Food

Un viaggio nel gusto: per conoscere il cibo toscano, i prodotti tipici, le ricette, i profumi, i colori e o sapori della Maremma e della tradizione mediterranea.

Degustazioni in Toscana: LeMortelle

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della…

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della Pescaia: Le Mortelle

Sono molte le cantine in Toscana per una degustazione, ma questa è una meta da non perdere per chi vuole riscoprire l’elegante fascino dei vigneti toscani della Maremma è la Cantina Le Mortelle.

Tra floridi terreni e una straordinaria visuale della costa all’orizzonte, la tenuta custodisce antichi saperi e tramanda una storia nobiliare tutta da scoprire, a pochissima distanza da Castiglione della Pescaia.

La cantina

La cantina

La cantina è un’opera architettonica di grande valore. È strutturata in gran parte all’interno di una collina e in sinergia con essa, di cui sfrutta la forma durante tutte le fasi previste dal ciclo di produzione del vino.

Visitare Le Mortelle significa cogliere l’opportunità di passeggiare in 270 meravigliosi ettari di un’antica tenuta nobiliare, proprietà dei marchesi Antinori dal 1385, e di esplorare i sapori enologici locali degustando l’ampia scelta di vini prodotti in cantina, dai Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc per i rossi, ai Vermentino, Ansonica e Viognier per i bianchi.

Le botti all'interno della cantina

Le botti all’interno della cantina

Dall’alto della sua collina, la cantina domina l’intera tenuta e guarda verso gli splendidi 170 ettari di rigogliosa vigna; tra le esperienze che vi si possono vivere, i percorsi enologici e gastronomici personalizzati permettono di programmare una visita su misura.

La vera bellezza della cantina, poi, è nel suo stretto legame con la terra e le tradizioni che la caratterizzano: grazie alla sua forma cilindrica parzialmente interrata e alla suddivisione su tre livelli, la struttura permette un ciclo produttivo che avviene esclusivamente per caduta, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Il panorama dalla cantina

Il panorama dalla cantina

In ciascuno dei livelli, che sono visitabili, è possibile ammirare come si susseguono tutte le fasi di lavorazione del vino: dal ricevimento delle uve nel piano superiore, alla vinificazione nel piano centrale, fino all’invecchiamento in botti o bottiglie nel piano interrato, lontano dalla luce e al sicuro nel cuore della collina.

Il processo produttivo è tutt’oggi in linea con le antiche tecniche e i segreti dei vignaioli del passato che per lungo tempo hanno curato questa terra.

Visitare le Mortelle non è una semplice degustazione di vini in Toscana, ma significa scoprire uno dei posti di più antica tradizione vinicola della Maremma, un vero e proprio tempio del vino, dalla maestosa architettura all’efficiente produzione.

Aperta tutti i giorni nei seguenti orari:

●      primavera/autunno dalle 10:00 alle 17:00

●      estate dalle 10:00 alle 20:00

Per info e prenotazioni di visite guidate in cantina

+39 0564 944003  |  +39 347 4610704

Come arrivare

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Relais Torre Mozza, in Toscana, dove la natura si fa gourmet

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana. Cucina: tradizionale, gourmet Prodotti: pesce, carne Fascia di prezzo: €35 – €50 Orari di…

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana.

Cucina: tradizionale, gourmet

Prodotti: pesce, carne

Fascia di prezzo: €35 – €50

Orari di apertura: aperto tutti i giorni a cena, chiuso il martedì

Atmosfera: elegante, romantico, chic

La Torre Mozza, in Toscana,  è una delle icone del litorale della Maremma, offre la straordinaria possibilità di godersi un bagno accanto a una fortificazione costruita per sorvegliare la costa dalla invasioni dei Saraceni.

Torre Mozza

Torre Mozza

Questa antica architettura affacciata sul mare ospita oggi il suggestivo Relais Torre Mozza, ristorante caratterizzato da una cucina d’eccellenza dove la tradizione culinaria del litorale maremmano viene esaltata da tocchi di creatività gourmet.

Classificato da alcune guide di settore come uno dei migliori ristoranti d’Italia, la cucina di Torre Mozza presenta i piatti della tradizione maremmana rielaborati e arricchiti dall’estro di una raffinata cucina gourmet, fatta di delicatezza, colori e fiori eduli. È il racconto di un’identità territoriale radicata ma aperta alle novità, che si traduce in un invitante menù che offre piatti sia di pesce che di carne.

