Vacanze in Maremma

L’isola di Capraia: cosa vedere nella perla dell’Arcipelago Toscano

Capraia e le spiagge: vi suggeriamo itinerari di trekking ed escursioni in barca per scoprire la natura incontaminata di questa meravigliosa isola. Delle sette perle del Tirreno tutelate dal Parco…

Capraia e le spiagge: vi suggeriamo itinerari di trekking ed escursioni in barca per scoprire la natura incontaminata di questa meravigliosa isola.

Delle sette perle del Tirreno tutelate dal Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Capraia senz’altro ne è la più selvaggia e primo nucleo del parco stesso: dominata dalla macchia mediterranea, la sua scogliera vergine è interrotta solo da un piccolo paese con poche case e un porticciolo. La natura regna sovrana, ricchissima di una rara flora e fauna.

Capraia è stata a lungo e fino a poco tempo fa un’isola carceraria, fatto che ha limitato l’influenza umana e le speculazioni edilizie, e aumentando di conseguenza il fascino del luogo. Gli edifici dell’ex Colonia Penale oggi sono un patrimonio edilizio riconosciuto come “proprietà collettiva”, reso accessibile ai locali e ai turisti. La strada panoramica che parte dal porto permette di visitarla, costeggiando le acque cristalline del mare.

Edifici abbandonati dell’ex Colonia Penale.

Edifici abbandonati dell’ex Colonia Penale.

Agli amanti delle meraviglie marine, l’isola offre numerose esperienze: nei pressi del paese, quattro accessi al mare permettono le immersioni, e giornalmente partono dal porto escursioni in barca. Navigando intorno alla costa si visitano le falesie: si tratta di spettacolari grotte all’interno delle scogliere, che ospitano una ricca e varia fauna ittica, senza tralasciare, ovviamente, le soste per un bagno nelle cale più belle.

Ad un avventuriero che ama camminare, l’isola di Capraia e i trekking da fare in loco daranno molte soddisfazioni. Il suo lato più selvaggio si può esplorare percorrendo gli itinerari che partono dal paese, ognuno alla scoperta di un angolo di paradiso, sublimato da panorami dove lo sguardo può arrivare a scorgere nitidamente l’Isola d’Elba o la Corsica.

Corsica all’orizzonte.

Corsica all’orizzonte.

L’isola di Capraia, i trekking che si possono fare:

  • Cala dello Zurletto

Della durata di circa venti minuti di cammino, si tratta di una facilissima escursione che attraversa le essenze tipiche della macchia mediterranea. Dal centro del paese ci si dirige verso il Forte di San Giorgio, uno spettacolare castello a picco sul mare costruito nel 1540 dalla Repubblica di Genova. Proseguendo si costeggia l’elipista fino ad arrivare alla biforcazione del sentiero: svoltando a sinistra si arriva al Bellavista, un balcone naturale affacciato sulla scogliera, andando a destra ci si inerpica un po’ e si scende poi nella cala, dove fare anche un rigenerante bagno nelle acque verde-blu.

  • Ex Colonia Penale

Il percorso, di difficoltà intermedia, parte dal porto: passando accanto alla chiesa dell’Assunta, si lascia il centro abitato per salire lungo una strada prima asfaltata, poi sterrata ma ben visibile e larga. Salendo, le molte curve del sentiero riveleranno uno dopo l’altro magnifici scorci e panorami. In breve si raggiunge l’arco che dava l’accesso alla casa di pena e si incrociano gli edifici abbandonati della colonia; la tranquillità e i profumi del mare si contrappongono alle rovine del complesso e all’eco delle condanne. Sensazioni di libertà e reclusione si fondono in un’atmosfera unica e particolarissima. Lungo il percorso si possono avvistare varie specie avifaunistiche, ideale per gli amanti del birdwatching.

  • Punta dello Zenobito

Dal piazza del paese si costeggia la chiesa di San Nicola lasciandola sulla destra e si prende così l’antica mulattiera del 1545 che collegava il centro abitato con la Torre dello Zenobito. Si tratta di un itinerario impegnativo per la lunghezza, il dislivello in salita, la pressoché assente copertura arborea e il disconnesso tratto finale. Dopo circa tre ore di cammino si giunge alla Torre dello Zenobito, una torretta di avvistamento costruita nel 1545 sul camino di uno dei due antichi vulcani dell’isola. Ci si affaccia così sulla Cala Rossa, che deve il nome al colore della roccia vulcanica di cui è composta. Uno scenario mozzafiato sul mare e sui tempi che furono, racchiuso in una natura selvaggia e incredibile.

