Tra immagini e parole: per conoscere la Maremma, la sua storia, i luoghi e la natura.

Sassetta: natura, terme e relax

Sassetta è una storia di pietre e acque termali nel cuore della Val di Cornia, una meta da scoprire tra una passeggiata nel borgo e un bagno di benessere. Lasciandosi…

Sassetta è una storia di pietre e acque termali nel cuore della Val di Cornia, una meta da scoprire tra una passeggiata nel borgo e un bagno di benessere.

Lasciandosi alle spalle gli orizzonti di mare che sfiorano San Vincenzo, lo sguardo si perde oltre le colline verdi che racchiudono lo spirito autentico della Maremma. Sassetta è posta là, dove si domina la vallata, immersa nel silenzio di una Toscana che ha conservato i ritmi di una volta, quelli lenti e selvaggi che raccontano un rapporto schietto e armonico tra uomo e natura.

Sassetta: vista panoramica del borgo

Sassetta: vista panoramica del borgo

Una volta arrivati a Sassetta il mare è ormai lontano, distante una ventina di minuti in auto dalla costa di San Vincenzo e da Marina di Castagneto Carducci, e un’aria diversa inonda il visitatore. È un’atmosfera fresca, fatta di genuinità e bellezza.

Tanto affascinante e rilassante in superficie quanto ricca e attiva sotto terra: a Sassetta si estrae il marmo rosso, pietra che scultori e scalpellini da sempre modellano per arricchire chiese, dimore ed edifici, così come le stesse strade del borgo. Questa opere, che dal rosso sfumano verso il rosa, si lasciano ammirare passeggiando tra le case in pietra, suggestive abitazioni di una volta.

Uno dei primi scorci appena entrati nel borgo di Sassetta.

Uno dei primi scorci appena entrati nel borgo di Sassetta.

Le colline marmoree di Sassetta custodiscono una storia antichissima, rintracciata grazie alla presenza delle numerose ammoniti, conchiglie fossili di animali invertebrati che risalgono al Cretaceo.

Ma le viscere di questa terra non hanno dato origine soltanto al pregiato marmo rosso: il sottosuolo ribolle e porta in superficie il suo calore tramite sorgenti di acqua termale. Dopo un’interessante visita del centro storico, non c’è niente di meglio che immergersi nelle acque rigeneranti, note da sempre per la loro azione sul relax e sul benessere

Relax e natura alle terme

Relax e natura alle terme

Non lontano dal borgo, appena una decina di minuti in macchina, incastonato nella natura incontaminata del parco di Poggio Neri, si trova lo stabilimento termale e l’azienda agricola “La Cerreta”, riunite in un unico organismo biodinamico. Un podere lontano dai ritmi frenetici della quotidianità, dove soddisfare tutti e cinque i sensi: abbandonandosi alla calma nelle terme e gustando prodotti genuini, rigenerandosi a contatto con la natura e i suoi placidi paesaggi, facendo esperienza diretta della vita da fattoria e dei suoi animali.

Cosa fare a Sassetta in breve:

  • Passeggiare tra le strade del borgo e godersi i suoi panorami;
  • Visitare la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la rassegna permanente d’arte sacra;
  • Visitare il Museo del Bosco e intraprendere il percorso botanico e la via del carbone, che corrisponde al sentiero 102 intorno al vicino Monte Bufalaio;
  • Conoscere l’arte di Sassetta attraverso i percorsi allestiti nel centro storico e nel bosco, con le opere delle diverse edizioni del Simposio di Scultura;

Fare escursioni nel parco forestale di Poggio Neri: la rigogliosa area naturale che lambisce Sassetta, caratterizzata dalla presenza del castagno, è attraversata da sentieri trekking e per passeggiate a cavallo.

Percorso botanico Sassetta, scarica la traccia gpx

Informazioni utili:

Terme di Sassetta

Comune di Sassetta

Dover dormire: Puntala Camp & resort

Come arrivare:

Qualche foto
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Trail Building: Punta Ala Trail Center [video]

Prendersi cura dei sentieri, o Trail Building, è un’attività che viene svolta regolarmente dal team del Punta Ala Trail Center Tra poco inizieremo a preparare i sentieri per soddisfare al massimo…

Prendersi cura dei sentieri, o Trail Building, è un’attività che viene svolta regolarmente dal team del Punta Ala Trail Center

Tra poco inizieremo a preparare i sentieri per soddisfare al massimo la vostra voglia di raidare: lavoreremo per farvi trovare trails a prova di bomba! In questo video ecco due membri del team, Simone ed Ettore, intenti a fare attività di Trail Building. Ve li presentiamo!

