Tra immagini e parole: per conoscere la Maremma, la sua storia, i luoghi e la natura.

Golf Punta Ala: giocare vista mare

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana. Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht…

Greens e buche con panorama sul mare Tirreno: benvenuti al Golf Club Punta Ala, il paradiso golfistico della Maremma toscana.

Punta del promontorio, celebre per il suo porto e Yacht Club. Non ci sono vie di mezzo quando si parla di Punta Ala, località che offre il meglio a chi è in cerca di relax e divertimento. Il connubio ideale lo si trova al Golf Club Punta Ala, una struttura con 60 ettari di terreno a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia, dove il verde non è solo quello dei campi da gioco, ma è soprattutto il colore della macchia mediterranea che circonda e abbraccia i greens.

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf Club Punta Ala

Il Golf a Punta Ala nasce nel 1964 e conta 18 buche di varia difficoltà. E’ ancora oggi uno dei più rinomati in Europa. Tra i vanti della struttura c’è anche la Combinata Vela Golf, un evento annuale organizzato dal Golf Club, al quale si aggiungono appuntamenti culinari, per una vacanza a 360°.

Nelle ore più calde del giorno o tra un tiro in buca e l’altro, la Club House è il luogo ideale dove sostare, godendo di una vista sulla macchia e sui campi da gioco che spazia fino al mare e ai dolci rilievi dietro ai quali tramonta il sole. Nella struttura ci si può rilassare con quattro chiacchiere in compagnia o dedicarsi a scoprire i sapori locali, tra cui spiccano i piatti di pesce.

Giocatori di golf

Giocatori di golf

Il Golf Club Punta Ala è una tappa quasi obbligata per gli amanti del golf e per i professionisti, un’esperienza di gioco imperdibile che può essere posticipata solo per godersi una bella colazione nella terrazza panoramica vista mare della Club House.

Contatti

info@golfpuntaala.it – +39 0564 922121

Come arrivare

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Talamone, le spiagge una volta dei pescatori, oggi meta dei kitesurfer

Un paradiso per gli amanti di windsurf e kite, ma anche per chi desidera trascorrere lunghe e tranquille giornate nel mare cristallino della costa della Maremma Toscana. Piccolo quanto grazioso,…

Un paradiso per gli amanti di windsurf e kite, ma anche per chi desidera trascorrere lunghe e tranquille giornate nel mare cristallino della costa della Maremma Toscana.

Piccolo quanto grazioso, il borgo di pescatori di Talamone sorge sul promontorio roccioso che domina il golfo, da una parte lo splendore dell’Argentario e della Feniglia e dall’altra i tesori naturali del Parco della Maremma.

Dal centro storico che affonda le sue origini in epoca etrusca e che ha mantenuto il suo aspetto medievale si staglia la Rocca Aldobrandesca: una fortificazione del XIII secolo che, in epoca moderna, fu luogo di raduno dei volontari che si imbarcarono per la spedizione dei Mille di Garibaldi.

La Rocca Aldobrandesca di Talamone

La Rocca Aldobrandesca di Talamone

Il borgo è deliziosamente costellato di ristorantini che mettono in tavola la tradizione marinara del paese ed è circondato da calette che abbracciano un mare limpidissimo; una combinazione perfetta per week end rilassanti fatti di buon cibo, bagni rigeneranti e aperitivi sul mare al tramonto. Talamone ospita anche l’acquario della Laguna di Orbetello, museo che accoglie la flora e la fauna della laguna e centro di cura delle tartarughe marine Tartanet.

Ultimo lembo di terra a meridione del Parco regionale della Maremma, Talamone ha alle sue spalle chilometri e chilometri di natura rigogliosa, ideale per entusiasmanti escursioni a piedi, in bici o a cavallo. Presso l’acquario si trova il centro visite del parco naturale.

Talamone

Talamone

Ma le attività outdoor a cui Talamone è votato si svolgono in acqua e hanno una vela come mezzo di progressione. Difatti Talamone è uno dei più famosi hotspot del centro Italia per gli sport velici, dal kitesurfing, al windsurfing, alla barca alla vela. Nella baia a sud del il borgo spirano venti di scirocco, ostro, libeccio, grecale, maestrale, tanto da avere un’attività continua quasi tutto l’anno che rende questa località un vero e proprio paradiso per windsurfer e kiter, adatto anche per principianti e per curiosi.