Itinerario A/R Cala dello Zurletto

Lunghezza percorso: circa 2.0 km

Dislivello in salita: 80 mt

Grado di difficoltà: facile

Tipologia di progressione: a piedi

Partenza: Google Maps

 

Itinerario A/R Ex Colonia Penale

Lunghezza percorso: circa 10.00 km

Dislivello in salita: 300 mt

Grado di difficoltà: medio

Tipologia di progressione: a piedi

Partenza: Google Maps

 

Itinerario A/R Punta dello Zenobito

Lunghezza percorso: circa 16 km

Dislivello in salita: 800 mt

Grado di difficoltà: impegnativo

Tipologia di progressione: a piedi

Partenza: Google Maps

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino di circa 20 litri di volume.

Siti utili:

http://www.islepark.it/

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Il Parco Archeominerario di San Silvestro

Il parco minerario di San Silvestro: un viaggio nelle viscere della montagna e nella vita dei minatori, alla scoperta della Val di Cornia. Il Parco archeominerario di San Silvestro sorge…

Il parco minerario di San Silvestro: un viaggio nelle viscere della montagna e nella vita dei minatori, alla scoperta della Val di Cornia.

Il Parco archeominerario di San Silvestro sorge nel cuore della Maremma livornese, accanto al grazioso borgo medievale di Campiglia Marittima. Con circa 450 ettari di estensione, è un’area naturale protetta che rientra nei parchi della Val di Cornia, volta a conservare e promuovere il castello medievale di Rocca San Silvestro, le miniere e la memoria del duro lavoro dei minatori, il tutto inserito in una cornice naturale con ampi panorami che giungono fino alla costa.

Il centro visite del Parco archeominerario di San Silvestro.

Il centro visite del Parco archeominerario di San Silvestro.

L’esperienza del parco inizia con la visita al Museo dell’Archeologia e dei Minerali, per proseguire accompagnati dalla guida nella Miniera del Temperino e giungere al Pozzo Earle dove si trovano i Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori.
Da qui ha inizio un vero e proprio viaggio sotterraneo al centro della terra; sempre accompagnati dalla guida e comodamente seduti su un trenino giallo, molto apprezzato dai bambini, si entra nella Galleria Lanzi-Temperino, scavata in tempi remoti dai minatori. Durante il tragitto, di circa 20 minuti, ci si addentra nella storia geologica e mineraria di questo luogo, immergendosi anche nelle storie di chi ha passato la vita a lavorare nel buio di queste gallerie.

All’interno della galleria.

All’interno della galleria.

Uscendo dalla montagna si raggiunge la valle dove spiccano i resti della Rocca di San Silvestro, raggiungibile a piedi dalla stazione del treno.
La rocca è una fortificazione costruita intorno all’anno 1000 d.C. sfruttando i giacimenti minerari di cui la zona disponeva largamente e per i quali era nota fin dai tempi degli Etruschi. Sorge a circa 330 metri di altezza sul monte Rombolo ed è un punto panoramico da cui si scorgono le vallate circostanti, la Torre di San Vincenzo e la Rocca di Campiglia. Posizionate strategicamente, le tre torri facevano parte della più ampia rete di comunicazione a scopi difensivi della Val di Cornia

La Rocca di San Silvestro.

La Rocca di San Silvestro.

La visita può proseguire a Campiglia Marittima, dove il Museo della Rocca, all’interno del complesso stesso della Rocca di Campiglia, racconta la storia del borgo e narra le leggende di cavalieri e aristocratici medievali.
La visita si arricchisce passeggiando tra gli affascinanti vicoli del centro storico, fermandosi a gustare piatti genuini in uno dei ristorantini di piazza della Repubblica, oppure si può scegliere di percorrere la Strada del Vino della Costa degli Etruschi: è il territorio che dà vita alla pregiata DOC Val di Cornia, una splendida campagna dove regnano vigne e uliveti costellati di fattorie ed aziende agricole produttrici di prodotti tipici e dell’olio EVO locale.