Video

Simone ed Ettore affermano con naturalezza di riuscire a pulire circa 300 mt al giorno in caso di normale manutenzione, mentre crearne di nuovi richiede un po’ più di tempo: in questo caso ci aggiriamo sui 150 mt al giorno.

Tra poco il Punta Ala Trail Center si metterà di nuovo al lavoro sui sentieri di competenza delle Bandite di Scarlino: vuoi essere uno dei primi a soddisfare la tua voglia di mtb in trails perfetti?

Dai un’occhiata  qui  alle tariffe di pernottamento in formula week end o settimanale del Puntala Camp & Resort e  contatta  il Punta Ala Trail Center per prenotare le tue risalite!

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La ricetta: cinghiale in umido alla Maremmana

Le ricette della nostra Governante, Mina! Questa volta vi spieghiamo come fare il cinghiale in umido da veri Maremmani! Ingredienti 1200 g di polpa di cinghiale 400 g di olive…

Le ricette della nostra Governante, Mina! Questa volta vi spieghiamo come fare il cinghiale in umido da veri Maremmani!

Ingredienti

  • 1200 g di polpa di cinghiale
  • 400 g di olive nere
  • 800 g di polpa di pomodoro
  • 1 l di vino rosso
  • q.b. rosmarino
  • q.b. salvia
  • q.b. alloro
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 2 cipolle
  • uva bianca e pomodorini a guarnizione

Preparazione:

lavare bene il cinghiale, tagliarlo a tocchetti e metterlo in un tegame a fuoco lento con un rametto di rosmarino, aglio, salvia, mezza cipolla e qualche foglia di alloro. Togliere mano a mano l’acqua che farà, questo procedimento infatti serve per renderne il sapore meno forte. Dopo aver tolto tutta l’acqua in un nuovo tegame mettere di nuovo gli odori freschi con dell’olio Evo, e far rosolare la carne. Sfumare con del buon vino rosso Toscano ( Mina ci suggerisce un corposo morellino ), aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere per circa 3 ore. Una mezz’ora prima dell fine cottura aggiungere olive nere a piacere e terminare la cottura. Et voilà! Servire con patate arrosto o insalata!

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Il Parco delle Biancane o la Valle del Diavolo?

Soffioni! Bulicami! Putizze! Mofete! Sembra l’incipit di un incantesimo stregato, e forse le streghe hanno davvero il loro bel da fare nella Valle del Diavolo! Ci troviamo vicino a Monterotondo…

Soffioni! Bulicami! Putizze! Mofete!

Sembra l’incipit di un incantesimo stregato, e forse le streghe hanno davvero il loro bel da fare nella Valle del Diavolo!

Ci troviamo vicino a Monterotondo Marittimo, nel Parco delle Biancane, un luogo dai contorni sinistri, dove i muri fumano e il bianco del terreno si confonde con vapori di zolfo e segreti. Un luogo dove l’acqua ribolle, i vapori caldi ti scottano il viso e ti sussurrano all’orecchio sibili strani, quasi richiami infernali, e il terreno è adesso bianco come la neve, o rosso intenso a ricordare il fuoco dell’inferno.

Vi consigliamo di visitarlo nel pieno giorno, all’imbrunire diventa un luogo spettrale.

Ma andiamo con ordine.

Per trovare il Parco delle Biancane dovrete dirigervi verso Monterotondo, un piccolo paesino dell’entroterra della Maremma Toscana, e prendere come riferimento la strada che conduce al villaggio dei Lagoni: all’incrocio troverete le indicazioni per il parco.

Le indicazioni per arrivare all’entrata del sito geologico

Ed ecco che passata la prima curva i muri inizieranno a fumare e alla vista apparirà il Lagone Cerchiaio con i suoi affluenti infernali che portano acqua calda.

