianza di questo borgo intorno al 1200 d.C., in un documento in cui si citano il castello, la chiesa di Santa Maria Maddalena e le terme già ampiamente frequentate. Fu possedimento della famiglia Aldobrandeschi, per passare poi alla famiglia Orsini; destino comune a quello dei vicini borghi conosciuti come le Città del Tufo: Pitigliano.

Allo stesso modo, i primi insediamenti risalgono all’epoca etrusca, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti nell’area, di cui alcuni conservati nel Museo Archeologico di Saturnia – Manciano – Le colline dell’Albegna. Le testimonianze storiche annoverano anche la struttura fortificata della Rocca aldobrandesca e la Porta Romana, la più antica porzione delle mura del borgo risalente all’epoca romana, passaggio dell’antica Via Clodia.

Arte e storia si fondono a Saturnia: oltre a esser costellato di bar e ristoranti, il cuore del centro, rappresentato da piazza Vittorio Veneto, ospita il Polo culturale Pietro Aldi, collezione di opere del noto pittore mancianese e sede di una biblioteca per bambini.

Il polo culturale Pietro Aldi

Il polo culturale Pietro Aldi

Dall’aspetto ancor più caratteristico è Montemerano; inserito fra i Borghi più Belli d’Italia, il suo centro storico viene regalato così com’era in tempi medievali. Una cornice fatta di strette viuzze, antichi edifici e case in pietra, che con una semplice passeggiata catapultano il visitatore in un’altra epoca.

Passeggiata a cui non va fatto mancare uno sguardo allo splendido scorcio offerto da piazza del Castello sulla Chiesa di San Giorgio e sulla Biblioteca di Storia dell’Arte, dove si possono consultare circa diecimila volumi; non si dimentica, ovviamente, una pausa enogastronomica in uno dei graziosi ristoranti che ritmano le piazzette e i vicoli del borgo.

La piazza del castello di Montemerano

La piazza del castello di Montemerano

Terminati gli appuntamenti con la storia e con il buon cibo nel delizioso borgo di Saturnia, le Terme offrono proprio quel che ci vuole per riposarsi e rilassarsi. Si può scegliere di farsi pervadere dall’azione benefica e dalle proprietà dell’acqua di Saturnia nella splendida SPA e centro benessere oppure nelle terme libere delle Cascate del Mulino, per un’immersione non solo nelle vasche ma anche nella natura maremmana. Cascatelle e piscine create naturalmente dallo scorrere incessante delle acque termali danno vita a un paesaggio davvero distintivo, per esperienze di svago e relax altrettanto uniche.

Il caratteristico centro storico di Montemerano

Il caratteristico centro storico di Montemerano

Cosa vedere Saturnia e Montemerano:

  • il centro e piazza Vittorio Veneto di Saturnia
  • il Museo Archeologico di Saturnia – Manciano – Le colline dell’Albegna,
  • il Polo culturale Pietro Aldi,
  • la Rocca Aldobrandesca,
  • la Porta Romana e la Via Clodia.
  • il borgo medievale, i vicoli e piazza del Castello a Montemerano,
  • la Chiesa di San Giorgio
  • la Biblioteca di Storia dell’Arte.
  • le Terme di Saturnia,
  • le terme libere delle Cascate del Mulino.

info utili:

SPA Terme di Saturnia

Terme libere Cascate del Mulino

Montemerano

Come arrivare:

 

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Pitigliano e i suoi dintorni, un’escursione di un giorno nella storia

Cosa vedere a Pitigliano: la più famosa delle Città del Tufo si racconta tra un bicchiere di bianco, un dolce ebraico e un salto alle terme. Arroccato su uno sperone…

Cosa vedere a Pitigliano: la più famosa delle Città del Tufo si racconta tra un bicchiere di bianco, un dolce ebraico e un salto alle terme.

