Outdoor

Tante proposte per vivere una vacanza attiva in Toscana.

Golf Punta Ala: giocare vista mare

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana. Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht…

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana.

Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht Club. Non ci sono vie di mezzo quando si parla di Punta Ala, località che offre il meglio a chi è in cerca di relax e divertimento. Il connubio ideale lo si trova al Golf Club Punta Ala, una struttura con 60 ettari di terreno a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia, dove il verde non è solo quello dei campi da gioco, ma è soprattutto il colore della macchia mediterranea che circonda e abbraccia i greens.

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf a Punta Ala nasce nel 1964 e conta 18 buche di varia difficoltà. E’ ancora oggi uno dei più rinomati in Europa. Tra i vanti della struttura c’è anche la Combinata Vela Golf, un evento annuale organizzato dal Golf Club, al quale si aggiungono appuntamenti culinari, per una vacanza a 360°.

Nelle ore più calde del giorno o tra un tiro in buca e l’altro, la Club House è il luogo ideale dove sostare, godendo di una vista sulla macchia e sui campi da gioco che spazia fino al mare e ai dolci rilievi dietro ai quali tramonta il sole. Nella struttura ci si può rilassare con quattro chiacchiere in compagnia o dedicarsi a scoprire i sapori locali, tra cui spiccano i piatti di pesce.

Giocatori di golf

Giocatori di golf

Il Golf Club Punta Ala è una tappa quasi obbligata per gli amanti del golf e per i professionisti, un’esperienza di gioco imperdibile che può essere posticipata solo per godersi una bella colazione nella terrazza panoramica vista mare della Club House.

Contatti

info@golfpuntaala.it – +39 0564 922121

Come arrivare

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Talamone, le spiagge una volta dei pescatori, oggi meta dei kitesurfer

Un paradiso per gli amanti di windsurf e kite, ma anche per chi desidera trascorrere lunghe e tranquille giornate nel mare cristallino della costa della Maremma Toscana. Piccolo quanto grazioso,…

Un paradiso per gli amanti di windsurf e kite, ma anche per chi desidera trascorrere lunghe e tranquille giornate nel mare cristallino della costa della Maremma Toscana.

Piccolo quanto grazioso, il borgo di pescatori di Talamone sorge sul promontorio roccioso che domina il golfo, da una parte lo splendore dell’Argentario e della Feniglia e dall’altra i tesori naturali del Parco della Maremma.

Dal centro storico che affonda le sue origini in epoca etrusca e che ha mantenuto il suo aspetto medievale si staglia la Rocca Aldobrandesca: una fortificazione del XIII secolo che, in epoca moderna, fu luogo di raduno dei volontari che si imbarcarono per la spedizione dei Mille di Garibaldi.

La Rocca Aldobrandesca di Talamone

La Rocca Aldobrandesca di Talamone

Il borgo è deliziosamente costellato di ristorantini che mettono in tavola la tradizione marinara del paese ed è circondato da calette che abbracciano un mare limpidissimo; una combinazione perfetta per week end rilassanti fatti di buon cibo, bagni rigeneranti e aperitivi sul mare al tramonto. Talamone ospita anche l’acquario della Laguna di Orbetello, museo che accoglie la flora e la fauna della laguna e centro di cura delle tartarughe marine Tartanet.

Ultimo lembo di terra a meridione del Parco regionale della Maremma, Talamone ha alle sue spalle chilometri e chilometri di natura rigogliosa, ideale per entusiasmanti escursioni a piedi, in bici o a cavallo. Presso l’acquario si trova il centro visite del parco naturale.

Talamone

Talamone

Ma le attività outdoor a cui Talamone è votato si svolgono in acqua e hanno una vela come mezzo di progressione. Difatti Talamone è uno dei più famosi hotspot del centro Italia per gli sport velici, dal kitesurfing, al windsurfing, alla barca alla vela. Nella baia a sud del il borgo spirano venti di scirocco, ostro, libeccio, grecale, maestrale, tanto da avere un’attività continua quasi tutto l’anno che rende questa località un vero e proprio paradiso per windsurfer e kiter, adatto anche per principianti e per curiosi.