I piatti

I piatti

L’esperienza sensoriale è ulteriormente amplificata dalla splendida vista sul mare, in direzione delle isole dell’Arcipelago Toscano, e dagli arredamenti eleganti perfettamente integrati nella struttura storica, dove i muri di pietra e le travi a vista sono la testimonianza dello splendore nobiliare di un tempo.

Torre Mozza, in Toscana,  ha infatti una storia secolare: fu costruita per volere della famiglia Appiani di Piombino nel 1500, che ne fece la sua dimora per controllare l’arrivo delle risorse minerarie provenienti dall’Isola d’Elba.

Oggi la struttura è un’attrazione da vivere con tutti i cinque sensi, immergendosi nei sapori, negli odori e nei colori del mare.

I piatti del Torre Mozza

I piatti del Torre Mozza

Contatti:

tel +0565-252102

Come arrivare

 

 

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Rocca di Montemassi, cantina storica della Maremma

La rocca di Montemassi è una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma. Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal…

La rocca di Montemassè una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma.

Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal celebre Castello di Montemassi, sorge la Tenuta di Montemassi: una storica dimora padronale, oggi cantina, che domina i terreni circostanti coltivati a vigneti.

La tenuta, immersa nel cuore del paesaggio viticolo della Maremma tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno, si estende per ben 430 ettari: di questi, 180 sono il reame delle vigne e dei filari, uno spettacolo per occhi e una promessa per gli amanti del vino.

Il cuore del luogo è proprio la Cantina Rocca di Montemassi che, riportata al suo antico splendore, oggi coltiva nelle sue vigne sia le varietà autoctone tipiche della Maremma, come il Sangiovese e il Vermentino, che alcuni tra i più importanti vitigni a livello internazionale: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah.

All'interno è possibile effettuare una degustazione di vini

All’interno è possibile effettuare una degustazione di vini

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Particolare della tenuta

Particolare della tenuta

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Altra chicca della Tenuta è il Museo della Civiltà Rurale: un’esposizione permanente di oltre tremila oggetti antichi (dagli storici oggetti delle cantine del passato, agli attrezzi da lavoro deI boscaiolo, del falegname e del fabbro) che ripercorre le più antiche e genuine tradizioni della cultura e della civiltà contadina Toscana.

Il Museo della civiltà Rurale

Il Museo della civiltà Rurale

Chi giunge in Maremma non può perdersi l’occasione di visitare questa storica cantina toscana dal glorioso passato e prenotare una degustazione di vini della maremma accompagnati da prodotti tipici

Rocca di Montemassi:  telefono:  +39 0564 579700  info@roccadimontemassi.it

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La ricetta della Ribollita Toscana

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice…

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice e per gli ingredienti sani.

La ricetta che vi proponiamo è tratta dal blog di Ricette al Volo, spesso nostri graditi ospiti.

ingredienti

  • odori misti ( cipolla, sedano carota a piacere)
  • 1 patata
  • qualche foglia di bietola
  • un mazzetto di cavolo nero
  • un quarto di cavolo verza
  • mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 barattolo di pomodori pelati
  • qualche fogliolina di timo fresco
  • 300 g circa di fagioli cannellini (in barattolo se volete fare prima, o secchi)
  • 400 g pane raffermo toscano
  • olio, sale e pepe qb

preparazione

Lessate i fagioli cannellini (precedentemente tenuti in ammollo per tutta la notte se utilizzate quelli secchi).

Pulite e lavate bene tutte le verdure a foglia, eliminando i gambi duri. Fate soffriggere gli odori per circa 10 minuti e poi aggiungete tutte le altre verdure: la patata, il sedano, le carote ridotti in piccoli tocchetti, il cavolo verza e il cavolo nero, le bietole tagliate a striscioline.

Unite il concentrato di pomodoro, i pelati e circa 600-700 ml di acqua, salate e pepate, aggiungete le foglioline di timo ed un cucchiaino di dado granulare vegetale. Portate ad ebollizione e fate cuocere la zuppa con il coperchio per circa 1 ora abbondante, controllando di tanto in tanto la consistenza, in modo che non risulti troppo liquida.

Dopo circa un’ora aggiungete i fagioli cannellini precedentemente lessati. La metà di questi andrebbe frullata lasciando gli alti interi. Mescolate ed aggiustate di sale e fate bollire il tutto ancora per circa mezz’ora.Una volta pronta, disponete le fette di pane toscano tostato sul fondo di una scodella e coprite con due, tre mestoli di zuppa.

La ribollita può essere mangiata sia calda che fredda. Buon appetito!