Arroccato su uno sperone di roccia tufacea, Pitigliano, la città del tufo, è uno dei borghi più suggestivi della Toscana, dall’atmosfera medievale intatta che ancora ne pervade i vicoli e le strade. Il territorio fu dimora di civiltà antiche come gli Etruschi, testimoniata dai numerosi ritrovamenti archeologici nei dintorni.

Al confine con il Lazio, Pitigliano si trova nella splendida e selvaggia Maremma grossetana, più precisamente nell’Area del Tufo, così definita proprio per l’alta presenza di questa roccia piroclastica largamente utilizzata come materiale da costruzione. Fa parte insieme a Sorano delle famose Città del Tufo.

Il borgo di Pitigliano

Il borgo di Pitigliano

Inserito fra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione, Pitigliano fu antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi e successivamente passò ai Conti Orsini: potenti famiglie la cui eredità medievale e rinascimentale è apprezzabile con una piacevole passeggiata tra i vicoletti del borgo. A raccontarne la storia ci sono le possenti mura che cingono il centro storico e le porte d’ingresso, costruite ad opera della famiglia aldobrandesca; realizzati per volere degli Orsini furono Invece la Fontana delle Sette Cannelle, l’acquedotto mediceo e Palazzo Orsini, che ospita il Museo diocesano d’arte sacra e il Museo civico archeologico.

Numerosi sono anche gli edifici religiosi e di rilevanza artistica, come il Duomo di Pitigliano la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Rocco – la più antica del borgo – e il Santuario della Madonna delle Grazie, che appena fuori dal paese offre una bellissima visuale panoramica su Pitigliano.

Fontana delle Sette Cannelle

Fontana delle Sette Cannelle

Varcata una delle antiche porte di accesso al borgo, si è pervasi da un’atmosfera unica che si alimenta anche della presenza dei graziosi risto,ranti dai sapori genuini e tradizionali che si alternano a boutique, negozi di artigianato e prodotti tipici; fra questi spiccano l’apprezzatissimo vino Bianco di Pitigliano, il Migliaccio e il dolce ebraico Sfratto dei Goym.

La cultura ebraica è parte integrante del patrimonio di Pitigliano, caratteristica che insieme al suo aspetto medievale gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “La piccola Gerusalemme”. La comunità ebraica si insediò a partire dal XVI secolo con la protezione della famiglia Orsini e oggi la sua influenza culturale e sociale si ritrova nel ghetto che ospita la Sinagoga, il forno delle azzime, il bagno rituale, la macelleria kasher, la cantina (dove viene prodotto il vino secondo le regole Kasher) e, appena fuori dal borgo, il cimitero.

Negozietti dai sapori tradizionali.

Negozietti dai sapori tradizionali.

Subito fuori dal centro storico si trova anche il Museo archeologico all’aperto Alberto Manzi, un percorso didattico istituito con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico, archeologico e ambientale di Pitigliano: ospita in due aree distinte l’antica città etrusca, la necropoli e le vie cave.

Il ghetto ebraico.

Il ghetto ebraico.

Vale la pena dare un’occhiata, oltre a Pitigliano, ai suoi dintorni: Dopo essersi immersi nella storia e degustato i sapori più tipici, è giunto il momento di dedicarsi ad un altro tipo di benessere. Già famosa per le Terme di Saturnia, in quest’area si trovano le sorgenti benefiche delle Terme di Pitigliano, l’occasione perfetta per concludere una bella giornata nel più totale relax.

Cosa vedere a Pitigliano:

  • Il centro storico medievale con le sue viuzze, botteghe e ristorantini.
  • Palazzo Orsini, il Museo diocesano d’arte sacra e il Museo civico archeologico.
  • La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.
  • Il ghetto ebraico e il cimitero.
  • Il Museo archeologico all’aperto Alberto Manzi.
  • Le Terme di Pitigliano.

Pitigliano

La piccola Gerusalemme

Terme di Pitigliano

Come arrivare

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