Soffioni! Bulicami! Putizze! Mofete!

Sembra l’incipit di un incantesimo stregato, e forse le streghe hanno davvero il loro bel da fare nella Valle del Diavolo!

Ci troviamo vicino a Monterotondo Marittimo, nel Parco delle Biancane, un luogo dai contorni sinistri, dove i muri fumano e il bianco del terreno si confonde con vapori di zolfo e segreti. Un luogo dove l’acqua ribolle, i vapori caldi ti scottano il viso e ti sussurrano all’orecchio sibili strani, quasi richiami infernali, e il terreno è adesso bianco come la neve, o rosso intenso a ricordare il fuoco dell’inferno.

Vi consigliamo di visitarlo nel pieno giorno, all’imbrunire diventa un luogo spettrale.

Ma andiamo con ordine.

Per trovare il Parco delle Biancane dovrete dirigervi verso Monterotondo, un piccolo paesino dell’entroterra della Maremma Toscana, e prendere come riferimento la strada che conduce al villaggio dei Lagoni: all’incrocio troverete le indicazioni per il parco.

Le indicazioni per arrivare all’entrata del sito geologico

Ed ecco che passata la prima curva i muri inizieranno a fumare e alla vista apparirà il Lagone Cerchiaio con i suoi affluenti infernali che portano acqua calda.

Canalette di acqua calda

Se vi addentrate nel percorso, arrivati al piazzale, accedete alle scalette e troverete la sorgente di Chiorba, dove l’acqua ha una temperatura di “solo” 50 gradi. Proseguite in salita ed ecco le putizze e le fumarole che si presentano ai vostri occhi.

A proposito, ancora non vi abbiamo chiarito il significato della formula magica “stregata”:

  • Putizze: emanazioni di vapore ricche di idrogeno solforato
  • Soffioni: getti di vapore dal terreno asciutto
  • Bulicami: raccolte fangose in continuo ribollimento dovuto ai gas endogeni
  • Mofete: emanazioni di anidride carbonica gorgoglianti in acqua

La laguna naturale

Proseguite nel tragitto fra le putizze e vedrete il terreno cambiare colore dal rosso intenso, al giallo ocra per finire con un bianco luminoso.

La vegetazione? Piccole piante che si sono adattate al clima stravolgendo misteriosamente la loro natura originaria. Da qui in 10 minuti potrete raggiungere la parte alta del Parco delle Biancane, da dove nelle giornate terse, potrete vedere la costa da Piombino a Punta Ala.

La costa vista dal Parco

La vista sul paesino di Monterotondo

A questo punto non vi resta che perdervi nei boschi intorno al Parco, i percorsi trekking sono numerosi e con diversi livelli di difficoltà. E se mentre camminate sentite rumori sinistri, sibili e sbuffi caldi– attenti che le streghe non vi stiano facendo uno dei loro scherzetti!

Qui trovate la mappa del percorso, ma potete reperire maggiori informazioni nel sito ufficiale del turismo del comune di Monterotondo Marittimo.

Il percorso delle biancane

Dove dormire

Puntala Camp & Resort

Come arrivare

Galleria fotografica