Cosa visitare e fare in breve al Parco archeominerario di San Silvestro e dintorni:

  • Rocca di San Silvestro.
  • Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori.
  • Museo dell’Archeologia e dei Minerali.
  • Miniera del Temperino.
  • Galleria Lanzi-Temperino.
  • Borgo di Campiglia Marittima e la rocca.
  • Strada del Vino della Costa degli Etruschi.

Parco archeominerario di San Silvestro

Gli orari variano secondo il periodo dell’anno e sono consultabili qui,

Come arrivare

 

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Castiglioncello e mare: un tuffo alle spiagge bianche

Surf, diving e kitesurf nelle spiagge bianche di Rosignano Solvay, ma anche rilassante vita di mare sulla costa toscana culla dei Macchiaioli. Gioiellino della Maremma costiera e avamposto che apre…

Surf, diving e kitesurf nelle spiagge bianche di Rosignano Solvay, ma anche rilassante vita di mare sulla costa toscana culla dei Macchiaioli.

Gioiellino della Maremma costiera e avamposto che apre le porte alla splendida Costa degli Etruschi, il borgo di Castiglioncello con il suo mare regala scogliere e colline di macchia mediterranea, che non a caso furono ispirazione del movimento artistico più fervido dell’Ottocento, quello dei Macchiaioli. Per la sua bellezza ed esclusività, negli anni ‘60 questa zona fu frequentata anche da personaggi celebri come Alberto Sordi e Marcello Mastroianni, e prescelto come destinazione di Vittorio Gassman nel film “Il Sorpasso”.

Il Castello Pasquini

Il Castello Pasquini

Anche se la vostra meta è la Maremma meridionale e vi trovate nei pressi di Livorno per raggiungerla, d’obbligo è percorrere con l’auto la litoranea che diparte da Antignano: è la vecchia via Aurelia, i cui bellissimi panorami sulla costa vi accompagneranno a scoprire Castiglioncello, i suoi suggestivi dintorni e i tanti modi di vivere il mare.

Il Castello del Boccale

Il Castello del Boccale

Poco dopo l’inizio della strada litoranea, si staglia sulla destra la Torre di Calafuria; spettacolare avamposto a ridosso del mare, fu costruita nel Cinquecento e inserita nel sistema di fortificazioni lungo costa a difesa della città di Livorno. Del sistema difensivo fanno parte anche le vicine torri del Maroccone o del Diavolo, integrate oggi nel Castello del Boccale.

Per ammirarne appieno la bellezza è suggerito scendere sugli scogli adiacenti a Calafuria: sono blocchi di arenaria lavorati dal mare piuttosto piatti e agevoli, ottimi accessi per immergersi nell’intenso blu marino; queste acque riflettono in superficie scorci bellissimi e nascondono un mondo sommerso ricco di angoli altrettanto affascinanti e biodiversità, un vero paradiso per gli amanti del diving. Sotto la scogliera di Calafuria ci sono numerosi siti di immersioni accessibili direttamente da terra, e un’associazione offre escursioni subacquee guidate.

Surfisti nella baia del Quercetano

Surfisti nella baia del Quercetano

Arrivati a Castiglioncello si può godere della classica vita di mare fatta di bagni rinfrescanti, rilassanti letture sotto l’ombrellone o dentro la famosa pineta Marradi, aperitivi e ottime cene di pesce nei ristorantini del suo grazioso centro, da cui si vede ergersi l’ottocentesco edificio del Castello Pasquini; a questo si aggiunge la possibilità di praticare lo sport acquatico per eccellenza, il surf.

Nella baia del Quercetano, vicina al centro e spiaggia principale di Castiglioncello, si formano onde perfette per essere cavalcate; uno spot adatto a surfisti di livello intermedio ma anche ai neofiti, col supporto dei corsi che lo stabilimento balneare della baia offre, perfetto anche per gli amanti del SUP.

Le spiagge bianche di Rosignano Solvay e mare cristallino

Le spiagge bianche di Rosignano Solvay e mare cristallino

Se i boardsport acquatici sono la vostra passione, alle note spiagge bianche di Rosignano Solvay ci sono spesso condizioni ottimali per praticare kitesurf e windsurf. Si tratta di circa quattro chilometri di litorale sabbioso, dove la rena bianchissima crea un contrasto sorprendente con il colore del mare; si trovano nella frazione di Vada, poco a sud di Castiglioncello. Gli sport praticabili nella zona sono diversi e adatti a vari livelli, grazie anche alla presenza di corsi e istruttori per l’avviamento.

kitesurf

kitesurf

Che l’idea sia di una vacanza attiva o in totale relax, Castiglioncello e il suo mare  rappresentano un’ottima meta per soddisfare voglia di mare, svago e divertimento.

