Il Giardino dei Tarocchi: una meraviglia tra sogno e realtà

Il Giardino dei Tarocchi, un parco popolato da statue esoteriche dai colori sgargianti, immerso nell’incanto della maremma grossetana a soli 10 minuti dal mare di Capalbio Chi ha visitato e…

Il Giardino dei Tarocchi, un parco popolato da statue esoteriche dai colori sgargianti, immerso nell’incanto della maremma grossetana a soli 10 minuti dal mare di Capalbio

Chi ha visitato e apprezzato il Parque Guell di Gaudì a Barcellona o il più vicino Parco dei Mostri di Bomarzo sarà lieto di sapere che esiste un altro parco, e si trova in Toscana: sperduto nell’infinito orizzonte della Maremma Toscana, Il Giardino dei Tarocchi riluce di statue, specchi e mosaici.

Nato da un sogno impossibile di Niki de Saint Phalle, il Giardino è una meta turistica di grande successo, adatto a grandi e piccini. Ma attenzione: è aperto solo mezza giornata, da aprile a ottobre.

Alcune delle sculture al suo interno

Alcune delle sculture al suo interno

Sono ventidue le grandi statue che si nascondono nella fitta vegetazione del parco, tutte ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi. Alcune, come la Papessa e il Mago, si ergono senza timidezza già dalla piazza centrale, altre devono essere scoperte addentrandosi nei due suggestivi ettari di terreno che fanno da cornice al tutto. Altre ancora hanno avuto la funzione di vere e proprie abitazioni per i costruttori che si sono susseguiti – Niki compresa, ovviamente.

Sono composte da acciaio e cemento e ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate. Il senso che pervade durante la visita è di assoluto incantesimo, mistero, esoterismo

Le sculture

Le sculture

Niki ha dedicato al Giardino tutte le energie possibili. La costruzione ha avuto inizio nel 1977, proseguendo per più di diciassette anni. In moltissimi hanno reso possibile la sua realizzazione tra addetti ai lavori, un’equipe di nomi famosi dell’arte e cittadini entusiasti del progetto.

La forza

La forza

Nel 1997 Niki de Saint Phalle ha costituito la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi con lo scopo di preservare e mantenere l’opera da lei realizzata. Il 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico; tuttavia visitando il parco si nota che non sono stati terminati alcuni interventi e che una statua è incompiuta: ciò a causa della scomparsa dell’artista nel 2002.

Una sua curiosa volontà è l’assoluto divieto di vistare il parco accompagnati da una guida, così da lasciare libera interpretazione a ciascun visitatore.

Il modo migliore per riflettere sulle sculture e i loro misteri è senz’altro davanti ad un buon bicchiere di vino toscano bevuto in una terrazza di Capalbio, ammirando il tramonto, le case colorate e l’orizzonte, e portando ancora con sé un po’ della magia del Giardino

Una vista panoramica dal paese di Capalbio

Una vista panoramica dal paese di Capalbio

Orari di apertura

Dal 1 aprile al 15 ottobre ,Lun-Dom dalle 14:30 alle 19:30

Ingresso

Biglietto intero € 12,00, ridotto € 7,00

Ingresso gratuito per bambini con età inferiore a 7 anni e persone disabili

Mappa interattiva del parco

Come arrivare

qualche foto

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Fagioli all’Uccelletto, la vera ricetta Toscana

Vi proponiamo un secondo piatto o contorno tipico Maremmano, i fagioli all’Uccelletto. La preparazione che vi proponiamo è stata curata dagli amici di Ricette al volo. INGREDIENTI PER 4 PERSONE…

Vi proponiamo un secondo piatto o contorno tipico Maremmano, i fagioli all’Uccelletto. La preparazione che vi proponiamo è stata curata dagli amici di Ricette al volo.

fagioli uccelleto ricetta Toscana

Fagioli all’Uccelletto ricetta Toscana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 gr di fagioli cannellini secchi
  • 200 gr di polpa di pomodoro
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di salvia
  • sale e pepe qb
  • peperoncino
  • qualche cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli

PREPARAZIONE:

Importante: mettete a bagno i fagioli cannellini la sera prima di cucinarli lasciandoli in ammollo per tutta una notte.

  1. Scolateli e riempite una pentola capiente con dell’acqua fredda versandoci i legumi.
  2. Aggiungete un rametto di salvia, un cucchiaio di olio e uno spicchio d’aglio. Alzate il fuoco e portate velocemente a ebollizione.
  3. Una volta a bollore, abbassate al minimo e fate cuocere a fuoco lento per almeno 40-45 minuti.

Per la salsa

  1. Fate soffriggere l’aglio intero con un rametto di salvia e 4 cucchiai di olio. Aggiungete la polpa di pomodoro, un cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli, sale e pepe nero e fate cuocere. Aggiungete del peperoncino, se vi piace.
  2. Dopo circa 10 minuti aggiungete i fagioli scolati e se occorre anche un altro mestolo di acqua di cottura, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere ancora fino a che tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati e i fagioli saranno cotti alla perfezione.