Canalette di acqua calda

Se vi addentrate nel percorso, arrivati al piazzale, accedete alle scalette e troverete la sorgente di Chiorba, dove l’acqua ha una temperatura di “solo” 50 gradi. Proseguite in salita ed ecco le putizze e le fumarole che si presentano ai vostri occhi.

A proposito, ancora non vi abbiamo chiarito il significato della formula magica “stregata”:

  • Putizze: emanazioni di vapore ricche di idrogeno solforato
  • Soffioni: getti di vapore dal terreno asciutto
  • Bulicami: raccolte fangose in continuo ribollimento dovuto ai gas endogeni
  • Mofete: emanazioni di anidride carbonica gorgoglianti in acqua

La laguna naturale

Proseguite nel tragitto fra le putizze e vedrete il terreno cambiare colore dal rosso intenso, al giallo ocra per finire con un bianco luminoso.

La vegetazione? Piccole piante che si sono adattate al clima stravolgendo misteriosamente la loro natura originaria. Da qui in 10 minuti potrete raggiungere la parte alta del Parco delle Biancane, da dove nelle giornate terse, potrete vedere la costa da Piombino a Punta Ala.

La costa vista dal Parco

La vista sul paesino di Monterotondo

A questo punto non vi resta che perdervi nei boschi intorno al Parco, i percorsi trekking sono numerosi e con diversi livelli di difficoltà. E se mentre camminate sentite rumori sinistri, sibili e sbuffi caldi– attenti che le streghe non vi stiano facendo uno dei loro scherzetti!

Qui trovate la mappa del percorso, ma potete reperire maggiori informazioni nel sito ufficiale del turismo del comune di Monterotondo Marittimo.

Il percorso delle biancane

Dove dormire

Puntala Camp & Resort

Come arrivare

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Cosa vedere a Scarlino, il Borgo medievale in Maremma

Scarlino è un piccolo borgo medievale arroccato sul Monte d’Alma a 250 mt sul mare e la sua estensione tocca i comuni di Castiglione della Pescaia, Massa Marittima e Gavorrano….

Scarlino è un piccolo borgo medievale arroccato sul Monte d’Alma a 250 mt sul mare e la sua estensione tocca i comuni di Castiglione della Pescaia, Massa Marittima e Gavorrano.

Questo piccolo comune della Maremma Toscana merita sicuramente una visita per l’atmosfera intima che vi avvolge passeggiando nei suoi vicoli stretti, e per l’aria Medievale che si respira camminando dentro le sue mura.

Il simbolo del paese, che troverete in ogni foto che lo rappresenta, è la Rocca Pisana,  le cui prime origini sono state datate intorno al X secolo d.C. e da cui si può ammirare uno splendido panorama che spazia su tutto il golfo di Follonica.

La Rocca Pisana

La Rocca Pisana

Scarlino è ricca di testimonianze architettoniche storiche, che si affiancano a piccoli ristorantini dove assaggiare la tipica cucina Maremmana, ed è inoltre dotato di un moderno porto turistico: la Marina di Scarlino. La Marina deriva dall’antico “Portus Scabris”, scalo dedito al commercio del minerale ferroso dell’isola d’Elba, vino, olio e vasellame fin dall’epoca Romana.

Una giornata a Scarlino

Pensate a una giornata ventosa, o ad una di quelle con una pioggerellina uggiosa, persino in piena estate. Avete voglia di fare qualcosa di diverso e non vi va di andare al mare. Ecco cosa potete fare nei dintorni di Scarlino:

  • Kite Surf: la spiaggia del Surf Relax, al Puntone di Scarlino è quello che fa per voi. Potete avvicinarvi a questo sport prendendo una lezione privata o noleggiando l’attrezzatura della scuola.
  • Una visita al paese e alla sua rocca. Perdetevi nei vicoli stretti e pieni di fiori o fate due chiacchiere con gli abitanti del paese. Prendetevi del tempo per ascoltare i loro aneddoti che raccontano di un borgo antico perso nel tempo
  • Visitate la spiaggia di Cala Violina. Sapete che è possibile andarci anche a cavallo?
  • E se ancora non ne avete abbastanza, perchè non fermarsi alla Marina di Scarlino per un lungo aperitivo al tramonto sul porto?