Cosa vedere e fare in breve a Castiglioncello e dintorni:

  • Torre di Calafuria: diving e aperitivo al tramonto al bar terrazzato accanto alla torre.
  • Castello del Boccale: fotografare il castello soprattutto in giornate in cui il mare è infuriato.
  • Castello Sonnino: lungo la litoranea in località Romito, ammirare il castello che si erge sul promontorio a picco sul mare, dove il barone Sidney Sonnino decise nell’Ottocento di installarvi la propria residenza.
  • Centro di Castiglioncello: prendere un gelato nella pineta Marradi, shopping nelle boutique, ottime pause del gusto a base di pesce nei molti ristoranti, una bella passeggiata sul lungomare Alberto Sordi.
  • Castello Pasquini: visita nel bel parco circostante e partecipazione ai tanti eventi culturali e artistici organizzati soprattutto nel periodo estivo.
  • Baia del Quercetano: surf e classica giornata di mare, adatta anche ai bambini.
  • Spiagge bianche: kitesurf, windsurf, passeggiata rilassante fuori stagione con il proprio fido (area spiaggia dedicata ai cani anche durante il periodo estivo).

Come arrivare

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Ristoranti di Follonica: a cena sulla spiaggia

Una cena di pesce sul lungomare di Follonica e una passeggiata sulla spiaggia, la conclusione perfetta di una giornata nella Maremma Toscana. Se cerchi dei ristoranti a Follonica non avrai…

Una cena di pesce sul lungomare di Follonica e una passeggiata sulla spiaggia, la conclusione perfetta di una giornata nella Maremma Toscana.

Se cerchi dei ristoranti a Follonica non avrai che l’imbarazzo della scelta: questa piccola cittadina è uno dei gioielli balneari della Maremma costiera, rinomata per la rena bianca, le acque cristalline e i sapori autentici del mare. A pochi chilometri da Punta Ala e da Castiglione della Pescaia, è la meta ideale per godersi una cena di pesce sul lungomare.

Lido balneare di Follonica

Lido balneare di Follonica

Numerosi ristorantini d’eccellenza si affacciano direttamente sulla spiaggia, locali dove l’aria salmastra riempie la stanza e accompagna i sapori di una cucina che racconta il territorio; la tradizione e l’atmosfera rilassante tipica delle località marittime si ritrovano all’Oscar Club, rinomato per la frittura, e presso La Baracca, che al gusto accompagna l’estetica di piatti allegri e colorati, con la possibilità di mangiare direttamente sulla sabbia.

Ristorante Oscar Club.

Ristorante Oscar Club.

Gourmet e romantico è invece il Relais Torre Mozza, antica e imponente dimora sul mare che regala un panorama inimitabile, dove lo sguardo spazia sul vasto specchio d’acqua blu che è il Tirreno.

Indiscussa conclusione della cena, una passeggiata sulla spiaggia al chiaro di luna, che regala un ultimo assaggio di mare prima del rientro alla base, con la sabbia che accarezza i piedi e il vento salato tra i capelli.

Tramonto sul mare.

Tramonto sul mare.

  • Oscar Club:

+39 0566-52588

  • La Baracca:

+39 0566-40750, +39 339-4661111

  • Relais Torre Mozza:

+39 0565-252102

Come arrivare

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Vetulonia,cosa vedere: a spasso nei luoghi degli Etruschi​

La Vetulonia  etrusca: alla scoperta della necropoli in un’area archeologica do immenso valore. Vetulonia cosa vedere in una giornata? Questo piccolo borgo della Maremma a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia….

La Vetulonia  etrusca: alla scoperta della necropoli in un’area archeologica do immenso valore.

Vetulonia cosa vedere in una giornata?

Questo piccolo borgo della Maremma a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia. ha origini antichissime: è stato un insediamento etrusco tra i più importanti della Dodecapoli e sorgeva sulle sponde dello scomparso lago Prile.