Kitesurf

Kitesurf

A Talamone le spiagge che costeggiano la provinciale offrono scuole, corsi e noleggio delle attrezzature; oltre agli sport velistici è possibile praticare anche surf da onda e sup. Per giornate all’insegna di mare, tramonti indimenticabili e sport acquatici, Talamone rappresenta la meta ideale.

Talamone: cosa vedere e fare in breve

  • Il borgo medievale;
  • La Torre aldobrandesca;
  • L’acquario della Laguna di Orbetello;
  • Aperitivo al tramonto presso la caletta del Bagno delle Donne;
  • La caletta di ghiaia e mare cristallino di lato a Via dei Mille
  • Il tempio etrusco di Talamonaccio;
  • Il Parco regionale della Maremma;
  • Sport velistici: windsurfing, kitesurfing, vela.

Portale turistico di Talamone

Come arrivare:

 

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Un’avventura nel Parco della Maremma, alla scoperta di San Rabano

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi…

Un suggestivo trekking alla ricerca di San Rabano, l’antica Abbazia protetta dalla natura all’interno del parco della Maremma

Se si nomina la Maremma, la mente richiama subito panorami selvaggi, paesaggi costieri e una macchia incontaminata, scenario di avventure outdoor alla ricerca della fauna selvatica che sovente si rivela all’uomo, o alla scoperta delle perle storiche custodite gelosamente dalla vegetazione.
Una terra autentica che il Parco naturale della Maremma protegge dal 1975, primo parco della regione Toscana.

San Rabano

San Rabano

Il parco si estende nella provincia di Grosseto per quasi 10.000 ettari da Principina a Mare a Talamone e nella sua parte più meridionale viene ritmato dai monti dell’Uccellina, rilievi di altitudine collinare ricoperti da ombrose leccete e macchia mediterranea, dai quali si gode di vedute incredibili sulla costa.
È una terra genuina, custode di tradizioni e mestieri di una volta; nelle vaste pianure alle pendici dei monti i butteri [link articolo Butteri maremmani in consegna], alter ego italiani dei cowboy, portano avanti la loro antica attività legata alla gestione del bestiame a cavallo.
Ad Alberese e a Talamone si trovano i centri visite del parco; una volta acquistato il biglietto, un servizio navetta vi condurrà ai punti di inizio dei numerosi itinerari di trekking.

La natura prosperosa del Parco naturale della Maremma è arricchita da molte testimonianze storiche. Numerose torri risalenti al XV secolo sono disseminate lungo il litorale; furono edificate a controllo della costa per far fronte alla minaccia sempre più pericolosa delle incursioni corsare.

Le acque che bagnano la costa toscana erano infestate dai pirati che sconvolsero la quiete delle popolazioni locali per circa tre secoli. Numerosi anche i siti archeologici di epoca etrusca e romana, ma il più spettacolare risale al periodo medievale: l’abbazia di San Rabano. 

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Uno dei meravigliosi panorami che si possono godere tra i sentieri del parco

Restaurato recentemente, il complesso nacque come monastero benedettino intorno al 1100 d.C. e ad oggi sono visitabili i ruderi circondati dal bosco rigoglioso, dal quale in lontananza emergono imponenti il campanile e la torre. Da Alberese si diparte l’itinerario trekking che tra bellissime leccete e paesaggi conduce in questo luogo senza tempo e senza eguali.

Dopo aver acquistato il biglietto presso il centro visite di Alberese, dalla chiesa del paese si seguono le indicazioni per l’inizio dell’itinerario.
Giunti al cancello, una distesa erbosa costeggiata da colline ricoperte di verde dà inizio all’escursione, per poi inoltrarsi leggermente in salita nel bosco e nella macchia.
Dopo poco meno di 5 chilometri, e 300 metri di dislivello in salita, si scorgono i ruderi dell’abbazia che ricoprono quasi interamente la radura che si fa spazio in mezzo al bosco.

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Il parco è pieno di sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo

Da San Rabano si può proseguire lungo il sentiero che conduce a due punti d’osservazione in cui la vegetazione fa spazio a spettacolari panorami sulla costa, a circa 600 e 800 metri dall’abbazia.