Kitesurf

Kitesurf

A Talamone le spiagge che costeggiano la provinciale offrono scuole, corsi e noleggio delle attrezzature; oltre agli sport velistici è possibile praticare anche surf da onda e sup. Per giornate all’insegna di mare, tramonti indimenticabili e sport acquatici, Talamone rappresenta la meta ideale.

Talamone: cosa vedere e fare in breve

  • Il borgo medievale;
  • La Torre aldobrandesca;
  • L’acquario della Laguna di Orbetello;
  • Aperitivo al tramonto presso la caletta del Bagno delle Donne;
  • La caletta di ghiaia e mare cristallino di lato a Via dei Mille
  • Il tempio etrusco di Talamonaccio;
  • Il Parco regionale della Maremma;
  • Sport velistici: windsurfing, kitesurfing, vela.

Portale turistico di Talamone

Come arrivare:

 

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Un’avventura nel Parco della Maremma, alla scoperta di San Rabano

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi…

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma

Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi costieri e una macchia incontaminata, scenario di avventure outdoor alla ricerca della fauna selvatica che sovente si rivela all’uomo, o alla scoperta delle perle storiche custodite gelosamente dalla vegetazione.
Una terra autentica che il Parco naturale della Maremma protegge dal 1975, primo parco della regione Toscana.

San Rabano

San Rabano

Il parco si estende nella provincia di Grosseto per quasi 10.000 ettari da Principina a Mare a Talamone e nella sua parte più meridionale viene ritmato dai monti dell’Uccellina, rilievi di altitudine collinare ricoperti da ombrose leccete e macchia mediterranea, dai quali si gode di vedute incredibili sulla costa.
È una terra genuina, custode di tradizioni e mestieri di una volta; nelle vaste pianure alle pendici dei monti i butteri [link articolo Butteri maremmani in consegna], alter ego italiani dei cowboy, portano avanti la loro antica attività legata alla gestione del bestiame a cavallo.
Ad Alberese e a Talamone si trovano i centri visite del parco; una volta acquistato il biglietto, un servizio navetta vi condurrà ai punti di inizio dei numerosi itinerari di trekking.

La natura prosperosa del Parco naturale della Maremma è arricchita da molte testimonianze storiche. Numerose torri risalenti al XV secolo sono disseminate lungo il litorale; furono edificate a controllo della costa per far fronte alla minaccia sempre più pericolosa delle incursioni corsare.

Le acque che bagnano la costa toscana erano infestate dai pirati che sconvolsero la quiete delle popolazioni locali per circa tre secoli. Numerosi anche i siti archeologici di epoca etrusca e romana, ma il più spettacolare risale al periodo medievale: l’abbazia di San Rabano. 

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Restaurato recentemente, il complesso nacque come monastero benedettino intorno al 1100 d.C. e ad oggi sono visitabili i ruderi circondati dal bosco rigoglioso, dal quale in lontananza emergono imponenti il campanile e la torre. Da Alberese si diparte l’itinerario trekking che tra bellissime leccete e paesaggi conduce in questo luogo senza tempo e senza eguali.

Dopo aver acquistato il biglietto presso il centro visite di Alberese, dalla chiesa del paese si seguono le indicazioni per l’inizio dell’itinerario.
Giunti al cancello, una distesa erbosa costeggiata da colline ricoperte di verde dà inizio all’escursione, per poi inoltrarsi leggermente in salita nel bosco e nella macchia.
Dopo poco meno di 5 chilometri, e 300 metri di dislivello in salita, si scorgono i ruderi dell’abbazia che ricoprono quasi interamente la radura che si fa spazio in mezzo al bosco.

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Da San Rabano si può proseguire lungo il sentiero che conduce a due punti d’osservazione in cui la vegetazione fa spazio a spettacolari panorami sulla costa, a circa 600 e 800 metri dall’abbazia.