Il borgo visto dall'alto

Il borgo visto dall’alto

Citata in diversi documenti antichi, per secoli si persero le sue tracce, fino a trasformarsi in una leggenda, una storia da raccontare. Solo sul finire dell’800 Isidoro Falchi ne scoprì i resti dando avvio al processo che riportò alla luce l’area archeologica e restituì al borgo di colonna di Buriano il suo antico nome: Vetulonia.

Il centro abitato conserva ancora le ciclopiche mura dell’Arce, punto di partenza ideale per dirigersi alla volta dell’area archeologica, che ha inizio a ridosso del borgo. Di enorme interesse per gli archeologi ma piena di fascino anche per i profani, Scavi Città è una topografia dell’originario insediamento degli Etruschi, visitabile con una bella passeggiata nel verde. Ci si muove all’interno di ciò che fu un abitato ricco e fiorente, respirando la storia e l’aria pulita della Maremma.

Particolare della necropoli

Particolare della necropoli

In pochi minuti di macchina, o sfruttando l’occasione per un’escursione, si raggiunge una strada di campagna da cui si accede alla necropoli, la Via dei Sepolcri. Una serie di piccoli siti archeologici raccontano il culto dei morti e le tradizioni funerarie del popolo etrusco, e i tumuli che si sollevano dal terreno invitano ad entrare nelle camere sotterranee, casa dei defunti.​

Tra i più suggestivi è il tumulo della Petrera, chiuso all’interno di un cerchio d’alberi che richiama alla mente riti pagani e adorazione della natura: aperta al pubblico, è una tappa da non perdere. Altrettanto belle sono le tombe di Belvedere e del Diavolino, così come la tomba della Fibula d’Oro: aperta al cielo e protetta dagli ulivi, è il luogo in cui fu ritrovata la famosa fibula che oggi è custodita nel Museo Civico Archeologico di Vetulonia, altra tappa di sicuro interesse per gli appassionati di reperti e archeologia.​

Il tumulo della Petrera

Il tumulo della Petrera

​​Per concludere l’itinerario ci si può dirigere verso l’area archeologica di Roselle  o visitare la Diaccia Botrona, riserva naturale che porta le tracce di quel lago che ormai non esiste più.

Come arrivare:

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Golf Punta Ala: giocare vista mare

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana. Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht…

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana.

Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht Club. Non ci sono vie di mezzo quando si parla di Punta Ala, località che offre il meglio a chi è in cerca di relax e divertimento. Il connubio ideale lo si trova al Golf Club Punta Ala, una struttura con 60 ettari di terreno a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia, dove il verde non è solo quello dei campi da gioco, ma è soprattutto il colore della macchia mediterranea che circonda e abbraccia i greens.

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf a Punta Ala nasce nel 1964 e conta 18 buche di varia difficoltà. E’ ancora oggi uno dei più rinomati in Europa. Tra i vanti della struttura c’è anche la Combinata Vela Golf, un evento annuale organizzato dal Golf Club, al quale si aggiungono appuntamenti culinari, per una vacanza a 360°.

Nelle ore più calde del giorno o tra un tiro in buca e l’altro, la Club House è il luogo ideale dove sostare, godendo di una vista sulla macchia e sui campi da gioco che spazia fino al mare e ai dolci rilievi dietro ai quali tramonta il sole. Nella struttura ci si può rilassare con quattro chiacchiere in compagnia o dedicarsi a scoprire i sapori locali, tra cui spiccano i piatti di pesce.

Giocatori di golf

Giocatori di golf

Il Golf Club Punta Ala è una tappa quasi obbligata per gli amanti del golf e per i professionisti, un’esperienza di gioco imperdibile che può essere posticipata solo per godersi una bella colazione nella terrazza panoramica vista mare della Club House.

Contatti

info@golfpuntaala.it – +39 0564 922121

Come arrivare

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Un’avventura nel Parco della Maremma, alla scoperta di San Rabano

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi…

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma

Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi costieri e una macchia incontaminata, scenario di avventure outdoor alla ricerca della fauna selvatica che sovente si rivela all’uomo, o alla scoperta delle perle storiche custodite gelosamente dalla vegetazione.
Una terra autentica che il Parco naturale della Maremma protegge dal 1975, primo parco della regione Toscana.

