Maremma

Tutte le spiagge, di Punta Ala ma non solo, i parchi più belli, i borghi storici e gli eventi più caratteristici per visitare e vivere la Maremma.

Il Parco delle Biancane o la Valle del Diavolo?

Soffioni! Bulicami! Putizze! Mofete! Sembra l’incipit di un incantesimo stregato, e forse le streghe hanno davvero il loro bel da fare nella Valle del Diavolo! Ci troviamo vicino a Monterotondo…

Soffioni! Bulicami! Putizze! Mofete!

Sembra l’incipit di un incantesimo stregato, e forse le streghe hanno davvero il loro bel da fare nella Valle del Diavolo!

Ci troviamo vicino a Monterotondo Marittimo, nel Parco delle Biancane, un luogo dai contorni sinistri, dove i muri fumano e il bianco del terreno si confonde con vapori di zolfo e segreti. Un luogo dove l’acqua ribolle, i vapori caldi ti scottano il viso e ti sussurrano all’orecchio sibili strani, quasi richiami infernali, e il terreno è adesso bianco come la neve, o rosso intenso a ricordare il fuoco dell’inferno.

Vi consigliamo di visitarlo nel pieno giorno, all’imbrunire diventa un luogo spettrale.

Ma andiamo con ordine.

Per trovare il Parco delle Biancane dovrete dirigervi verso Monterotondo, un piccolo paesino dell’entroterra della Maremma Toscana, e prendere come riferimento la strada che conduce al villaggio dei Lagoni: all’incrocio troverete le indicazioni per il parco.

Le indicazioni per arrivare all’entrata del sito geologico

Ed ecco che passata la prima curva i muri inizieranno a fumare e alla vista apparirà il Lagone Cerchiaio con i suoi affluenti infernali che portano acqua calda.

Canalette di acqua calda

Se vi addentrate nel percorso, arrivati al piazzale, accedete alle scalette e troverete la sorgente di Chiorba, dove l’acqua ha una temperatura di “solo” 50 gradi. Proseguite in salita ed ecco le putizze e le fumarole che si presentano ai vostri occhi.

A proposito, ancora non vi abbiamo chiarito il significato della formula magica “stregata”:

  • Putizze: emanazioni di vapore ricche di idrogeno solforato
  • Soffioni: getti di vapore dal terreno asciutto
  • Bulicami: raccolte fangose in continuo ribollimento dovuto ai gas endogeni
  • Mofete: emanazioni di anidride carbonica gorgoglianti in acqua

La laguna naturale

Proseguite nel tragitto fra le putizze e vedrete il terreno cambiare colore dal rosso intenso, al giallo ocra per finire con un bianco luminoso.

La vegetazione? Piccole piante che si sono adattate al clima stravolgendo misteriosamente la loro natura originaria. Da qui in 10 minuti potrete raggiungere la parte alta del Parco delle Biancane, da dove nelle giornate terse, potrete vedere la costa da Piombino a Punta Ala.

La costa vista dal Parco

La vista sul paesino di Monterotondo

A questo punto non vi resta che perdervi nei boschi intorno al Parco, i percorsi trekking sono numerosi e con diversi livelli di difficoltà. E se mentre camminate sentite rumori sinistri, sibili e sbuffi caldi– attenti che le streghe non vi stiano facendo uno dei loro scherzetti!

Qui trovate la mappa del percorso, ma potete reperire maggiori informazioni nel sito ufficiale del turismo del comune di Monterotondo Marittimo.

Il percorso delle biancane

Dove dormire

Puntala Camp & Resort

Come arrivare

Galleria fotografica

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Scarlino, cosa vedere in un giorno

Scarlino è un piccolo borgo medievale arroccato sul Monte d’Alma a 250 mt sul mare e la sua estensione tocca i comuni di Castiglione della Pescaia, Massa Marittima e Gavorrano….