Serviteli accompagnandoli con delle fette di pane toscano leggermente tostato, pensando alle colline Toscane!

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Baratti: la Buca delle Fate, trekking e bagno nella leggenda

Sui sentieri trekking che conducono ad una delle baie più belle della Toscana, tra macchia mediterranea, falesie e canti ammalianti. Tanto intima quanto suggestiva, Buca delle Fate è una piccola…

Sui sentieri trekking che conducono ad una delle baie più belle della Toscana, tra macchia mediterranea, falesie e canti ammalianti.

Tanto intima quanto suggestiva, Buca delle Fate è una piccola insenatura della Maremma litoranea. La baia ritma la splendida Costa degli Etruschi, con pareti rocciose a picco sul mare incuneate nelle sue acque cristalline, disegnate dalla salsedine e dal vento e addolcite dal canto soave delle sirene.

Questo piccolo paradiso nascosto, intriso d’incanto e storia, si trova nei pressi dell’antico borgo di Populonia a Piombino, a poco meno di un’ora di macchina da Punta Ala.

Sul sentiero verso Buca delle Fate.

Sul sentiero verso Buca delle Fate.

Si narra che questi luoghi fossero abitati da strane creature e sirene, che con il loro fascino e canto melodioso ammaliavano i pescatori che solcavano le acque della baia, per catturarli e non fargli fare più ritorno sulla terraferma. Simili leggende e altre storie fantastiche hanno dato origine a un nome suggestivo quanto il luogo stesso, Buca delle Fate.

Un’insenatura così affascinante che potrebbe sembrare difficile raggiungere. Niente di più sbagliato, anzi: niente di più piacevole.

Immersi in una bella lecceta e nella tipica macchia mediterranea, che in primavera sprigiona profumi e colori, si può giungere a Buca delle Fate con un facile trekking che prevede circa 20 minuti di percorrenza a piedi.

Cala San Quirico

Cala San Quirico

Il percorso trekking per arrivare a Buca delle Fate

Percorrendo la strada che porta a Populonia Alta e a poco meno di un chilometro da questa, si trova sulla sinistra un parcheggio sterrato dove poter lasciare l’auto, in località “Il Reciso”. All’inizio della strada sterrata accanto all’area di sosta c’è la cartellonistica che segnala i vari sentieri, fra cui quello di Buca delle Fate. Costeggiando il parcheggio, piegare a destra al primo bivio e a quello successivo. Il sentiero da seguire è il numero 301 CAI e porta inequivocabilmente alla bellissima baia, magica soprattutto al tramonto.

Prima, però, si incrocia un pezzo di storia che porta la firma etrusca: lungo il percorso si trovano tombe a camera sotterranea di una necropoli costruita a cavallo tra il III e il II secolo a.C. Proseguendo, il bosco lascia spazio alla vegetazione arbustiva e subito a panorami mozzafiato sul mare e sulla costa.

Lo spettacolo di Buca delle Fate è servito, con relax e paesaggi sublimi, accompagnato dal sussurrare delle onde del mare o, forse, delle sue sirene.

In prima fila per il tramonto su Buca delle Fate.

In prima fila per il tramonto su Buca delle Fate.

Al percorso di ritorno si possono aggiungere una decina di minuti in più ai tempi di percorrenza stimati per l’andata, a ragione della salita poco impegnativa. In alternativa è possibile fare un anello per tornare al parcheggio, allungando un po’ il trekking e aumentando un po’ il dislivello in salita, ma di pochissimo; così facendo si raggiungerà anche un’altra splendida baia, l’adiacente Cala San Quirico.

Da Buca delle Fate si prende il sentiero 302 che scende lungo la costa e che coincide per un tratto con la Via dei Cavalleggeri. In pochi minuti si è a Cala San Quirico, dove magari si può godere di un bel bagno.

Per rientrare si imbocca il sentiero all’inizio della baia che si addentra nella vegetazione: salendo e seguendo dritto il percorso, riporta al punto di partenza. Una cena tipica è il giusto coronamento della giornata, prima di tornare a dormire sotto le stelle.

Scarica qui l’itinerario su google maps di Buca delle Fate

Itinerario A/R Buca delle Fate

  • Lunghezza percorso: 2.0 km
  • Dislivello in salita: 108 mt
  • Grado di difficoltà: facile

Itinerario anello Buca delle Fate – Cala San Quirico

  • Lunghezza percorso: 2.4 km
  • Dislivello in salita: 115 mt
  • Grado di difficoltà: facile

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking o da ginnastica, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino di circa 20 litri di volume, costume da bagno.