L’occhio si perde sul mare blu intenso che bagna il litorale alto e roccioso, che si interrompe per accogliere la suggestiva cala di Forno: una spiaggia di sabbia finissima e mare cristallino ad oggi ambiente protetto, che fu set del film “Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi.

Itinerario A/R Abbazia di San Rabano:
Lunghezza percorso: 9.4 km
Dislivello in salita: 290 mt
Grado di difficoltà: media
Tipologia di progressione: a piedi

Equipaggiamento consigliato: calzature da trekking o da ginnastica, borraccia da almeno 1.5 lt, zaino.

Sito web Parco regionale della Maremma

Come arrivare:

 

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Degustazioni in Toscana: LeMortelle

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della…

Un’idea per un week end di degustazione vini in Toscana? Una cantina d’autore che produce vino per caduta, scavata nelle colline della Maremma e vicinissima al mare di Castiglione della Pescaia: Le Mortelle

Sono molte le cantine in Toscana per una degustazione, ma questa è una meta da non perdere per chi vuole riscoprire l’elegante fascino dei vigneti toscani della Maremma è la Cantina Le Mortelle.

Tra floridi terreni e una straordinaria visuale della costa all’orizzonte, la tenuta custodisce antichi saperi e tramanda una storia nobiliare tutta da scoprire, a pochissima distanza da Castiglione della Pescaia.

La cantina

La cantina

La cantina è un’opera architettonica di grande valore. È strutturata in gran parte all’interno di una collina e in sinergia con essa, di cui sfrutta la forma durante tutte le fasi previste dal ciclo di produzione del vino.

Visitare Le Mortelle significa cogliere l’opportunità di passeggiare in 270 meravigliosi ettari di un’antica tenuta nobiliare, proprietà dei marchesi Antinori dal 1385, e di esplorare i sapori enologici locali degustando l’ampia scelta di vini prodotti in cantina, dai Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc per i rossi, ai Vermentino, Ansonica e Viognier per i bianchi.

Le botti all'interno della cantina

Le botti all’interno della cantina

Dall’alto della sua collina, la cantina domina l’intera tenuta e guarda verso gli splendidi 170 ettari di rigogliosa vigna; tra le esperienze che vi si possono vivere, i percorsi enologici e gastronomici personalizzati permettono di programmare una visita su misura.

La vera bellezza della cantina, poi, è nel suo stretto legame con la terra e le tradizioni che la caratterizzano: grazie alla sua forma cilindrica parzialmente interrata e alla suddivisione su tre livelli, la struttura permette un ciclo produttivo che avviene esclusivamente per caduta, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Il panorama dalla cantina

Il panorama dalla cantina

In ciascuno dei livelli, che sono visitabili, è possibile ammirare come si susseguono tutte le fasi di lavorazione del vino: dal ricevimento delle uve nel piano superiore, alla vinificazione nel piano centrale, fino all’invecchiamento in botti o bottiglie nel piano interrato, lontano dalla luce e al sicuro nel cuore della collina.

Il processo produttivo è tutt’oggi in linea con le antiche tecniche e i segreti dei vignaioli del passato che per lungo tempo hanno curato questa terra.

Visitare le Mortelle non è una semplice degustazione di vini in Toscana, ma significa scoprire uno dei posti di più antica tradizione vinicola della Maremma, un vero e proprio tempio del vino, dalla maestosa architettura all’efficiente produzione.

Aperta tutti i giorni nei seguenti orari:

●      primavera/autunno dalle 10:00 alle 17:00

●      estate dalle 10:00 alle 20:00

Per info e prenotazioni di visite guidate in cantina

+39 0564 944003  |  +39 347 4610704

Come arrivare

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Relais Torre Mozza, in Toscana, dove la natura si fa gourmet

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana. Cucina: tradizionale, gourmet Prodotti: pesce, carne Fascia di prezzo: €35 – €50 Orari di…

Una dimora d’epoca che ospita un ristorante d’eccellenza, per un’immersione sensoriale nei sapori e nei colori della costa Toscana.