Scarlino è un piccolo borgo medievale arroccato sul Monte d’Alma a 250 mt sul mare e la sua estensione tocca i comuni di Castiglione della Pescaia, Massa Marittima e Gavorrano.

Questo piccolo comune della Maremma Toscana merita sicuramente una visita per l’atmosfera intima che vi avvolge passeggiando nei suoi vicoli stretti, e per l’aria Medievale che si respira camminando dentro le sue mura.

Il simbolo del paese, che troverete in ogni foto che lo rappresenta, è la Rocca Pisana,  le cui prime origini sono state datate intorno al X secolo d.C. e da cui si può ammirare uno splendido panorama che spazia su tutto il golfo di Follonica.

La Rocca Pisana

La Rocca Pisana

Scarlino è ricca di testimonianze architettoniche storiche, che si affiancano a piccoli ristorantini dove assaggiare la tipica cucina Maremmana, ed è inoltre dotato di un moderno porto turistico: la Marina di Scarlino. La Marina deriva dall’antico “Portus Scabris”, scalo dedito al commercio del minerale ferroso dell’isola d’Elba, vino, olio e vasellame fin dall’epoca Romana.

Una giornata a Scarlino

Pensate a una giornata ventosa, o ad una di quelle con una pioggerellina uggiosa, persino in piena estate. Avete voglia di fare qualcosa di diverso e non vi va di andare al mare. Ecco cosa potete fare nei dintorni di Scarlino:

  • Kite Surf: la spiaggia del Surf Relax, al Puntone di Scarlino è quello che fa per voi. Potete avvicinarvi a questo sport prendendo una lezione privata o noleggiando l’attrezzatura della scuola.
  • Una visita al paese e alla sua rocca. Perdetevi nei vicoli stretti e pieni di fiori o fate due chiacchiere con gli abitanti del paese. Prendetevi del tempo per ascoltare i loro aneddoti che raccontano di un borgo antico perso nel tempo
  • Visitate la spiaggia di Cala Violina. Sapete che è possibile andarci anche a cavallo?
  • E se ancora non ne avete abbastanza, perchè non fermarsi alla Marina di Scarlino per un lungo aperitivo al tramonto sul porto?

Come arrivare

Galleria fotografica

 

 

 

 

 

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Pianosa: come arrivare e cosa vedere

L’isola di Pianosa, o Planasia, è più rinomata per aver detenuto Sandro Pertini che per la sua selvaggia bellezza. Raggiungibile sia da Piombino che da Marina di Campo in qualche…

L’isola di Pianosa, o Planasia, è più rinomata per aver detenuto Sandro Pertini che per la sua selvaggia bellezza. Raggiungibile sia da Piombino che da Marina di Campo in qualche ora di nave, siamo sicuri vi sorprenderà per i suoi colori accesi e i grandi silenzi interrotti solo dallo stridere dei gabbiani.

La sua storia è millenaria. Sull’isola troverete i resti di un’antica villa Romana dove venne esiliato uno dei figli illegittimi dell’imperatore Augusto, Marco Agrippa. Per lui venne costruita una villa a picco sul mare e degli ambienti termali marini dove il giovane romano amava passare il tempo pescando e giocando ad impersonare il dio Nettuno. Ai resti della villa si aggiungono le catacombe risalenti alla fine del IV secolo d.C., testimonianza degli insediamenti di varie comunità Cristiane nell’isola. E se ancora la vostra sete di storia non è stata soddisfatta, troverete anche un carcere abbandonato ormai dall’agosto del 1998, le cui mura perimetrali a picco sul mare nascondono i segreti di innumerevoli vite spese al suo interno.

Il palazzo della Specola e il piccolo porticciolo.

Come arrivare:

E’ possibile visitare Pianosa partendo da Piombino con la compagnia di navigazione Toremar, o con un vettore privato, le imbarcazioni Acquavision. La partenza è generalmente prevista il mattino presto con rientro nel pomeriggio. E se Pianosa vi ha così affascinato da non voler più andare via, potrete concedervi una notte sotto le stelle e nel silenzio più completo dormendo all’Hotel Milena. Le undici camere di questo essenziale albergo sono gestite da ex detenuti o cooperative di recupero, che vi accoglieranno con un sorriso.