Come arrivare

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Ristorante La terra di Nello

Target: carne Classificazione: gruppi, famiglie, coppie e bambini. Possibilità di mangiare all’aperto  Prodotti: pasta e tagli particolari di carne Toscana. Bistecca Fiorentina Cucina: bistecca Fiorentina alla brace, salumi e formaggi Toscani Piatto tipico: bistecca…

  • Target: carne
  • Classificazione: gruppi, famiglie, coppie e bambini. Possibilità di mangiare all’aperto 
  • Prodotti: pasta e tagli particolari di carne Toscana. Bistecca Fiorentina
  • Cucina: bistecca Fiorentina alla brace, salumi e formaggi Toscani
  • Piatto tipico: bistecca Fiorentina e tartare
  • Fascia di prezzo: €45 – €60 a testa
  • Orari di apertura: tutti i giorni in estate- 19:00 – 00:00. Aperto domenica a pranzo
La Terra di Nello, l'esterno

La Terra di Nello, l’esterno

La Terra di Nello, tagliere Toscano

La Terra di Nello, i piatti principali

La Terra di Nello, i piatti principali

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Kitesurf nella Maremma Toscana

La costa, da Follonica fino al Monte Argentario, è ricca di spot dove poter fare kite surf. Nei mesi estivi, da marzo a ottobre, ci sono venti termici che, soffiando da ovest e da…

La costa, da Follonica fino al Monte Argentario, è ricca di spot dove poter fare kite surf.

Nei mesi estivi, da marzo a ottobre, ci sono venti termici che, soffiando da ovest e da nord-ovest, scorrono lungo la costa e la rendono il luogo ideale per praticare il kitersurf. In questo articolo vi presentiamo i tre punti più vicini al Puntala Camp & Resort  dove potrete praticare questo sport e dormire immersi nella natura.

Kitesurf spots

Castiglione della Pescaia: fondale sabbioso e forte termico da ovest – nord ovest in grado di raggiungere anche i 20 nodi creano condizioni di acqua piatta. I venti ottimali sono quelli del quadrante occidentale mentre quelli orientali vengono da terra.

Kite Beach Fiumara

Puntone beach: qui i venti sono più moderati rispetto a Castiglione della Pescaia, adatto soprattutto ai principianti.

Surf Relax – Puntone

Marina di Grosseto: ampia spiaggia sabbiosa e priva di ostacoli, in estate è presente un termico da nord ovest che raggiunge i 20 nodi

PKS Beach – Castiglione della Pescaia

La Pks beach, vicino Marina di Grosseto

La Pks beach, vicino Marina di Grosseto

La scuola e il punto noleggio nella spiaggia del Puntone

La scuola e il punto noleggio nella spiaggia del Puntone

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Periodo

Le scuole sono aperte tutto l’anno, il vento non manca mai! Non vi resta che prendere la vostra attrezzatura e venire a trovarci!

Puntala Camp & Resort

 

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Escursione a Pianosa: come arrivare e cosa vedere

L’isola di Pianosa, o Planasia, è più rinomata per aver detenuto Sandro Pertini che per la sua selvaggia bellezza. Raggiungibile sia da Piombino che da Marina di Campo in qualche…

L’isola di Pianosa, o Planasia, è più rinomata per aver detenuto Sandro Pertini che per la sua selvaggia bellezza. Raggiungibile sia da Piombino che da Marina di Campo in qualche ora di nave, siamo sicuri vi sorprenderà per i suoi colori accesi e i grandi silenzi interrotti solo dallo stridere dei gabbiani.

La sua storia è millenaria. Sull’isola troverete i resti di un’antica villa Romana dove venne esiliato uno dei figli illegittimi dell’imperatore Augusto, Marco Agrippa. Per lui venne costruita una villa a picco sul mare e degli ambienti termali marini dove il giovane romano amava passare il tempo pescando e giocando ad impersonare il dio Nettuno. Ai resti della villa si aggiungono le catacombe risalenti alla fine del IV secolo d.C., testimonianza degli insediamenti di varie comunità Cristiane nell’isola. E se ancora la vostra sete di storia non è stata soddisfatta, troverete anche un carcere abbandonato ormai dall’agosto del 1998, le cui mura perimetrali a picco sul mare nascondono i segreti di innumerevoli vite spese al suo interno.