San Rabano

San Rabano

Il parco si estende nella provincia di Grosseto per quasi 10.000 ettari da Principina a Mare a Talamone e nella sua parte più meridionale viene ritmato dai monti dell’Uccellina, rilievi di altitudine collinare ricoperti da ombrose leccete e macchia mediterranea, dai quali si gode di vedute incredibili sulla costa.
È una terra genuina, custode di tradizioni e mestieri di una volta; nelle vaste pianure alle pendici dei monti i butteri [link articolo Butteri maremmani in consegna], alter ego italiani dei cowboy, portano avanti la loro antica attività legata alla gestione del bestiame a cavallo.
Ad Alberese e a Talamone si trovano i centri visite del parco; una volta acquistato il biglietto, un servizio navetta vi condurrà ai punti di inizio dei numerosi itinerari di trekking.

La natura prosperosa del Parco naturale della Maremma è arricchita da molte testimonianze storiche. Numerose torri risalenti al XV secolo sono disseminate lungo il litorale; furono edificate a controllo della costa per far fronte alla minaccia sempre più pericolosa delle incursioni corsare.

Le acque che bagnano la costa toscana erano infestate dai pirati che sconvolsero la quiete delle popolazioni locali per circa tre secoli. Numerosi anche i siti archeologici di epoca etrusca e romana, ma il più spettacolare risale al periodo medievale: l’abbazia di San Rabano. 

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Restaurato recentemente, il complesso nacque come monastero benedettino intorno al 1100 d.C. e ad oggi sono visitabili i ruderi circondati dal bosco rigoglioso, dal quale in lontananza emergono imponenti il campanile e la torre. Da Alberese si diparte l’itinerario trekking che tra bellissime leccete e paesaggi conduce in questo luogo senza tempo e senza eguali.

Dopo aver acquistato il biglietto presso il centro visite di Alberese, dalla chiesa del paese si seguono le indicazioni per l’inizio dell’itinerario.
Giunti al cancello, una distesa erbosa costeggiata da colline ricoperte di verde dà inizio all’escursione, per poi inoltrarsi leggermente in salita nel bosco e nella macchia.
Dopo poco meno di 5 chilometri, e 300 metri di dislivello in salita, si scorgono i ruderi dell’abbazia che ricoprono quasi interamente la radura che si fa spazio in mezzo al bosco.

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Da San Rabano si può proseguire lungo il sentiero che conduce a due punti d’osservazione in cui la vegetazione fa spazio a spettacolari panorami sulla costa, a circa 600 e 800 metri dall’abbazia.

L’occhio si perde sul mare blu intenso che bagna il litorale alto e roccioso, che si interrompe per accogliere la suggestiva cala di Forno: una spiaggia di sabbia finissima e mare cristallino ad oggi ambiente protetto, che fu set del film “Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi.

Itinerario A/R Abbazia di San Rabano:
Lunghezza percorso: 9.4 km
Dislivello in salita: 290 mt
Grado di difficoltà: media
Tipologia di progressione: a piedi

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking o da ginnastica, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino.

Sito web Parco regionale della Maremma

Come arrivare:

 

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Il borgo di Pereta e Magliano in Toscana: un week end fra storia e buon vino

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari. Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano…

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari.

Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano con la loro bellezza. In questo splendido contesto sorgono Magliano in Toscana e una delle sue frazioni, Pereta, due luoghi pervasi da un’atmosfera unica e autentica, dove il tempo si è fermato.

Il borgo di Pereta

Il borgo di Pereta

Numerosi sono gli insediamenti etruschi nell’area, ma è l’eredità medievale a caratterizzare i due borghi, che squisitamente conservano l’aspetto dei secoli passati.

Il centro storico di Magliano in Toscana è tuttora circondato dalla cinta muraria edificata per volere della famiglia degli Aldobrandeschi, che esercitarono il loro potere su queste terre nel 1300 d.C.;  fu ristrutturata nel successivo dominio senese all’inizio del Rinascimento, ed è oggi una delle più complete fortificazioni del territorio maremmano, visitabile in gran parte del suo periplo con una bella passeggiata panoramica che si affaccia sui suggestivi dintorni del borgo.

Le mura custodiscono imponenti palazzi storici, chiese e pievi d’origine romanica, oltre a interessanti musei come il Centro di documentazione archeologica, dove vengono conservati reperti rinvenuti nelle vicinanze e le ricostruzioni degli aspetti di vita durante il periodo etrusco-romano; i vicoli caratteristici sono animati da ristoranti tipici che gratificano pupille e papille mettendo in tavola i piatti dell’antica tradizione.