L’acqua cristallina che vi accoglie all’arrivo nel punto di attracco.

Cosa vedere:

  • Le catacombe: utilizzate come luogo di sepoltura dalle prime comunità cristiane, sono costituite da un labirinto di gallerie nelle quali sono scavati loculi di varie dimensioni. Nell’ottocento vennero profanate e destinate ad uso cantina vinicola, prima, e rete fognaria poi. Una piccola parte è stata recentemente restaurata ed aperta al pubblico
  • L’ex colonia penale agricola: è possibile addentrarsi all’interno del muro perimetrale che circonda il carcere solo prenotando un’escursione guidata a cavallo o in minibus. La colonia penale di Pianosa venne istituita nel 1893 fino a diventare carcere di massima sicurezza in tempi relativamente moderni. Venne definitivamente chiusa nell’agosto del 1998.
  • La spiaggia di Cala Giovanna: sabbia bianca caraibica e una moltituidine di pesci che si avvicinano senza paura. Questa è l’unica area balneabile e liberamente accessibile di Pianosa.
  • I bagni di Agrippa: i resti termali di un’antica villa romana del I secolo a.C., resa celebre perchè luogo d’esilio di Agrippa, pupillo dell’imperatore Augusto.
  • Il piccolo paese: la piazzetta della posta, la foresteria, la casa dell’Agronomo e quella del Ragioniere, il molo d’attracco del traghetto della Toremar, il campo da calcetto, il tennis, i giochi per i bimbi, la verde villa Literno, la scuola. Tutti edifici che ci parlano di una comunità che qui ha vissuto dalla metà dell’ottocento fino al 1998.

E’ inoltre possibile effettuare trekking naturalistici a piedi o in bicicletta alla scoperta della parte più selvaggia dell’isola. Ogni visita guidata è prenotabile presso la Casa del Parco, che troverete vicino al molo di attracco.

Quando andare:

Da Giugno a Settembre inoltrato con il vettore Acquavision, nei restanti mesi dell’anno con la compagnia Toremar.

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Passeggiata a cavallo sulla spiaggia: Cala Violina, Maremma Toscana

Una passeggiata a cavallo sulla spiaggia  è il sogno di ogni cavaliere o amazzone, esperto o amatoriale. Se poi si aggiunge una location da fiaba come Cala Violina, le emozioni…

Una passeggiata a cavallo sulla spiaggia  è il sogno di ogni cavaliere o amazzone, esperto o amatoriale.

Se poi si aggiunge una location da fiaba come Cala Violina, le emozioni che si possono provare sono infinite. Siamo partiti molto presto in una calda mattina d’autunno dal centro equestre Cala Violina Cavallo Avventura, a poche centinaia di metri dal Puntala Camp and Resort .  Davide, il proprietario, e i suoi bellissimi cavalli (un incrocio fra appaloosa e criollo) erano già lì ad aspettarci, per partire alla volta di Cala Violina.

Dopo un’ora di cammino fra passo e trotto immersi nella macchia mediterranea alla vista ci appare la magnifica spiaggia di Cala Violina, rinomata in tutta la Maremma Toscana per la sua sabbia chiara e il mare cristallino.

Erano le nove del mattino, regnava il silenzio interrotto solo dal rumore delle onde del mare, e la tentazione di entrare in acqua è stata fortissima. Ed eccoci tutti, umani e animali compresi, a rinfrescarci nel mare limpido,  a ridere e scherzare come se fossimo tornati bambini. Ci guardiamo intorno, non c’è nessuno. Una rapida occhiata con Davide basta a dare il via ad una delle galoppate sulla riva più emozionanti della nostra vita. Finalmente appagati, felici e rilassati, ci avviamo verso il rientro, non senza aver percorso alcuni dei sentieri panoramici a strapiombo sul mare che circondano il PuntAla Camp and Resort. Un’esperienza da rifare!