L’occhio si perde sul mare blu intenso che bagna il litorale alto e roccioso, che si interrompe per accogliere la suggestiva cala di Forno: una spiaggia di sabbia finissima e mare cristallino ad oggi ambiente protetto, che fu set del film “Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi.

Itinerario A/R Abbazia di San Rabano:
Lunghezza percorso: 9.4 km
Dislivello in salita: 290 mt
Grado di difficoltà: media
Tipologia di progressione: a piedi

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking o da ginnastica, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino.

Sito web Parco regionale della Maremma

Come arrivare:

 

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L’isola del Giglio, cosa vedere

Vi raccontiamo in poche righe la splendida isola del Giglio e cosa vedere a piedi in un’escursione di una giornata Davanti al promontorio dell’Argentario, l’Isola del Giglio affiora dalle acque…

Vi raccontiamo in poche righe la splendida isola del Giglio e cosa vedere a piedi in un’escursione di una giornata

Giglio porto

Giglio porto

Davanti al promontorio dell’Argentario, l’Isola del Giglio affiora dalle acque tirreniche con la sua modesta dimensione e il suo immenso splendore. Salpando da Porto Santo Stefano e man mano che il traghetto si avvicina alla costa, il mare passa dal blu intenso delle profondità all’azzurro cristallino delle calette, che invitano a tuffarsi per un bagno ancor prima di essere arrivati.

Si scorgono poi le enormi lastre di granito che lisce e sinuose si incuneano nelle acque e si nota la dimensione marittima del pittoresco porto, composto da vecchie case colorate con le tonalità mediterranee; alzando lo sguardo, l’antico castello domina l’isola da uno dei suoi poggi più alti, e merita assolutamente una passeggiata fra le sue viuzze simili a un labirinto. Edificato intorno al secolo XI e successivamente fortificato, ha resistito a circa mille anni di incursioni piratesche, anche a quelle del temibile corsaro Barbarossa.

Tramonto all'isola del Giglio

Tramonto all’isola del Giglio

All’Isola del Giglio sulle spiagge c’erano e ci sono pescatori e contadini, c’è vita marina e di montagna: il Poggio della Pagana è il più alto con i suoi 496 m. di altezza; fra i borghi ci sono Giglio Porto e Giglio Castello a ricordare le due anime della popolazione e sulla costa occidentale la frazione di Campese, nato a scopi principalmente turistici. Tra costa ed entroterra è possibile godere di paesaggi unici, dove uomo e natura hanno collaborato in armonia. Gran parte dell’isola è stata inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano  a tutela della flora e della fauna, marina e terrestre.

Isola del Giglio, il faro Vaccarecce

Isola del Giglio, il faro Vaccarecce

L’isola esplode di vita si anima di tonalità pastello e profumi soprattutto in primavera, con le tipiche essenze della macchia mediterranea e grazie anche alla presenza di boschetti di leccio, una particolarità rara nelle altre isole dell’arcipelago. Questi habitat ospitano specie animali poco diffuse e da salvaguardare come le berte e il falco pellegrino, tra le specie avi faunistiche, e i mufloni tra  i mammiferi. Sono luoghi da scoprire al ritmo dei propri piedi, attraverso la rete sentieristica ben diramata dell’isola.

Le escursioni nell’Isola del Giglio sono numerose, ve ne proponiamo qui alcune:

  • Ascesa a Giglio Castello

Partendo dal porto, si prende la stradella asfaltata in salita che lo congiunge al castello; all’innesto con la strada principale, si attraversa e poco dopo la curva si incontra il bivio sulla sinistra, dal quale diparte l’antica mulattiera che univa i due centri abitati. Tutto in salita e anche abbastanza ripida, ma all’ombra di una piacevole leccetta, il percorso si snoda quasi interamente sul lastricato dei tempi che furono di questa via di comunicazione; salendo ulteriormente, il bosco di lecci lascia spazio a magnifici panorami sulla baia dell’Arenella e la Caletta. In circa 45 minuti si sbuca alla cinta muraria del castello.