 

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Come fare la pappa al pomodoro, la ricetta Toscana

Come fare la pappa al pomodoro? Ce lo insegna il blog  “Ricette al volo”, che ci offre sempre tanti  spunti per  proporvi qualche ricetta tipicamente Toscana, come questa. La pappa al…

Come fare la pappa al pomodoro?

Ce lo insegna il blog  “Ricette al volo”, che ci offre sempre tanti  spunti per  proporvi qualche ricetta tipicamente Toscana, come questa.

La pappa al pomodoro è una ricetta tipica Toscana, preparata con pane toscano raffermo, pomodori maturi  olio extravergine d’oliva.

E’ un piatto povero di origini contadine, quando il pane secco non si buttava per nessun motivo ma si riciclava in ricette semplici  sane e genuine,  e si presta ad essere consumata in estate perché da il meglio di se a temperatura ambiente, o fresca.

Ingredienti:

  • 4 fette di pane toscano raffermo
  • mezza cipolla rossa
  • uno spicchio d’aglio
  • mezza carota
  • mezza costa di sedano
  • 4-5 foglie di basilico
  • qualche fogliolina di timo fresco
  • 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un barattolo di pomodori pelati
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • sale, pepe

Preparazione:

Preparate un trito con la cipolla, la carota, il sedano ed timo.

  1. Fate soffriggere tutti gli aromi, incluso aglio intero e foglie di basilico, in circa 4 cucchiai di olio. Quando tutto sarà imbiondito, unite i pomodori pelati e un mestolo di acqua con dentro un cucchiaio raso di concentrato di pomodoro.
  2. Aggiustate di sale e pepe e fate bollire e restringere con il coperchio per circa 20-25  minuti.
  3. Mentre il pomodoro cuoce, tagliate a cubetti il pane raffermo. (Per due persone dovrebbero bastare circa 4 mezze fette di pane)
  4. A cottura ultimata del pomodoro, eliminate l’aglio e le foglie di basilico intere.
  5. Utilizzate un frullatore a immersione per passare tutto il pomodoro.
  6. Procedete aggiungendo il pane raffermo a cubetti mescolandolo per farlo bagnare bene, coprite con il coperchio e lasciate riposare.
  7. Dopo circa 5-6 minuti il pane sarà molle, schiacciatelo bene con una forchetta e mescolate.
  8. Aggiungete alla pappa al pomodoro altro basilico fresco spezzettato a mano, un giro d’olio a crudo, un pizzico di pepe e servite. Buon appetito!

 

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Fagioli all’Uccelletto, la vera ricetta Toscana

Vi proponiamo un secondo piatto o contorno tipico Maremmano, i fagioli all’Uccelletto. La preparazione che vi proponiamo è stata curata dagli amici di Ricette al volo. INGREDIENTI PER 4 PERSONE…

Vi proponiamo un secondo piatto o contorno tipico Maremmano, i fagioli all’Uccelletto. La preparazione che vi proponiamo è stata curata dagli amici di Ricette al volo.

fagioli uccelleto ricetta Toscana

Fagioli all’Uccelletto ricetta Toscana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 gr di fagioli cannellini secchi
  • 200 gr di polpa di pomodoro
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di salvia
  • sale e pepe qb
  • peperoncino
  • qualche cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli

PREPARAZIONE:

Importante: mettete a bagno i fagioli cannellini la sera prima di cucinarli lasciandoli in ammollo per tutta una notte.

  1. Scolateli e riempite una pentola capiente con dell’acqua fredda versandoci i legumi.
  2. Aggiungete un rametto di salvia, un cucchiaio di olio e uno spicchio d’aglio. Alzate il fuoco e portate velocemente a ebollizione.
  3. Una volta a bollore, abbassate al minimo e fate cuocere a fuoco lento per almeno 40-45 minuti.

Per la salsa

  1. Fate soffriggere l’aglio intero con un rametto di salvia e 4 cucchiai di olio. Aggiungete la polpa di pomodoro, un cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli, sale e pepe nero e fate cuocere. Aggiungete del peperoncino, se vi piace.
  2. Dopo circa 10 minuti aggiungete i fagioli scolati e se occorre anche un altro mestolo di acqua di cottura, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere ancora fino a che tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati e i fagioli saranno cotti alla perfezione.

Serviteli accompagnandoli con delle fette di pane toscano leggermente tostato, pensando alle colline Toscane!