Video – Passeggiata a cavallo sulla spiaggia 
Le foto

Al mattino, poco dopo l'alba, nei pressi del parcheggio di Cala Violina

Al mattino, poco dopo l’alba, nei pressi del parcheggio di Cala Violina

L'arrivo alla spiaggia di Cala Violina

L’arrivo alla spiaggia di Cala Violina

Finalmente in acqua

Finalmente in acqua

Davide e lo staff di Cala Violina Cavallo Avventura

Davide e lo staff di Cala Violina Cavallo Avventura

I cavalli: docili e ben tenuti

I cavalli: docili e ben tenuti

Il sogno: galoppare sulla spiaggia

Il sogno: galoppare sulla spiaggia

Galoppare nell'acqua

Galoppare nell’acqua

I cavalli di Davide sono davvero docili e tranquilli

I cavalli di Davide sono davvero docili e tranquilli

Il panorama che si può vedere dai sentieri che circondano il PuntAla Camp and Resort

Il panorama che si può vedere dai sentieri che circondano il PuntAla Camp and Resort

Dove trovare Cala Violina Cavallo Avventura

Aperti tutto l’anno

https://www.facebook.com/Cala-Violina-Cavallo-Avventura-1093605447344866/

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La miniera di Gavorrano

La Maremma come non l’avete mai conosciuta: al posto di folti boschi e spiagge meravigliose, immaginatevi una grande cava con all’interno stretti cunicoli bui. Ecco a voi la miniera di…

La Maremma come non l’avete mai conosciuta: al posto di folti boschi e spiagge meravigliose, immaginatevi una grande cava con all’interno stretti cunicoli bui. Ecco a voi la miniera di Gavorrano. Risalendo ai tempi pre-Romani l’estrazione mineraria è stata un’importante risorsa economica per la zona. Gli attuali pozzi, alcuni ancora accessibili, si estendono fino a 300 mt sotto il livello del mare, un’impressionante opera dell’ingegno umano che abbiamo avuto il piacere di esplorare e che qui vi andremo a raccontare.

La miniera è un luogo che ti offre molteplici sensazioni: bisogna visitarla e scendere nel suo profondo per capire quanto sia stata importante per le persone e per l’economia locale. Visitare questa parte di storia del comune di Gavorrano è un’ottima attività che possono fare adulti e bambini, senza limiti di età.

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All’interno del centro visitatori

All’interno del centro visitatori le guide ti accoglieranno portandoti in un breve tour che mostra cosa è possibile fare e vedere in questa area mineraria prima di entrare nel museo.

Fabrizio - head of the geological tourism elements of the park explains the various interconnections and history of mineral extraction in the area.

Fabrizio, il capo delle guide del museo minerario, ci spiega la storia dell’estrazione mineraria della zona.

The visitors centre contains a range of displays that show some key elements of the mining activities that took place in Gavorano.

Il centro visitatori contiene un serie di pannelli che mostrano alcuni elementi chiave delle attività minerarie che hanno avuto luogo a Gavorrano.

Il Museo

All’esterno del museo e davanti all’entrata della miniera i visitatori troveranno una serie di oggetti regolarmente usati quando la miniera era attiva. L’area del Museo era il vecchio deposito di esplosivi.

In modern times compressed air driven machinary was used in the mineral extraction process.

Questo tipo di macchine ad aria compressa era usata fino a poco tempo fa per l’estrazione mineraria.

A plaque commemerating miners who lost their lives around the time of the Nazi occupation of Italy.

Una targa commemorativa per i minatori che hanno perso la vita al tempo del fascismo.

Outside the museum there are a selection of machines used in the mining process. This machine was for creating stabilising cement.

All’esterno del museo ci sono alcune macchine che venivano usate durante il processo minerario. Questa in particolare era usata per la produzione di cemento armato.