  • Punta del Faraglione

All’estremità sinistra (guardando il mare) della spiaggia del Campese parte il sentiero che conduce alla punta del Punta del Faraglione; attraverso una bella macchia di leccio e bellissime vedute panoramiche sulle scogliere e sulla baia del Campese, il percorso termina di fronte a un pinnacolo di roccia calcarea che sembra essere il gemello del faraglione che si erge dal mare. Una facilissima e panoramica escursione di circa 20 minuti all’andata e altrettanti per il ritorno, con un solo tratto dove prestare un po’ d’attenzione, organizzato con corde corrimano d’aiuto. Perfetto per l’ora del tramonto per paesaggi indimenticabili.

  • Faro di Capel Rosso

Dalla piazza principale di Giglio Castello, si prosegue verso sud; poco dopo, sulla sinistra, ha inizio una stradella asfaltata in salita ma all’ombra di una bella pineta. La strada poi si fa sentiero, che puntando sempre verso sud, conduce al faro di Capel Rosso in circa 2 ore e mezzo di cammino. L’itinerario è segnalato e offre bellissimi scorci, procedendo a mezza costa tra la ricca vegetazione mediterranea. Arrivati alla punta di Capel Rosso sarete sul lembo di terra più meridionale dell’isola, dove si staglia il bellissimo faro e, ai suoi lati, si ammirano le spettacolari scogliere erose dall’azione del mare.

Cala Schizzatoio

Cala Schizzatoio

Itinerario A/R Giglio Porto – Giglio Castello

Lunghezza percorso: circa 4.0 km

Dislivello in salita: 350 mt

Grado di difficoltà: medio (per la salita)

Tipologia di progressione: a piedi

Punto di partenza: Google Maps

Itinerario A/R punta del Faraglione

Lunghezza percorso: circa 2.0 km

Dislivello in salita: 80 mt

Grado di difficoltà: facile

Tipologia di progressione: a piedi

Punto di partenza: Google Maps

Itinerario A/R Faro di Capel Rosso

Lunghezza percorso: circa 13.0 km

Dislivello in salita: 550 mt

Grado di difficoltà: impegnativo

Tipologia di progressione: a piedi

Punto di partenza: Google Maps

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino

Siti utili:

http://www.islepark.it/

https://www.giglioinfo.it/

http://isoladelgiglio.it/it/

Come arrivare

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La nuova Pumptrack del PuntAla

La nuova pumptrack, fatta di materiali innovativi, con le sue gobbe e curve siamo sicuri vi farà divertire. Se ancora non vi siete mai cimentati in una pumptrack, questo è…

La nuova pumptrack, fatta di materiali innovativi, con le sue gobbe e curve siamo sicuri vi farà divertire.

la pumptrack è per tutti

la pumptrack è per tutti

Se ancora non vi siete mai cimentati in una pumptrack, questo è il momento giusto di iniziare!

I materiali con cui è stata costruita sono innovativi: le superfici di guida sono tutte realizzate in materiale composito in fibra di vetro intrecciato a cui viene applicato uno strato di materiale antiurto e antiscivolo.

I moduli che abbiamo scelto sono stati appositamente assemblati per farvi divertire con curve e gobbe che alleneranno equilibro e resistenza, migliorando inoltre la vostra tecnica di guida.

La trovate all’interno del PuntAla Camp & Resort a disposizione di tutti gli ospiti.

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San Galgano e Montesiepi: la leggenda della vera spada nella roccia

San Galgano: sulle tracce del cavaliere che conficcò la spada nella roccia. Una breve escursione tra storia e mito, visitando la Toscana delle leggende. Un itinerario semplice ma carico di…

San Galgano: sulle tracce del cavaliere che conficcò la spada nella roccia. Una breve escursione tra storia e mito, visitando la Toscana delle leggende.

Un itinerario semplice ma carico di fascino e di mistero ha inizio con il breve sentiero che conduce dall’Abbazia di San Galgano all’Eremo di Montesiepi, dove un’autentica spada nella roccia giace da 900 anni.

il sentiero per arrivare all'Abbazia

Il sentiero per arrivare all’Abbazia

Sono molte le particolarità di quest’area, che merita una mezza giornata di escursione.