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Ristorante “Gli Attortellati”: cucina tipica a chilometro zero

Ristorante e azienda agricola tra le più note della Toscana, nella Maremma grossetana, unisce i sapori della tradizione tra biologico, gluten free e sapienza contadina Cucina: tipica maremmana Piatto tipico:…

Ristorante e azienda agricola tra le più note della Toscana, nella Maremma grossetana, unisce i sapori della tradizione tra biologico, gluten free e sapienza contadina

  • Cucina: tipica maremmana
  • Piatto tipico: tortelli
  • Prodotti: pasta fatta in casa, verdure e carne a km zero
  • Fascia di prezzo: € 24- €30 a testa
  • Orari di apertura: tutti i giorni 19:30-22:30, sabato e domenica aperto anche a pranzo 13:00-15:00
  • Atmosfera: informale, per famiglie, gruppi

Non lontano da Castiglione della Pescaia c’è una locanda celebre anche oltre confine, che con la propria genuinità ha contribuito ad esportare l’eccellenza e l’abbondanza della tipica cucina maremmana, con i suoi sapori e i famosi Tortelli.

Immerso nel verde ma a soli 2 km dall’ultimo complesso cittadino, Gli Attortellati è un gioiello di ristorazione rurale.

Uscendo dal Centro Commerciale Aurelia Antica si percorre la Strada della Trappola, godendo del paesaggio finché un cartello semicoperto dagli eucalipti spunta ad indicare la destinazione.

Eccoci arrivati all'ingresso

Eccoci arrivati all’ingresso

Il ristorante sembra appartenere ad un altro secolo, ma in realtà nasce nel non troppo lontano 1999. La gestione? Familiare!

L’inizio si deve a Grazia e Carlo, la cui sapienza contadina si rispecchia in un regime rigorosamente biologico: cottura prevalentemente a legna, marmellate, pane, pasta e dolci artigianali, salumi prodotti con i maiali “di casa” incrociati con la Cinta Senese. Oggi l’azienda agricola e il locale sono gestiti dai cinque figli (Massimiliano, Cristina, Simone, Aurora e Nicola): vantano una cucina professionale, una cantina di vini curata da un sommelier Ais e tantissime idee in continuo sviluppo.

Al lavoro con la pasta fatta in casa

Al lavoro con la pasta fatta in casa

Gli Attortellati è un ristorante a “metri zero”. Già dal parcheggio si nota l’immenso orto che quotidianamente rifornisce di materie prime i gestori, tra verdure ed erbe aromatiche. Poco più in là, gli allevamenti ed il frutteto. Tutti prodotti che si ritrovano sulla tavola apparecchiata in stile casalingo.

Altro aspetto tipico è la formula del menù, una sorta di all you can eat maremmano composto da ben nove portate: quattro antipasti, due primi, un secondo con contorno e il dolce. Prezzo: € 30,00 cad., bevande escluse.

I famosi Tortelli maremmani

I famosi Tortelli Maremmani

Gli Attortellati offre anche altri servizi molto apprezzati:

  • menù ridotti;
  • gluten free;
  • cucina vegetariana;
  • piatti per bambini;
  • dog friendly.

A chi è in compagnia del suo cane basterà portarlo al guinzaglio, e l’accesso è consentito! Se segnalato al momento della prenotazione, si potrà avere un tavolo dove l’amico di scorribande avrà più spazio, indisturbato dagli altri avventori.

Contatti:

Telefono: 0564-400059, 328-4572663

Come arrivare:

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Cantucci con le mandorle, la ricetta Toscana

La scorsa estate abbiamo scoperto che alcuni dei nostri ospiti erano appassionati di cucina. Come ce ne siamo accorti? Dal profumino dei piatti che cucinavano nella Mobile home che si diffondeva…

La scorsa estate abbiamo scoperto che alcuni dei nostri ospiti erano appassionati di cucina.
Come ce ne siamo accorti? Dal profumino dei piatti che cucinavano nella Mobile home che si diffondeva nelle vie del Resort all’ora di pranzo e cena!
Come potevamo non prendere spunto dal loro blog  “Ricette al volo”, per  riproporvi qualche ricetta tipicamente Toscana, come questa!
cantucci Toscani alle mandorle

Cantucci Toscani alle mandorle

Ingredienti per 30-35 biscotti:

  • 500 g di farina 00
  • 350 g di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale
  • 150 g di mandorle tostate (oppure nocciole)
  • 1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE

  • Tostate le mandorle (senza la pellicina) nel forno ben caldo per qualche minuto, quindi tritatele grossolanamente con un coltello.
  • Fate una fontana con la farina, lo zucchero, il lievito, il sale e la vanillina, nel buco che si viene a creare versatevi le uova intere. Amalgamate bene tutta la farina ed impastate velocemente.
  • Formate due filoncini di circa 4 cm di larghezza e disponeteli ben distanziati sulla teglia ricoperta da carta forno. Cuoceteli a 180° in forno statico per circa 20 minuti.
  • Estraete la teglia, aspettate qualche minuto che intiepidiscano e tagliate i filoncini a fettine diagonali di circa un centimetro di larghezza.
  • Ripassate i biscotti di nuovo in forno per circa 5 minuti per lato. In questo modo diventeranno belli croccanti.