Cucina: tradizionale, gourmet

Prodotti: pesce, carne

Fascia di prezzo: €35 – €50

Orari di apertura: aperto tutti i giorni a cena, chiuso il martedì

Atmosfera: elegante, romantico, chic

La Torre Mozza, in Toscana,  è una delle icone del litorale della Maremma, offre la straordinaria possibilità di godersi un bagno accanto a una fortificazione costruita per sorvegliare la costa dalla invasioni dei Saraceni.

Torre Mozza

Torre Mozza

Questa antica architettura affacciata sul mare ospita oggi il suggestivo Relais Torre Mozza, ristorante caratterizzato da una cucina d’eccellenza dove la tradizione culinaria del litorale maremmano viene esaltata da tocchi di creatività gourmet.

Classificato da alcune guide di settore come uno dei migliori ristoranti d’Italia, la cucina di Torre Mozza presenta i piatti della tradizione maremmana rielaborati e arricchiti dall’estro di una raffinata cucina gourmet, fatta di delicatezza, colori e fiori eduli. È il racconto di un’identità territoriale radicata ma aperta alle novità, che si traduce in un invitante menù che offre piatti sia di pesce che di carne.

I piatti

I piatti

L’esperienza sensoriale è ulteriormente amplificata dalla splendida vista sul mare, in direzione delle isole dell’Arcipelago Toscano, e dagli arredamenti eleganti perfettamente integrati nella struttura storica, dove i muri di pietra e le travi a vista sono la testimonianza dello splendore nobiliare di un tempo.

Torre Mozza, in Toscana,  ha infatti una storia secolare: fu costruita per volere della famiglia Appiani di Piombino nel 1500, che ne fece la sua dimora per controllare l’arrivo delle risorse minerarie provenienti dall’Isola d’Elba.

Oggi la struttura è un’attrazione da vivere con tutti i cinque sensi, immergendosi nei sapori, negli odori e nei colori del mare.

I piatti del Torre Mozza

I piatti del Torre Mozza

Contatti:

tel +0565-252102

Come arrivare

 

 

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Il borgo di Pereta e Magliano in Toscana: un week end fra storia e buon vino

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari. Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano…

Due perle medievali ferme nel tempo e situate nell’entroterra maremmano, patria del Morellino e custode di edifici secolari.

Il cuore della Maremma grossetana pulsa di storia e panorami che incantano con la loro bellezza. In questo splendido contesto sorgono Magliano in Toscana e una delle sue frazioni, Pereta, due luoghi pervasi da un’atmosfera unica e autentica, dove il tempo si è fermato.

Il borgo di Pereta

Il borgo di Pereta

Numerosi sono gli insediamenti etruschi nell’area, ma è l’eredità medievale a caratterizzare i due borghi, che squisitamente conservano l’aspetto dei secoli passati.

Il centro storico di Magliano in Toscana è tuttora circondato dalla cinta muraria edificata per volere della famiglia degli Aldobrandeschi, che esercitarono il loro potere su queste terre nel 1300 d.C.;  fu ristrutturata nel successivo dominio senese all’inizio del Rinascimento, ed è oggi una delle più complete fortificazioni del territorio maremmano, visitabile in gran parte del suo periplo con una bella passeggiata panoramica che si affaccia sui suggestivi dintorni del borgo.

Le mura custodiscono imponenti palazzi storici, chiese e pievi d’origine romanica, oltre a interessanti musei come il Centro di documentazione archeologica, dove vengono conservati reperti rinvenuti nelle vicinanze e le ricostruzioni degli aspetti di vita durante il periodo etrusco-romano; i vicoli caratteristici sono animati da ristoranti tipici che gratificano pupille e papille mettendo in tavola i piatti dell’antica tradizione.

Magliano in Toscana

Magliano in Toscana

Ma anche fuori dalle mura di Magliano in Toscana ci sono luoghi da non perdere, come i numerosi siti archeologici risalenti al periodo etrusco, tra cui spiccano le necropoli visitabili di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone. A un paio di chilometri dal centro abitato sorgono le affascinanti rovine del monastero di San Bruzio, una San Galgano più piccola ma non meno suggestiva, nell’estremo sud della Toscana. La chiesa fu realizzata intorno all’anno 1000 d.C. dai monaci benedettini e presenta dettagli architettonici simili alla vicina San Rabano  antica abbazia custodita dalla natura selvaggia del Parco regionale della Maremma

Magliano in Toscana e il borgo di Pereta sono circondate dalla splendida campagna maremmana che a poca distanza lascia spazio alle alture ricoperte di verde del gruppo collinare dei Monti dell’Uccellina, tutelati per il loro pregio naturalistico dal Parco della Maremma e meta ideale per bellissime escursioni.