Parcheggio Il Reciso, punto di partenza del trekking

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Ristorante “Gli Attortellati”: cucina tipica a chilometro zero

Ristorante e azienda agricola tra le più note della Toscana, nella Maremma grossetana, unisce i sapori della tradizione tra biologico, gluten free e sapienza contadina Cucina: tipica maremmana Piatto tipico:…

Ristorante e azienda agricola tra le più note della Toscana, nella Maremma grossetana, unisce i sapori della tradizione tra biologico, gluten free e sapienza contadina

  • Cucina: tipica maremmana
  • Piatto tipico: tortelli
  • Prodotti: pasta fatta in casa, verdure e carne a km zero
  • Fascia di prezzo: € 24- €30 a testa
  • Orari di apertura: tutti i giorni 19:30-22:30, sabato e domenica aperto anche a pranzo 13:00-15:00
  • Atmosfera: informale, per famiglie, gruppi

Non lontano da Castiglione della Pescaia c’è una locanda celebre anche oltre confine, che con la propria genuinità ha contribuito ad esportare l’eccellenza e l’abbondanza della tipica cucina maremmana, con i suoi sapori e i famosi Tortelli.

Immerso nel verde ma a soli 2 km dall’ultimo complesso cittadino, Gli Attortellati è un gioiello di ristorazione rurale.

Uscendo dal Centro Commerciale Aurelia Antica si percorre la Strada della Trappola, godendo del paesaggio finché un cartello semicoperto dagli eucalipti spunta ad indicare la destinazione.

Eccoci arrivati all'ingresso

Eccoci arrivati all’ingresso

Il ristorante sembra appartenere ad un altro secolo, ma in realtà nasce nel non troppo lontano 1999. La gestione? Familiare!

L’inizio si deve a Grazia e Carlo, la cui sapienza contadina si rispecchia in un regime rigorosamente biologico: cottura prevalentemente a legna, marmellate, pane, pasta e dolci artigianali, salumi prodotti con i maiali “di casa” incrociati con la Cinta Senese. Oggi l’azienda agricola e il locale sono gestiti dai cinque figli (Massimiliano, Cristina, Simone, Aurora e Nicola): vantano una cucina professionale, una cantina di vini curata da un sommelier Ais e tantissime idee in continuo sviluppo.

Al lavoro con la pasta fatta in casa

Al lavoro con la pasta fatta in casa

Gli Attortellati è un ristorante a “metri zero”. Già dal parcheggio si nota l’immenso orto che quotidianamente rifornisce di materie prime i gestori, tra verdure ed erbe aromatiche. Poco più in là, gli allevamenti ed il frutteto. Tutti prodotti che si ritrovano sulla tavola apparecchiata in stile casalingo.

Altro aspetto tipico è la formula del menù, una sorta di all you can eat maremmano composto da ben nove portate: quattro antipasti, due primi, un secondo con contorno e il dolce. Prezzo: € 30,00 cad., bevande escluse.

I famosi Tortelli maremmani

I famosi Tortelli Maremmani

Gli Attortellati offre anche altri servizi molto apprezzati:

  • menù ridotti;
  • gluten free;
  • cucina vegetariana;
  • piatti per bambini;
  • dog friendly.

A chi è in compagnia del suo cane basterà portarlo al guinzaglio, e l’accesso è consentito! Se segnalato al momento della prenotazione, si potrà avere un tavolo dove l’amico di scorribande avrà più spazio, indisturbato dagli altri avventori.

Contatti:

Telefono: 0564-400059, 328-4572663

Come arrivare:

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Cantucci con le mandorle, la ricetta Toscana

La scorsa estate abbiamo scoperto che alcuni dei nostri ospiti erano appassionati di cucina. Come ce ne siamo accorti? Dal profumino dei piatti che cucinavano nella Mobile home che si diffondeva…

La scorsa estate abbiamo scoperto che alcuni dei nostri ospiti erano appassionati di cucina.
Come ce ne siamo accorti? Dal profumino dei piatti che cucinavano nella Mobile home che si diffondeva nelle vie del Resort all’ora di pranzo e cena!
Come potevamo non prendere spunto dal loro blog  “Ricette al volo”, per  riproporvi qualche ricetta tipicamente Toscana, come questa!
cantucci Toscani alle mandorle

Cantucci Toscani alle mandorle

Ingredienti per 30-35 biscotti:

  • 500 g di farina 00
  • 350 g di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale
  • 150 g di mandorle tostate (oppure nocciole)
  • 1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE

  • Tostate le mandorle (senza la pellicina) nel forno ben caldo per qualche minuto, quindi tritatele grossolanamente con un coltello.
  • Fate una fontana con la farina, lo zucchero, il lievito, il sale e la vanillina, nel buco che si viene a creare versatevi le uova intere. Amalgamate bene tutta la farina ed impastate velocemente.
  • Formate due filoncini di circa 4 cm di larghezza e disponeteli ben distanziati sulla teglia ricoperta da carta forno. Cuoceteli a 180° in forno statico per circa 20 minuti.
  • Estraete la teglia, aspettate qualche minuto che intiepidiscano e tagliate i filoncini a fettine diagonali di circa un centimetro di larghezza.
  • Ripassate i biscotti di nuovo in forno per circa 5 minuti per lato. In questo modo diventeranno belli croccanti.

I cantucci vanno accompagnati con del buon Vin Santo, dove andranno inzuppati

 

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