Dentro al Museo

All’interno del museo troverete una raccolta di minerali e altri oggetti che spiegano quanto l’attività mineraria sia stata importante per il piccolo paese di Gavorrano. I minerali che vedrete possono essere visti e toccati da vicino, per comprendere meglio la tipologia delle rocce presenti in quest’area.

The museum contains a mineral collection that is on display and are examples of the minerals found undergraound in the area.

Il museo contiene una collezione di minerali trovati nel terreno della zona.

A large piece of Pyryte is on display.

Un enorme pezzo di pirite.

Pyryte has a gold lustre to it, and was used significantly for sulphuric acid production before oil superseeded it. Notice the cyrstalisation on the mineral.

La pirite è dorata e lucente, ed era usata prevalentemente per la produzione di acido solforico prima che il petrolio prendesse piede. Si noti la cristallizzazione sopra al minerale.

The entrance to the mine contains plans showing the layout of the mine complex.

L’entrata della miniera contiene delle planimetrie che mostrano lo schema di tutto il complesso.

The overhead view of the mine complex shows how long the tunnels are and how they connect between the villages.

Notate come visto dall’alto tutto il complesso minerario appare come una lunga rete di tunnel che connette i paesi circostanti.

The display area before entering a mine.

L’area antistante l’entrata della miniera.

 

Entrati nella miniera

Seguendo le istruzioni della guida siamo entrati all’interno della miniera: tutto è stato preparato per fornire ai visitatori la reale sensazione di tornare indietro nel tempo e calarsi in una vera miniera.

The mine entrance.

L’ingresso.

Inside the mine visitors will find examples of how the miners worked.

Entrando nella miniera il visitatore potrà toccare con mano le reali condizioni lavorative dei minatori.

Mineral masses can be seen in the mine within the wall areas.

È ancora possibile notare sulle pareti gli agglomerati minerali presenti.

Mine rail tracks and a spilt in the tunnels.

I binari del treno che portava i minerali in superficie.

This part of the mine has examples of the different methods used for proping up the walls of the mine.

In questa parte è possibile vedere le diverse tecniche usate per sostenere le pareti della miniera con travi di legno.

A sign of the air drills that were used to dig the rock away.

Il segno dei fori che venivano fatti per scavare la roccia.

A mock up of how dynamite was used to blast rock.

Un modello che mostra come la dinamite veniva piazzata per far esplodere la roccia e scavare le gallerie.

Mine props made of wood.

I sostegni per le gallerie erano fatti di legno.

The mines had to be ventelated. Here is a vent shaft.

Le miniere dovevano avere dei condotti di ventilazione: eccone uno in foto.

A working air compressor drill is set up that is switched on for visitors to understand how it worked.

È possibile rendersi conto dei livelli di rumore che i minatori dovevano sostenere all’interno delle gallerie: a tale scopo viene acceso un martello ad aria compressa.

All’esterno

Terminata la visita, è il tempo di fare una passeggiata alla visita della cava, ora trasformata in teatro all’aperto,  e del paese di Gavorrano.

The exit to the mine.

L’uscita della miniera.

The mine is located very close to the village and was the reason the village existed.

La miniera è situata molto vicino al piccolo paese di Gavorrano, ed è una delle ragioni della prosperità del paese.

Mining tools outside the mine.

Attrezzi per l’escavazione appena fuori dalla miniera.

La miniera Ravi Marchi 

A pochi km da Gavorrano, nel paesino di Ravi ci sono i resti di un’ulteriore parte della miniera, alcuni pozzi e un nuovo ingresso al museo, anche lui aperto in determinati orari e giorni.

 

Map

 

Ravi contains pit head gear and was the entrance to another part of the mine complex.

La miniera Ravi Marchi contiene alcuni pozzi ed è l’entrata di un’altra parte del complesso museale.

Ravi Marchi Mine pit head.

La Miniera Ravi Marchi.