Palazzo dei Priori.

Palazzo dei Priori.

Il borgo di Pereta sorge arroccato a una decina di chilometri da Magliano, sulla strada per Scansano. Tanto raccolto quanto suggestivo, è un gioiello medievale che fu un importante centro militare per la sua posizione strategica lungo la strada che collegava la costa alla montagna. Pereta conserva molti edifici della sua storia passata come l’imponente porta d’accesso, la merlata Porta di Ponente, ed è dominata dalla Torre dell’Orologio, torrione civico alto quasi 30 metri.

Tra le sue tipiche stradelle si respira un’aria lontana, quasi surreale; varcata la porta si viene proiettati nell’epoca che ha reso questo borgo uno scrigno di storia giunto sorprendentemente intatto fino ai giorni nostri, sotto il passaggio dei pellegrini che attraversavano questo territorio durante il Medioevo.

Oltre la costa maremmana, Magliano in Toscana e Pereta sono mete da non perdere per un week end d’immersione nella storia più affascinante, buon cibo e ottimo vino trovandosi nel territorio che dà origine al famosissimo Morellino di Scansano DOCG.

Cosa vedere in breve nel borgo di Pereta e a Magliano in Toscana

  • Cinta muraria aldobrandesca di Magliano in Toscana.
  • Il centro e i palazzi storici di Checco il Bello e dei Priori.
  • Veduta da Porta San Martino.
  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Necropoli di Santa Maria in Borraccia e del Cancellone.
  • Monastero di San Bruzio.
  • Parco regionale della Maremma.
  • Porta di Ponente e centro storico di Pereta.
  • Torre dell’Orologio di Pereta.

Informazioni utili

Comune di Magliano in Toscana

Parco regionale della Maremma

Come arrivare

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Rocca di Montemassi, cantina storica della Maremma

La rocca di Montemassi è una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma. Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal…

La rocca di Montemassè una storica tenuta padronale riportata alla luce e divenuta celebre azienda viticola della Maremma.

Celata in un incantevole angolo della Maremma toscana e a pochissima distanza dal celebre Castello di Montemassi, sorge la Tenuta di Montemassi: una storica dimora padronale, oggi cantina, che domina i terreni circostanti coltivati a vigneti.

La tenuta, immersa nel cuore del paesaggio viticolo della Maremma tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno, si estende per ben 430 ettari: di questi, 180 sono il reame delle vigne e dei filari, uno spettacolo per occhi e una promessa per gli amanti del vino.

Il cuore del luogo è proprio la Cantina Rocca di Montemassi che, riportata al suo antico splendore, oggi coltiva nelle sue vigne sia le varietà autoctone tipiche della Maremma, come il Sangiovese e il Vermentino, che alcuni tra i più importanti vitigni a livello internazionale: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah.

All'interno è possibile effettuare una degustazione di vini

All’interno è possibile effettuare una degustazione di vini

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Passeggiare per la tenuta significa immergersi totalmente nel fascino del paesaggio circostante, segnato dal verde intenso degli ulivi e dei pini marittimi che circondano il laghetto.

Particolare della tenuta

Particolare della tenuta

Una vera e propria oasi naturale e una goduria per il palato: presso l’Enoteca della Rocca di Montemassi è possibile infatti fare una degustazione di vini della  Maremma, ascoltando i racconti dei sommelier e scoprendo i segreti che si celano dietro alla produzione dei singoli vini degustati.

Altra chicca della Tenuta è il Museo della Civiltà Rurale: un’esposizione permanente di oltre tremila oggetti antichi (dagli storici oggetti delle cantine del passato, agli attrezzi da lavoro deI boscaiolo, del falegname e del fabbro) che ripercorre le più antiche e genuine tradizioni della cultura e della civiltà contadina Toscana.