Magliano in Toscana

Magliano in Toscana

Ma anche fuori dalle mura di Magliano in Toscana ci sono luoghi da non perdere, come i numerosi siti archeologici risalenti al periodo etrusco, tra cui spiccano le necropoli visitabili di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone. A un paio di chilometri dal centro abitato sorgono le affascinanti rovine del monastero di San Bruzio, una San Galgano più piccola ma non meno suggestiva, nell’estremo sud della Toscana. La chiesa fu realizzata intorno all’anno 1000 d.C. dai monaci benedettini e presenta dettagli architettonici simili alla vicina San Rabano  antica abbazia custodita dalla natura selvaggia del Parco regionale della Maremma

Magliano in Toscana e il borgo di Pereta sono circondate dalla splendida campagna maremmana che a poca distanza lascia spazio alle alture ricoperte di verde del gruppo collinare dei Monti dell’Uccellina, tutelati per il loro pregio naturalistico dal Parco della Maremma e meta ideale per bellissime escursioni.

Palazzo dei Priori.

Palazzo dei Priori.

Il borgo di Pereta sorge arroccato a una decina di chilometri da Magliano, sulla strada per Scansano. Tanto raccolto quanto suggestivo, è un gioiello medievale che fu un importante centro militare per la sua posizione strategica lungo la strada che collegava la costa alla montagna. Pereta conserva molti edifici della sua storia passata come l’imponente porta d’accesso, la merlata Porta di Ponente, ed è dominata dalla Torre dell’Orologio, torrione civico alto quasi 30 metri.

Tra le sue tipiche stradelle si respira un’aria lontana, quasi surreale; varcata la porta si viene proiettati nell’epoca che ha reso questo borgo uno scrigno di storia giunto sorprendentemente intatto fino ai giorni nostri, sotto il passaggio dei pellegrini che attraversavano questo territorio durante il Medioevo.

Oltre la costa maremmana, Magliano in Toscana e Pereta sono mete da non perdere per un week end d’immersione nella storia più affascinante, buon cibo e ottimo vino trovandosi nel territorio che dà origine al famosissimo Morellino di Scansano DOCG.

Cosa vedere in breve nel borgo di Pereta e a Magliano in Toscana

  • Cinta muraria aldobrandesca di Magliano in Toscana.
  • Il centro e i palazzi storici di Checco il Bello e dei Priori.
  • Veduta da Porta San Martino.
  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Necropoli di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone.
  • Monastero di San Bruzio.
  • Parco regionale della Maremma.
  • Porta di Ponente e centro storico di Pereta.
  • Torre dell’Orologio di Pereta.

Informazioni utili

Comune di Magliano in Toscana

Parco regionale della Maremma

Come arrivare

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Cosa vedere a Sorano

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura. Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate…

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura.

Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate circostanti il borgo di Sorano, in Toscana, nacque in epoca medievale come feudo della nobile famiglia degli Aldobrandeschi, ma il suo territorio racconta una storia che affonda le radici in epoche ben più lontane. Fu abitato fin dai tempi degli Etruschi, come dimostrano i numerosi insediamenti, le vie cave e le necropoli rinvenuti nella zona.

Sorano si trova nella cosiddetta Area del Tufo, lo splendido lembo di Maremma grossetana sud orientale delimitata a nord dal Monte Amiata e a sud dal confine con il Lazio, caratterizzata dalla presenza di rocce tufacee di grande lavorabilità e leggerezza. Insieme a Sovana  e Pitigliano  costituisce le tre famose Città del Tufo.

Il borgo di Sorano

Il borgo di Sorano

Il borgo arroccato si snoda tra vicoli pittoreschi, abitazioni e negozietti d’artigianato, sui quali si staglia imponente il Masso Leopoldino; antica struttura fortificata dalla cui terrazza si gode di una bella vista sul centro abitato e la natura circostante, che, insieme alla trecentesca Fortezza Orsini, costituiva il principale sistema difensivo di Sorano.

Straordinario esempio di architettura militare, visitabile e da non perdere, la Fortezza Orsini accoglie l’interessante Palazzo Orsini di Sorano, il Museo del Medioevo e del Rinascimento e una serie di camminamenti ipogei alla scoperta del labirinto sotterraneo.