 

Informazioni per la visita

I prezzi e gli orari di apertura variano durante l’anno, controllate il sito web del museo per avere informazioni aggiornate http://www.parcominerario.it

  • Si accede solo tramite visita guidata
  • Museo e galleria più la visita alla miniera Ravi Marchi
  • Adulti € 8,00
  • Ridotti € 4,00 (famiglie e gruppi – under 12 – over 65 – scuole)

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Glamping in Toscana: il campeggio diventa Glam

Spiegare la parola “glamping” ad un campeggiatore di lunga esperienza potrebbe risultare difficile, ma portatelo al PuntAla: la nostra posizione esclusiva e le  sistemazioni vanno oltre al concetto di vacanza…

Spiegare la parola “glamping” ad un campeggiatore di lunga esperienza potrebbe risultare difficile, ma portatelo al PuntAla: la nostra posizione esclusiva e le  sistemazioni vanno oltre al concetto di vacanza all’aria aperta.  Siamo sicuri che vi basterà un veloce sguardo all’interno del Punta Ala Camp & Resort per  schiarirvi le idee. La nostra definizione di “glamping” è questa: natura e comfort.

PuntAla Camp & Resort: le sistemazioni

Per noi “glamping” significa offrire agli ospiti il contatto con la natura senza rinunciare al comfort :  moderni Chalet in legno immersi nella pineta o Caravan di design vicinissimi al mare e ai migliori servizi che il Resort può offrire.

 

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La Mobile Home Club, climatizzata e completamente in legno si confonde con i colori della pineta secolare che circonda il campeggio.

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Le caravan Silverfield sono ispirate all’icona americana Airstream del viaggio on the road.

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Green, Pop, Pure e Rock:  lasciatevi ispirare dai colori e dalla Silverfield che preferite.

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E non solo, alcune delle caravan Silverfield possono ospitare fino a 4 persone.

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L’atmosfera è fondamentale; il confine che separa natura e sistemazione è quasi impercettibile.

 

PuntAla Camp & Resort: il territorio

Siete sulla spiaggia, cosa potreste volere di più?

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Camminando verso la spiaggia, si attraversano pini marittimi e dune di sabbia per arrivare sulla riva del mare.

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La spiaggia:  pluripremiata con la Bandiera Blu  è sia attrezzata che libera.  A voi la scelta.

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Un posto per tutti, un luogo per rilassarsi e praticare molti sport. Al PuntAla Camp & Resort è possibile praticare sports  come la vela, l’arrampicata, l’escursionismo in bicicletta, il tennis e l’equitazione presso il maneggio vicino.

PuntAla Camp & Resort: i servizi

Il Glamping al Punta Ala Camp and Resort significa essere immersi nella natura ma con tutte le comodità a portata di mano, come  sorseggiare un cocktail con i piedi nella sabbia, farsi consegnare a domicilio il tuo piatto preferito, o il pane caldo al mattino.

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Il Chiosco Spiaggia è ad un passo dalla riva del mare.

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A pochi metri dalla spiaggia il Ristorante Isolotto propone ogni giorno specialità di pesce fatte con ingredienti freschi e di alta qualità.

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Comodamente seduti al nuovo Chiosco Spiaggia potrete ammirare il mare incendiarsi al tramonto, sorseggiando il vostro cocktail preferito.

La Toscana e i suoi
panorami

Il PuntAla Camp & Resort  è circondato non solo dal mare, ma da verdi colline ricoperte di macchia mediterranea e uliveti secolari.

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Una distesa di mare azzurro circondato dalla macchia mediterranea: non c’è niente di più facile passeggiando nei dintorni che imbattersi in panorami come questo.

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Il litorale  è un incessante susseguirsi di baie e calette circondate dal tipico sottobosco locale.