Si comincia dall’Abbazia. Dopo aver lasciato la macchina nel vicino parcheggio gratuito, il percorso ad anello inizia con una strada di campagna e un largo viale di cipressi, che conducono ad una costruzione unica; la chiesa, sconsacrata da molto tempo, è un ponte tra cielo e terra: rimasta senza il tetto e senza pavimentazione, sembra sorgere da sempre in quel luogo, raccontando silenziosamente la sua storia ed emanando un’aura di magia che è difficile ignorare.

Persino i bambini, giocando a nascondino tra le antiche colonne, si lasciano trasportare dal fascino dell’Abbazia.

Osservare il cielo attraverso il rosone.

Osservare il cielo attraverso il rosone.

La campagna circostante, tranquilla, invita a passeggiare nei dintorni dell’edificio, prendendosi un momento ancora per guardarsi intorno; non passa inosservata la costruzione che si trova in posizione sopraelevata a poca distanza dal sito. Un cartello indica un sentiero che conduce all’Eremo di Montesiepi. È un piccolo trekking che impegna non più di 15 min., e la scoperta vale la passeggiata.

L’Eremo di Montesiepi e la Rotonda

L’Eremo di Montesiepi e la Rotonda

La Cappella (o Rotonda) è ad ingresso gratuito e conserva un’arma unica, di grande valore storico, che sembra emergere dalla leggenda: posta sotto vetro per preservarla dagli agenti atmosferici, una spada conficcata in uno sperone di roccia pare attendere il ritorno di Re Artù.

Un’Excalibur Made in Tuscany; c’è chi ipotizza che sia stata questa spada, autentica e datata alla prima metà del 1100, ad ispirare il ciclo arturiano.

Ma a chi appartenne? Galgano Guidotti, nato nel vicino borgo di Chiusdino, era un cavaliere dissoluto che, dopo aver avuto una visione di San Michele, abbandonò i suoi possedimenti e piantò la spada nel terreno, intenzionato a non usarla mai più. Dove sorgeva la sua capanna oggi sorge la cappella, e la spada nella roccia non fu mai più toccata.

L’autentica spada nella roccia

L’autentica spada nella roccia

Per concludere l’itinerario, si può riprendere la macchina chiudendo così il percorso ad anello, e in pochi minuti arrivare a visitare Chiusdino, dove sono conservate le reliquie del santo, tra cui una roccia caratterizzata dai segni che il cavallo di Galgano lasciò inginocchiandosi all’apparire di San Michele.

Una chicca che non molti conoscono: a pochi minuti in auto dall’Abbazia e da Chiusdino si trova il Mulino delle Pile, ovvero l’originale Mulino Bianco! Oggi è un agriturismo, ma è anche possibile fermarsi per fare un selfie col mulino più famoso d’Italia e forse del mondo.

Abbazia di San Galgano:

aperta tutti i giorni, l’orario varia in base al periodo

  • da NOVEMBRE a MARZO: 9 – 17:30
  • APRILE, MAGGIO e OTTOBRE: 9 – 18
  • GIUGNO e SETTEMBRE: 9 – 19
  • LUGLIO e AGOSTO: 9 – 20

Il prezzo del biglietto è di €4,00 intero e €3,00 ridotto (minorenni, over 65, studenti, gruppi da 20 persone o famiglie da almeno 4 componenti). Per info: +39 0577 756738

Eremo di Montesiepi:

aperto tutti i giorni dalle 9 al tramonto; per info +39 0577 756700

Come arrivare

qualche foto

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Baratti: la Buca delle Fate, trekking e bagno nella leggenda

Sui sentieri trekking che conducono ad una delle baie più belle della Toscana, tra macchia mediterranea, falesie e canti ammalianti. Tanto intima quanto suggestiva, Buca delle Fate è una piccola…

Sui sentieri trekking che conducono ad una delle baie più belle della Toscana, tra macchia mediterranea, falesie e canti ammalianti.