Il Ponte della Fortezza Orsini

Il Ponte della Fortezza Orsini

I dintorni di Sorano sono interessati da siti di notevole valore archeologico, storico e naturalistico; sono stati resi fruibili dal Parco archeologico Città del Tufo, che li comprende e che si estende anche nelle zone attigue di Sovana e San Quirico, dove si trova la “città perduta” di Vitozza.

Giusto a qualche minuto di macchina dal centro storico di Sorano, si trova l’insediamento rupestre di San Rocco, per il quale è previsto libero accesso.

Così chiamato per la presenza di una piccola cappella dedicata al santo, l’area ospita una terrazza naturale con una splendida vista panoramica sul borgo di Sorano. È immersa nel verde ed è il punto di partenza degli itinerari escursionistici: da qui si va alla scoperta della natura rigogliosa, delle grotte primitive, delle tombe seminascoste dal verde e delle suggestive vie cave; queste sono parte dell’antica rete viaria di epoca etrusca scavata nel tufo, caratterizzata da ripide pareti ai lati della strada, alte fino a una ventina di metri.

Il percorso che conduce alla via cava di San Rocco, trova il suo punto d’inizio dietro la chiesetta di San Rocco e, scendendo nella valle del fiume Lente, in circa 20 minuti conduce fino all’antico ingresso del borgo di Sorano, la Porta dei Merli, ai piedi del Masso Leopoldino.

Via cava di San Rocco

Via cava di San Rocco

Tra camminate nella storia più affascinante e ottime pause del gusto nei ristoranti del centro storico, Sorano offre anche momenti caratterizzati da puro relax: a circa quattro chilometri a sud del borgo sgorgano sorgenti già note e sfruttate nei tempi antichi: le Terme di Sorano sono fruibili presso un piacevole stabilimento e sono inserite nel più ampio contesto termale noto soprattutto per la presenza delle vicine terme di Saturnia

Cosa vedere a Sorano:

  • Il centro storico medievale e i suoi affascinanti vicoli.
  • Il Masso Leopoldino.
  • La Fortezza Orsini.
  • Il Museo del Medioevo e del Rinascimento.
  • Il belvedere e gli insediamenti rupestri di San Rocco.
  • La via cava di San Rocco e la valle del Lente.
  • Le Terme di Sorano.

Link utili

Parco Archeologico Città del Tufo

Sorano

Come arrivare

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La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, racconti di viaggio

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica. La spiaggia è un tombolo…

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica.

La spiaggia è un tombolo di circa 7km che collega la collina di Ansedonia con il Monte Argentario e che nella sua piccola estensione nasconde l’anima di un paradiso terrestre.

La Feniglia

La Feniglia

La sabbia fine, chiarissima, si unisce dolcemente all’acqua limpida e cristallina, ma la vera esclusività di questo fazzoletto marino sta nella scarsissima presenza di locali e stabilimenti balneari: la spiaggia è quasi interamente ad accesso libero, e alcuni punti conservano un’aria selvaggia, rimanendo deserti anche durante l’alta stagione. La strada per arrivarci è comunque piuttosto agevole e ben segnalata, e il basso livello delle acque rende la spiaggia ideale anche per i bambini.

Alle sue spalle si trova la sublime Riseva Naturale Duna Feniglia, un’area protetta istituita nel 1971, habitat di biodiversità tra cui spiccano i daini e altri ungulati, ma anche volpi e tassi.

La riserva comprende tre diverse fasce paesaggistiche: le dune di sabbia dei tomboli, la pineta e la Laguna di Orbetello, che al crepuscolo regala un panorama unico, degno sfondo per momenti romantici da film.

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Orbetello è il centro abitato più vicino, ricco di attrazioni e attività turistiche: è possibile godersi rilassanti passeggiate serali nel centro storico, da concludere in uno dei molti locali e ristoranti di pesce, oppure partire lungo i molti itinerari di trekking che esplorano le zone limitrofe.

Nella laguna di Orbetello il birdwatching è un’attività che non può mancare per gli appassionati di natura.  Vi lasciamo scoprire da soli, a Porto Ercole, cosa vedere: un, minuscolo borgo di grande incanto dove i fortunati residenti estivi si nascondono nelle calette silenziose, lontani dal caos cittadino

Porto Ercole

Porto Ercole

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, link utili

Orbetello turismo

Laguna di Orbetello WWF

Riserva delle Feniglia

Come arrivare

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