Il palazzo della Specola e il piccolo porticciolo.

Come arrivare:

E’ possibile visitare Pianosa partendo da Piombino con la compagnia di navigazione Toremar, o con un vettore privato, le imbarcazioni Acquavision. La partenza è generalmente prevista il mattino presto con rientro nel pomeriggio. E se Pianosa vi ha così affascinato da non voler più andare via, potrete concedervi una notte sotto le stelle e nel silenzio più completo dormendo all’Hotel Milena. Le undici camere di questo essenziale albergo sono gestite da ex detenuti o cooperative di recupero, che vi accoglieranno con un sorriso.

L’acqua cristallina che vi accoglie all’arrivo nel punto di attracco.

Cosa vedere:

  • Le catacombe: utilizzate come luogo di sepoltura dalle prime comunità cristiane, sono costituite da un labirinto di gallerie nelle quali sono scavati loculi di varie dimensioni. Nell’ottocento vennero profanate e destinate ad uso cantina vinicola, prima, e rete fognaria poi. Una piccola parte è stata recentemente restaurata ed aperta al pubblico
  • L’ex colonia penale agricola: è possibile addentrarsi all’interno del muro perimetrale che circonda il carcere solo prenotando un’escursione guidata a cavallo o in minibus. La colonia penale di Pianosa venne istituita nel 1893 fino a diventare carcere di massima sicurezza in tempi relativamente moderni. Venne definitivamente chiusa nell’agosto del 1998.
  • La spiaggia di Cala Giovanna: sabbia bianca caraibica e una moltituidine di pesci che si avvicinano senza paura. Questa è l’unica area balneabile e liberamente accessibile di Pianosa.
  • I bagni di Agrippa: i resti termali di un’antica villa romana del I secolo a.C., resa celebre perchè luogo d’esilio di Agrippa, pupillo dell’imperatore Augusto.
  • Il piccolo paese: la piazzetta della posta, la foresteria, la casa dell’Agronomo e quella del Ragioniere, il molo d’attracco del traghetto della Toremar, il campo da calcetto, il tennis, i giochi per i bimbi, la verde villa Literno, la scuola. Tutti edifici che ci parlano di una comunità che qui ha vissuto dalla metà dell’ottocento fino al 1998.

E’ inoltre possibile effettuare trekking naturalistici a piedi o in bicicletta alla scoperta della parte più selvaggia dell’isola. Ogni visita guidata è prenotabile presso la Casa del Parco, che troverete vicino al molo di attracco.

Quando andare:

Da Giugno a Settembre inoltrato con il vettore Acquavision, nei restanti mesi dell’anno con la compagnia Toremar.

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Una Passeggiata a Cavallo sulla Spiaggia di Cala Violina

Una passeggiata a cavallo sulla spiaggia  è il sogno di ogni cavaliere o amazzone, esperto o amatoriale. Se poi si aggiunge una location da fiaba come Cala Violina, le emozioni…

Una passeggiata a cavallo sulla spiaggia  è il sogno di ogni cavaliere o amazzone, esperto o amatoriale.

Se poi si aggiunge una location da fiaba come Cala Violina, le emozioni che si possono provare sono infinite. Siamo partiti molto presto in una calda mattina d’autunno dal centro equestre Cala Violina Cavallo Avventura, a poche centinaia di metri dal Puntala Camp and Resort .  Davide, il proprietario, e i suoi bellissimi cavalli (un incrocio fra appaloosa e criollo) erano già lì ad aspettarci, per partire alla volta di Cala Violina.

Dopo un’ora di cammino fra passo e trotto immersi nella macchia mediterranea alla vista ci appare la magnifica spiaggia di Cala Violina, rinomata in tutta la Maremma Toscana per la sua sabbia chiara e il mare cristallino.