Tanto intima quanto suggestiva, Buca delle Fate è una piccola insenatura della Maremma litoranea. La baia ritma la splendida Costa degli Etruschi, con pareti rocciose a picco sul mare incuneate nelle sue acque cristalline, disegnate dalla salsedine e dal vento e addolcite dal canto soave delle sirene.

Questo piccolo paradiso nascosto, intriso d’incanto e storia, si trova nei pressi dell’antico borgo di Populonia a Piombino, a poco meno di un’ora di macchina da Punta Ala.

Sul sentiero verso Buca delle Fate.

Sul sentiero verso Buca delle Fate.

Si narra che questi luoghi fossero abitati da strane creature e sirene, che con il loro fascino e canto melodioso ammaliavano i pescatori che solcavano le acque della baia, per catturarli e non fargli fare più ritorno sulla terraferma. Simili leggende e altre storie fantastiche hanno dato origine a un nome suggestivo quanto il luogo stesso, Buca delle Fate.

Un’insenatura così affascinante che potrebbe sembrare difficile raggiungere. Niente di più sbagliato, anzi: niente di più piacevole.

Immersi in una bella lecceta e nella tipica macchia mediterranea, che in primavera sprigiona profumi e colori, si può giungere a Buca delle Fate con un facile trekking che prevede circa 20 minuti di percorrenza a piedi.

Cala San Quirico

Cala San Quirico

Il percorso trekking per arrivare a Buca delle Fate

Percorrendo la strada che porta a Populonia Alta e a poco meno di un chilometro da questa, si trova sulla sinistra un parcheggio sterrato dove poter lasciare l’auto, in località “Il Reciso”. All’inizio della strada sterrata accanto all’area di sosta c’è la cartellonistica che segnala i vari sentieri, fra cui quello di Buca delle Fate. Costeggiando il parcheggio, piegare a destra al primo bivio e a quello successivo. Il sentiero da seguire è il numero 301 CAI e porta inequivocabilmente alla bellissima baia, magica soprattutto al tramonto.

Prima, però, si incrocia un pezzo di storia che porta la firma etrusca: lungo il percorso si trovano tombe a camera sotterranea di una necropoli costruita a cavallo tra il III e il II secolo a.C. Proseguendo, il bosco lascia spazio alla vegetazione arbustiva e subito a panorami mozzafiato sul mare e sulla costa.

Lo spettacolo di Buca delle Fate è servito, con relax e paesaggi sublimi, accompagnato dal sussurrare delle onde del mare o, forse, delle sue sirene.

In prima fila per il tramonto su Buca delle Fate.

In prima fila per il tramonto su Buca delle Fate.

Al percorso di ritorno si possono aggiungere una decina di minuti in più ai tempi di percorrenza stimati per l’andata, a ragione della salita poco impegnativa. In alternativa è possibile fare un anello per tornare al parcheggio, allungando un po’ il trekking e aumentando un po’ il dislivello in salita, ma di pochissimo; così facendo si raggiungerà anche un’altra splendida baia, l’adiacente Cala San Quirico.

Da Buca delle Fate si prende il sentiero 302 che scende lungo la costa e che coincide per un tratto con la Via dei Cavalleggeri. In pochi minuti si è a Cala San Quirico, dove magari si può godere di un bel bagno.

Per rientrare si imbocca il sentiero all’inizio della baia che si addentra nella vegetazione: salendo e seguendo dritto il percorso, riporta al punto di partenza. Una cena tipica è il giusto coronamento della giornata, prima di tornare a dormire sotto le stelle.

Scarica qui l’itinerario su google maps di Buca delle Fate

Itinerario A/R Buca delle Fate

  • Lunghezza percorso: 2.0 km
  • Dislivello in salita: 108 mt
  • Grado di difficoltà: facile

Itinerario anello Buca delle Fate – Cala San Quirico

  • Lunghezza percorso: 2.4 km
  • Dislivello in salita: 115 mt
  • Grado di difficoltà: facile

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking o da ginnastica, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino di circa 20 litri di volume, costume da bagno.