Il Museo della civiltà Rurale

Il Museo della civiltà Rurale

Chi giunge in Maremma non può perdersi l’occasione di visitare questa storica cantina toscana dal glorioso passato e prenotare una degustazione di vini della maremma accompagnati da prodotti tipici

Rocca di Montemassi:  telefono:  +39 0564 579700  info@roccadimontemassi.it

Come arrivare

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Cosa vedere a Sorano

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura. Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate…

Conosciuta come la Matera di Toscana, la città del tufo di Sorano è uno scrigno di storia e natura.

Sorto su una rupe di tufo a dominio delle strette vallate circostanti il borgo di Sorano, in Toscana, nacque in epoca medievale come feudo della nobile famiglia degli Aldobrandeschi, ma il suo territorio racconta una storia che affonda le radici in epoche ben più lontane. Fu abitato fin dai tempi degli Etruschi, come dimostrano i numerosi insediamenti, le vie cave e le necropoli rinvenuti nella zona.

Sorano si trova nella cosiddetta Area del Tufo, lo splendido lembo di Maremma grossetana sud orientale delimitata a nord dal Monte Amiata e a sud dal confine con il Lazio, caratterizzata dalla presenza di rocce tufacee di grande lavorabilità e leggerezza. Insieme a Sovana  e Pitigliano  costituisce le tre famose Città del Tufo.

Il borgo di Sorano

Il borgo di Sorano

Il borgo arroccato si snoda tra vicoli pittoreschi, abitazioni e negozietti d’artigianato, sui quali si staglia imponente il Masso Leopoldino; antica struttura fortificata dalla cui terrazza si gode di una bella vista sul centro abitato e la natura circostante, che, insieme alla trecentesca Fortezza Orsini, costituiva il principale sistema difensivo di Sorano.

Straordinario esempio di architettura militare, visitabile e da non perdere, la Fortezza Orsini accoglie l’interessante Palazzo Orsini di Sorano, il Museo del Medioevo e del Rinascimento e una serie di camminamenti ipogei alla scoperta del labirinto sotterraneo.

Il Ponte della Fortezza Orsini

Il Ponte della Fortezza Orsini

I dintorni di Sorano sono interessati da siti di notevole valore archeologico, storico e naturalistico; sono stati resi fruibili dal Parco archeologico Città del Tufo, che li comprende e che si estende anche nelle zone attigue di Sovana e San Quirico, dove si trova la “città perduta” di Vitozza.

Giusto a qualche minuto di macchina dal centro storico di Sorano, si trova l’insediamento rupestre di San Rocco, per il quale è previsto libero accesso.

Così chiamato per la presenza di una piccola cappella dedicata al santo, l’area ospita una terrazza naturale con una splendida vista panoramica sul borgo di Sorano. È immersa nel verde ed è il punto di partenza degli itinerari escursionistici: da qui si va alla scoperta della natura rigogliosa, delle grotte primitive, delle tombe seminascoste dal verde e delle suggestive vie cave; queste sono parte dell’antica rete viaria di epoca etrusca scavata nel tufo, caratterizzata da ripide pareti ai lati della strada, alte fino a una ventina di metri.

Il percorso che conduce alla via cava di San Rocco, trova il suo punto d’inizio dietro la chiesetta di San Rocco e, scendendo nella valle del fiume Lente, in circa 20 minuti conduce fino all’antico ingresso del borgo di Sorano, la Porta dei Merli, ai piedi del Masso Leopoldino.

Via cava di San Rocco

Via cava di San Rocco

Tra camminate nella storia più affascinante e ottime pause del gusto nei ristoranti del centro storico, Sorano offre anche momenti caratterizzati da puro relax: a circa quattro chilometri a sud del borgo sgorgano sorgenti già note e sfruttate nei tempi antichi: le Terme di Sorano sono fruibili presso un piacevole stabilimento e sono inserite nel più ampio contesto termale noto soprattutto per la presenza delle vicine terme di Saturnia

Cosa vedere a Sorano:

  • Il centro storico medievale e i suoi affascinanti vicoli.
  • Il Masso Leopoldino.
  • La Fortezza Orsini.
  • Il Museo del Medioevo e del Rinascimento.
  • Il belvedere e gli insediamenti rupestri di San Rocco.
  • La via cava di San Rocco e la valle del Lente.
  • Le Terme di Sorano.