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Con un pizzico di avventura, in bici o a piedi,  potrete raggiungere spiagge intime e poco frequentate

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E’ proprio così: tanto vicino alla spiaggia da poter sentire il rumore delle onde

 

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Alla scoperta dei Canaloni del Torrente Farma

Immersa nei boschi della Riserva Naturale Farma, vicino  al paese di Roccastrada, ecco aprirsi alla vista l’omonimo fiume con la sua piccola cascata e le sue piscine naturali: un luogo dove…

Immersa nei boschi della Riserva Naturale Farma, vicino  al paese di Roccastrada, ecco aprirsi alla vista l’omonimo fiume con la sua piccola cascata e le sue piscine naturali: un luogo dove è possibile fare il bagno e nuotare circondati dalle folte chiome degli alberi. Il fiume scorre in una gola naturale e forma piscine di acqua fresca e cristallina. Ecco a voi i Canaloni del Torrente Farma. Per raggiungere questo paradiso nascosto abbiamo fatto una piacevole passeggiata lungo il fiume: il punto di partenza è la piccola località di Torniella.

Le cascate hanno scavato delle piscine di acqua fresca.

Le cascate hanno scavato delle piscine di acqua fresca.

L’acqua è trasparente e profonda e rende possibile nuotare fra le rocce.

L’acqua è trasparente e profonda e rende possibile nuotare fra le rocce.

Le piccole piscine naturali rendono perfetto un bagno rinfrescante. Tuffatevi e godetevi la pace e la tranquillità che questo luogo vi saprà trasmettere.

Le piccole piscine naturali rendono perfetto un bagno rinfrescante. Tuffatevi e godetevi la pace e la tranquillità che questo luogo vi saprà trasmettere.

Il posto

Le estati in Maremma sono normalmente calde e con poche piogge, questo rende il fondale del fiume basso e facilmente accessibile a tutti. Vi suggeriamo però di fare attenzione  ai temporali improvvisi, perché il corso del fiume può cambiare e ingrossarsi rapidamente, e rendere difficoltoso il vostro rientro.

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Prendere il sole sdraiati sulle rocce è un passatempo comune da queste parti.

Prendere il sole sdraiati sulle rocce è un passatempo comune da queste parti.

L’acqua è trasparente e fredda, perfetta per rinfrescarvi nelle calde giornate estive.

L’acqua è trasparente e fredda, perfetta per rinfrescarvi nelle calde giornate estive.

Soli, ma non troppo: questo luogo vi darà la tranquillità che cercate, con la sicurezza di avere sempre qualcuno intorno.

Soli, ma non troppo: questo luogo vi darà la tranquillità che cercate, con la sicurezza di avere sempre qualcuno intorno.

Come arrivarci

Preparatevi, per raggiungere i Canaloni è necessaria una bella camminata. Dalla strada locale, la SP157, parcheggiate la macchina vicino al ponte fuori Torniella e avventuratevi lungo la strada nel bosco.

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Ci sono tanti percorsi nel bosco che possono portarvi sulle rive del Fiume Farma. Prendetevi un po’ di tempo per studiare Google Maps e trovare il percorso migliore. Sotto troverete la mappa dove è indicato il punto di arrivo.

Dentro il bosco si trova una fitta rete di sentieri che seguono il corso del fiume.

Dentro il bosco si trova una fitta rete di sentieri che seguono il corso del fiume.

Le stradine sono segnate abbastanza bene. Impossibile perdersi.

Le stradine sono segnate abbastanza bene. Impossibile perdersi.

In questo punto siete molto vicini: il bosco è a ridosso del fiume e delle cascate.

In questo punto siete molto vicini: il bosco è a ridosso del fiume e delle cascate.

Mappa

Sono due le vie che vi portano ai Canaloni: una che scorre lungo il fiume partendo dal ponte sopra la SP157, l’altra si addentra nel bosco. Indipendentemente dalla scelta del sentiero, la camminata dura circa un’ora. Vi consigliamo di portare tutto ciò che serve per trascorrere una giornata all’aria aperta, e ricordatevi di rispettare il luogo: non vi sono cestini, i rifiuti vanno portati con sè fino al primo centro abitato.

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