Parcheggio Il Reciso, punto di partenza del trekking

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Populonia e Baratti: acque azzurre e spiagge rosse

Splendidi orizzonti e tracce di storia per un week end outdoor sulla Costa degli Etruschi. Un magico borgo che si affaccia sul mare e sulla storia più remota. E’ Populonia,…

Splendidi orizzonti e tracce di storia per un week end outdoor sulla Costa degli Etruschi.

Un magico borgo che si affaccia sul mare e sulla storia più remota. E’ Populonia, città influente dell’antica Etruria, focolaio decisivo della civiltà Italiana. Oltre le possenti mura di cinta risalenti al XV secolo, soffia un vento che sa di salsedine e spira da lontano: Populonia è la sola città etrusca insediata sul mare, unica come l’atmosfera che potete rivivere visitando i suoi vicoli e guardando l’orizzonte dai suoi antichi merletti.

Panorami che sconfinano oltre l’orizzonte del mare.

Panorami che sconfinano oltre l’orizzonte del mare.

Sulla punta nord del promontorio di Piombino, Populonia domina il golfo di Baratti e la sua splendida spiaggia, luogo ideale per tuffarsi durante la stagione estiva ma anche ricco di vegetazione che ospita fauna selvatica: infatti è un punto di sosta per la migrazione di una specie rarissima e protetta. Passeggiando fra le pinete e boschetti di leccio si possono scorgere uccelli dal lungo becco, aspetto bizzarro e un piumaggio cangiante, sono ibis eremita che sorvolano l’area e talvolta vi fanno tappa, tanto che non è raro avvistarli sul bel prato accanto alla spiaggia.

I colori del golfo di Baratti all’imbrunire.

I colori del golfo di Baratti all’imbrunire.

Natura e storia remota si fondono a Populonia e nei suoi dintorni ed è possibile immergersi in entrambe completamente. Dalla spiaggia si arriva alle aree archeologiche con una breve passeggiata.

L’acropoli si trova nel borgo Populonia Alta, raggiungibile in auto o a piedi, le necropoli invece sono dislocate in diversi siti del promontorio e del golfo. Queste tracce della civiltà etrusca fanno parte del Parco Archeologico di Baratti e Populonia che da la possibilità di camminare tra testimonianze ben conservate di città e porti che un tempo contavano migliaia di abitanti.

Dalla torre la vista spazia sulla costa del golfo di Baratti

Dalla torre la vista spazia sulla costa del golfo di Baratti

Passeggiando nella storia a picco sul mare di Populonia può venir voglia d’immergersi nel blu intenso delle acque che bagnano questo tratto di costa toscana. La spiaggia di Baratti è una lunga lingua di sabbia rossa situata nell’omonimo golfo, sulla quale si infrangono dolci onde di mare azzurro e limpido.

I fondali sono ricchi di flora e fauna ittica, ideale per lo snorkeling e per i bambini, con profondità che aumentano gradualmente verso il largo. Il suggestivo e caratteristico colore della sabbia è dovuto ai residui dell’attività metallurgica degli etruschi che all’epoca monopolizzarono il commercio del ferro: è in quest’area che sorgevano le fornaci in cui si lavorava il metallo.

La rigogliosa vegetazione mediterranea abbraccia la spiaggia, e con le sue pinete offre una piacevole pausa dal sole; è confinante con il parco archeologico ed è dotata anche di servizi di ristorazione, tratti di spiaggia attrezzata e parcheggio.

La spiaggia del golfo di Baratti.

La spiaggia del golfo di Baratti.

Per chi vuole immergersi in acque circondate da un ambiente incontaminato, scoprendo scogliere a picco sul mare e panorami mozzafiato, la destinazione è Buca delle Fate. Con un facile e breve trekking, in cui ci si imbatte anche in alcuni esempi di tombe ipogee etrusche, si raggiunge la splendida e intima baia.Sia Baratti che Buca delle Fate sono raggiungibili con pochi minuti di auto da Populonia, per completare in bellezza una o più giornate nel mondo etrusco.