Erano le nove del mattino, regnava il silenzio interrotto solo dal rumore delle onde del mare, e la tentazione di entrare in acqua è stata fortissima. Ed eccoci tutti, umani e animali compresi, a rinfrescarci nel mare limpido,  a ridere e scherzare come se fossimo tornati bambini. Ci guardiamo intorno, non c’è nessuno. Una rapida occhiata con Davide basta a dare il via ad una delle galoppate sulla riva più emozionanti della nostra vita. Finalmente appagati, felici e rilassati, ci avviamo verso il rientro, non senza aver percorso alcuni dei sentieri panoramici a strapiombo sul mare che circondano il PuntAla Camp and Resort. Un’esperienza da rifare!

Video – Passeggiata a cavallo sulla spiaggia 
Le foto

Al mattino, poco dopo l'alba, nei pressi del parcheggio di Cala Violina

Al mattino, poco dopo l’alba, nei pressi del parcheggio di Cala Violina

L'arrivo alla spiaggia di Cala Violina

L’arrivo alla spiaggia di Cala Violina

Finalmente in acqua

Finalmente in acqua

Davide e lo staff di Cala Violina Cavallo Avventura

Davide e lo staff di Cala Violina Cavallo Avventura

I cavalli: docili e ben tenuti

I cavalli: docili e ben tenuti

Il sogno: galoppare sulla spiaggia

Il sogno: galoppare sulla spiaggia

Galoppare nell'acqua

Galoppare nell’acqua

I cavalli di Davide sono davvero docili e tranquilli

I cavalli di Davide sono davvero docili e tranquilli

Il panorama che si può vedere dai sentieri che circondano il PuntAla Camp and Resort

Il panorama che si può vedere dai sentieri che circondano il PuntAla Camp and Resort

Dove trovare Cala Violina Cavallo Avventura

 

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La ricetta: Tortelli Maremmani al ragù

L’autentica ricetta dei Tortelli Maremmani al ragù svelata da Mina, la nostra Governante! Ingredienti per 4 persone: Per la sfoglia: 2 uova, 200 grammi di farina un pizzico di sale…

L’autentica ricetta dei Tortelli Maremmani al ragù svelata da Mina, la nostra Governante!

Ingredienti per 4 persone:

Per la sfoglia:
  • 2 uova,
  • 200 grammi di farina
  • un pizzico di sale
  • acqua q.b.
Per il ripieno:
  • 250 grammi di ricotta mista
  • 300 grammi di spinaci
  • sale
  • noce moscata
  • parmigiano grattugiato a piacere
Per il sugo:
  • 250 grammi di macinato di manzo
  • olio extravergine
  • 1 cipolla grande
  • odori per il soffritto
  • sale e pepe q.b.
  • 250 grammi di pelati
  • vino rosso q.b.
Alcuni degli ingredienti necessari per preparare i Tortelli maremmani

Alcuni degli ingredienti necessari per preparare i Tortelli maremmani

Preparazione:

Fate soffriggere nell’olio extravergine gli odori fino all’ottenimento di un soffritto ben cotto. Aggiungere il macinato e continuare a rosolare a fondo fino a sfumare con il vino. Aggiungere i pelati e far sobbollire il sugo per almeno un‘ora. Ora passiamo alla pasta dei tortelli: fate il vulcano di farina, sbatteteci dentro le uova, l’acqua ed il sale e cominciate a lavorare, fino all’ottenimento di una palla di impasto elastica .

Tortelli maremmani: l’impasto

Affinate in strisce sottili larghe circa 15 centimetri.

Tortelli maremmani: l’impasto

Preparate poi il ripieno in una zuppiera mescolando la ricotta,gli spinaci lessati, il parmigiano, la noce moscata ed il sale, fino all’ottenimento di un impasto omogeneo. L’impasto così ottenuto lo deporrete con un cucchiaio al centro della sfoglia tirata in precedenza, in mucchietti distanti circa 10 cm l’uno dall’altro, ripiegando la sfoglia su se stessa e chiudendola con una forchetta tra un mucchietto e l’altro e lungo il bordo otterrete i tortelli. Mi raccomando lasciate tanto marciapiede! Tagliateli con la rotella tagliapasta e lessateli in acqua bollente salata per circa 5 minuti. Scolateli bene, conditeli con abbondante sugo e serviteli subito! Buon appetito!

Tortelli Maremmani al ragù

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