I cantucci vanno accompagnati con del buon Vin Santo, dove andranno inzuppati

 

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Ricetta della zuppa di pane Toscano

La scorsa estate abbiamo scoperto che fra i nostri ospiti c’era una ragazza che si dilettava in cucina (e avreste dovuto sentire il profumino dei piatti che cucinava nella Mobile…

La scorsa estate abbiamo scoperto che fra i nostri ospiti c’era una ragazza che si dilettava in cucina (e avreste dovuto sentire il profumino dei piatti che cucinava nella Mobile home come si diffondeva nelle vie del Resort all’ora di pranzo e cena)!
Dalla sua passione è nato un blog, “Ricette al volo”, da dove abbiamo preso spunto per la preparazione di qualche piatto tipicamente Toscano, come questo!

 

La zuppa di Pane Toscana

La zuppa di Pane Toscana

 

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

  • 400-500 g di pane raffermo del tipo toscano (senza sale) o comunque con la mollica compatta
  • un barattolo di fagioli cannellini già lessati
  • tre carote
  • tre coste di sedano
  • una cipolla bianca
  • tre-quattro patate medie
  • tre zucchine
  •  un mazzolino di bietole
  • un mazzetto di cavolo nero
  • una manciata di fagiolini
  • due cucchiai di concentrato di pomodoro
  • dado granulare vegetale qb
  • sale e pepe
  • olio extravergine d’oliva qb

PREPARAZIONE

Lavate e mondate tutte le verdure. Prendete un tegame dai bordi alti e fate soffriggere la cipolla tagliata fine nell’olio (circa sei cucchiai). Quindi aggiungete le patate, le carote e il sedano tagliati a cubetti. Salate e fate insaporire. Aggiungete 500 ml di acqua e fate cuocere con il coperchio.

Dopodiché aggiungete tutte le altre verdure. Ricoprite con altra acqua, aggiungete due cucchiaini di dado granulare, il concentrato di pomodoro e fate bollire il minestrone per almeno 40-50 minuti.

Quando tutte le verdure saranno ben cotte unite i fagioli cannellini,  sciacquati e scolati. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Fate bollire il minestrone per altri dieci minuti quindi lasciatelo a raffreddare.

Ora prendete un piatto fondo o un’insalatiera e sistematevi alcune fette di pane toscano raffermo. Ricoprite le fette con una bella quantità di minestrone, un giro d’olio a crudo e fate via via altri due strati.

Riponete il piatto in frigorifero almeno un paio d’ore. Una volta fredda, servite la zuppa di pane toscana con della cipolla bianca tagliata fine.

Un piccolo trucco: per addolcire la cipolla e togliere l’aroma intenso lasciatela a bagno per alcune ore in acqua fredda.

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La ricetta: cinghiale in umido alla Maremmana

Le ricette della nostra Governante, Mina! Questa volta vi spieghiamo come fare il cinghiale in umido da veri Maremmani! Ingredienti 1200 g di polpa di cinghiale 400 g di olive…

Le ricette della nostra Governante, Mina! Questa volta vi spieghiamo come fare il cinghiale in umido da veri Maremmani!

Ingredienti

  • 1200 g di polpa di cinghiale
  • 400 g di olive nere
  • 800 g di polpa di pomodoro
  • 1 l di vino rosso
  • q.b. rosmarino
  • q.b. salvia
  • q.b. alloro
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 2 cipolle
  • uva bianca e pomodorini a guarnizione

Preparazione:

lavare bene il cinghiale, tagliarlo a tocchetti e metterlo in un tegame a fuoco lento con un rametto di rosmarino, aglio, salvia, mezza cipolla e qualche foglia di alloro. Togliere mano a mano l’acqua che farà, questo procedimento infatti serve per renderne il sapore meno forte. Dopo aver tolto tutta l’acqua in un nuovo tegame mettere di nuovo gli odori freschi con dell’olio Evo, e far rosolare la carne. Sfumare con del buon vino rosso Toscano ( Mina ci suggerisce un corposo morellino ), aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere per circa 3 ore. Una mezz’ora prima dell fine cottura aggiungere olive nere a piacere e terminare la cottura. Et voilà! Servire con patate arrosto o insalata!

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