Cosa vedere in breve a Populonia:

  • La torre di Populonia; si può salire sulle sue mura e ammirare dall’alto il Golfo di Baratti e la Val di Cornia.
  • Il Museo Etrusco e la collezione privata della famiglia Gasparri.
  • L’Acropoli di Populonia.
  • La Necropoli di San Cerbone e la necropoli delle Grotte.
  • Il Monastero di San Quirico; si trova nei pressi di Buca delle Fate ed è immerso nella vegetazione.
  • Il Centro di archeologia sperimentale “Davide Mancini” che accoglie la ricostruzione di una capanna dell’età del bronzo.

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Dove dormire: Puntala Camp & Resort

Come arrivare:

QUALCHE FOTO

 

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Trail Building: Punta Ala Trail Center [video]

Prendersi cura dei sentieri, o Trail Building, è un’attività che viene svolta regolarmente dal team del Punta Ala Trail Center Tra poco inizieremo a preparare i sentieri per soddisfare al massimo…

Prendersi cura dei sentieri, o Trail Building, è un’attività che viene svolta regolarmente dal team del Punta Ala Trail Center

Tra poco inizieremo a preparare i sentieri per soddisfare al massimo la vostra voglia di raidare: lavoreremo per farvi trovare trails a prova di bomba! In questo video ecco due membri del team, Simone ed Ettore, intenti a fare attività di Trail Building. Ve li presentiamo!

Video

Simone ed Ettore affermano con naturalezza di riuscire a pulire circa 300 mt al giorno in caso di normale manutenzione, mentre crearne di nuovi richiede un po’ più di tempo: in questo caso ci aggiriamo sui 150 mt al giorno.

Tra poco il Punta Ala Trail Center si metterà di nuovo al lavoro sui sentieri di competenza delle Bandite di Scarlino: vuoi essere uno dei primi a soddisfare la tua voglia di mtb in trails perfetti?

Dai un’occhiata  qui  alle tariffe di pernottamento in formula week end o settimanale del Puntala Camp & Resort e  contatta  il Punta Ala Trail Center per prenotare le tue risalite!

Galleria fotografica

 

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Kitesurf nella Maremma Toscana

La costa, da Follonica fino al Monte Argentario, è ricca di spot dove poter fare kite surf. Nei mesi estivi, da marzo a ottobre, ci sono venti termici che, soffiando da ovest e da…

La costa, da Follonica fino al Monte Argentario, è ricca di spot dove poter fare kite surf.

Nei mesi estivi, da marzo a ottobre, ci sono venti termici che, soffiando da ovest e da nord-ovest, scorrono lungo la costa e la rendono il luogo ideale per praticare il kitersurf. In questo articolo vi presentiamo i tre punti più vicini al Puntala Camp & Resort  dove potrete praticare questo sport e dormire immersi nella natura.

Kitesurf spots

Castiglione della Pescaia: fondale sabbioso e forte termico da ovest – nord ovest in grado di raggiungere anche i 20 nodi creano condizioni di acqua piatta. I venti ottimali sono quelli del quadrante occidentale mentre quelli orientali vengono da terra.

Kite Beach Fiumara

Puntone beach: qui i venti sono più moderati rispetto a Castiglione della Pescaia, adatto soprattutto ai principianti.

Surf Relax – Puntone

Marina di Grosseto: ampia spiaggia sabbiosa e priva di ostacoli, in estate è presente un termico da nord ovest che raggiunge i 20 nodi

PKS Beach – Castiglione della Pescaia

La Pks beach, vicino Marina di Grosseto

La Pks beach, vicino Marina di Grosseto

La scuola e il punto noleggio nella spiaggia del Puntone

La scuola e il punto noleggio nella spiaggia del Puntone

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Periodo

Le scuole sono aperte tutto l’anno, il vento non manca mai! Non vi resta che prendere la vostra attrezzatura e venire a trovarci!

Puntala Camp & Resort

 

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