Link utili

Parco Archeologico Città del Tufo

Sorano

Come arrivare

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La ricetta della Ribollita Toscana

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice…

La ribollita è una zuppa tipica Toscana di origine contadina,  a base di verdure, fagioli cannellini e pane raffermo. E’ un piatto povero che però vi conquisterà per il suo sapore semplice e per gli ingredienti sani.

La ricetta che vi proponiamo è tratta dal blog di Ricette al Volo, spesso nostri graditi ospiti.

ingredienti

  • odori misti ( cipolla, sedano carota a piacere)
  • 1 patata
  • qualche foglia di bietola
  • un mazzetto di cavolo nero
  • un quarto di cavolo verza
  • mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 barattolo di pomodori pelati
  • qualche fogliolina di timo fresco
  • 300 g circa di fagioli cannellini (in barattolo se volete fare prima, o secchi)
  • 400 g pane raffermo toscano
  • olio, sale e pepe qb

preparazione

Lessate i fagioli cannellini (precedentemente tenuti in ammollo per tutta la notte se utilizzate quelli secchi).

Pulite e lavate bene tutte le verdure a foglia, eliminando i gambi duri. Fate soffriggere gli odori per circa 10 minuti e poi aggiungete tutte le altre verdure: la patata, il sedano, le carote ridotti in piccoli tocchetti, il cavolo verza e il cavolo nero, le bietole tagliate a striscioline.

Unite il concentrato di pomodoro, i pelati e circa 600-700 ml di acqua, salate e pepate, aggiungete le foglioline di timo ed un cucchiaino di dado granulare vegetale. Portate ad ebollizione e fate cuocere la zuppa con il coperchio per circa 1 ora abbondante, controllando di tanto in tanto la consistenza, in modo che non risulti troppo liquida.

Dopo circa un’ora aggiungete i fagioli cannellini precedentemente lessati. La metà di questi andrebbe frullata lasciando gli alti interi. Mescolate ed aggiustate di sale e fate bollire il tutto ancora per circa mezz’ora.Una volta pronta, disponete le fette di pane toscano tostato sul fondo di una scodella e coprite con due, tre mestoli di zuppa.

La ribollita può essere mangiata sia calda che fredda. Buon appetito!

 

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La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, racconti di viaggio

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica. La spiaggia è un tombolo…

 La spiaggia della Feniglia, la laguna di Orbetello e Porto Ercole: cosa vedere

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario sono rinomate località sulla costa tirrenica.

La spiaggia è un tombolo di circa 7km che collega la collina di Ansedonia con il Monte Argentario e che nella sua piccola estensione nasconde l’anima di un paradiso terrestre.

La Feniglia

La Feniglia

La sabbia fine, chiarissima, si unisce dolcemente all’acqua limpida e cristallina, ma la vera esclusività di questo fazzoletto marino sta nella scarsissima presenza di locali e stabilimenti balneari: la spiaggia è quasi interamente ad accesso libero, e alcuni punti conservano un’aria selvaggia, rimanendo deserti anche durante l’alta stagione. La strada per arrivarci è comunque piuttosto agevole e ben segnalata, e il basso livello delle acque rende la spiaggia ideale anche per i bambini.

Alle sue spalle si trova la sublime Riseva Naturale Duna Feniglia, un’area protetta istituita nel 1971, habitat di biodiversità tra cui spiccano i daini e altri ungulati, ma anche volpi e tassi.

La riserva comprende tre diverse fasce paesaggistiche: le dune di sabbia dei tomboli, la pineta e la Laguna di Orbetello, che al crepuscolo regala un panorama unico, degno sfondo per momenti romantici da film.

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Il Mulino spagnolo di Orbetello

Orbetello è il centro abitato più vicino, ricco di attrazioni e attività turistiche: è possibile godersi rilassanti passeggiate serali nel centro storico, da concludere in uno dei molti locali e ristoranti di pesce, oppure partire lungo i molti itinerari di trekking che esplorano le zone limitrofe.

Nella laguna di Orbetello il birdwatching è un’attività che non può mancare per gli appassionati di natura.  Vi lasciamo scoprire da soli, a Porto Ercole, cosa vedere: un, minuscolo borgo di grande incanto dove i fortunati residenti estivi si nascondono nelle calette silenziose, lontani dal caos cittadino

Porto Ercole

Porto Ercole

La spiaggia della Feniglia e l’Argentario, link utili

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